" C A R O   A M I C O   T I   S C R I V O"

(Risposta all'articolo di Guglielmo Giusti)

 

 

Ho letto quanto scrive su "Uomini Liberi" Guglielmo Giusti a proposito della genesi, percorso e situazione attuale, della Lega Nord di Savona.

 

Guglielmo, che conosco da quando aveva "bicipiti bestiali, una circonferenza vita da vespa che opportunamente accentuava con una cintura strettissima, molti capelli e il fascino del conquistadores di belle donne...", oggi è fisicamente molto cambiato: ma uguale è rimasto, con la stessa grinta dei trent'anni, stessa capacità di dialogare con la gente, impegno sociale verso i poveri, stessa voglia di limpidezza e libertà di pensiero.

 

Credo che mai e poi mai, Guglielmo, potrà convivere in una "casa politica" in grado di accoglierlo, caratterialmente, con entusiasmo o almeno con sopportazione, che soddisfi intellettualmente e moralmente la sua irriquietezza: sotto ogni tappeto troverà sempre, gli è facile e naturale, la solita spazzatura occultata.

 

Continuerà, ne sono certo, a comportarsi da Don Chisciotte della politica finchè, persi tutti i capelli, deciderà che è tempo di fare il Cincinnato.

 

Non entro in merito della disamina fatta da Guglielmo sul passato, presente e futuro della Lega Nord di Savona, sono condivisibili molte delle riflessioni umane e poco quelle su fatti avviluppati in se stessi ovvero i consueti "cadaveri negli armadi".

 

Sono perfettamente d'accordo con lui quando dice che occorre rivoluzionare i modelli di riferimento, è sacrosanto quando afferma che bisogna ritrovare una cultura morale che mandi a spasso le molte persone, amministratori politici, incompetenti tanto distratti da confondere il lecito dall'illecito quando si tratta di acquisire privilegi

personali: ma non può essere così ingenuo da non sapere che, purtroppo! solo gli "stupidi" fanno carriera politica in quanto l'incapacità è funzionale al sistema...

 

Così è caro Guglielmo, pur con il tuo e quello di molti altri guerrieri che come te la pensano e operano, l'uomo ha fatto di tutto e di più per avvelenare quel che dovrebbe essere il vero senso della vita, chissà, forse dietro l'angolo già si intravvede il baratro, se riesci avvisa tutti noi magari con un articolo su "Uomini Liberi".

 

Gianni Gigliotti

www.azioneriformista.it

 

 

 

Caro Gigliotti,

 

ho letto la tua lettera quasi con commozione.

 

Non ti ho visto per anni e mi accorgo oggi di quanti interessi, comunanza intellettuale, desiderio di moralità e libertà di pensiero si riflettano in entrambi.

 

Tu socialista vero hai visto le tue idee infangate e travolte da un oceano di rifiuti preparati con cura, da chi non poteva permettere che il PSI dopo il crollo del Muro diventasse il riferimento della sinistra moderna.

 

Io novello della politica che intravedeva la possibilita'

della sola rivoluzione che ho sempre pensato possibile:

quella incruenta, culturale, delle coscienze.

 

Hai visto crocefiggere il tuo leader Bettino Craxi, osservato con dignità tutti i Longino che affondavano le lance nella carne delle tue idee, attraversato il tempo dove ogni socialista veniva indicato come brigante da strada perchè la storia viene scritta dai vincitori.

 

Ma non hai mai smesso di credere.

 

Hai continuato a scrivere le tue poesie, un'infinità di articoli di speranza, sognare un mondo dove libertà e rispetto delle persone procedano insieme, tenere uniti i cocci culturali della diaspora socialista.

 

Io so, sono certo, la storia un giorno ti darà ragione.

 

Tu ed io non ci saremo più, come non ci saranno più i carnefici che hanno martirizzato un grande ideale spolpandone le carni, ma la storia ti darà ragione.

 

Ragione hai invece già da adesso, quando dici che solo gli stupidi sono utili al potere, utili idioti pronti a chiudere qualsiasi spazio per non permettere che qualcuno minacci la loro poltrona guadagnata con il servilismo.

 

Gli uomini liberi, il pensiero libero sono tremende minacce, da combattere con qualsiasi mezzo come scriveva Jean Jacques Rousseau.

 

Ma se ci pensi bene, sono solo carcerieri di se stessi, inutili orpelli di niente.

 

Caro Gianni, la battaglia più grande noi l'abbiamo già vinta, una poltrona in prima fila che nessuno riuscirà mai a strapparci.

 

Siamo gli stessi di tanti anni fa, con intatti gli ideali e la nostra voglia di guardare in faccia il mondo.

 

Nessuno ci ha comprato, mai.

 

Ed un giorno la "gente" comprenderà che questa è la sola cosa importante in una vita che passa così rapidamente da non accorgersene.

 

E in quel giorno, si sveglierà all'improvviso con la voglia di decidere il proprio destino e sarà l'inizio di un mondo nuovo: ne sono sicuro.

 

Guglielmo Giusti

dell'associazione "Insieme nel mondo"