Votare: un diritto e un dovere
Cara Eleonora,
Votare, come dici tu, è un diritto e un dovere. Vero...LEGGI...
Altrettanto vero è che essere informati sulla politica locale è, anch'esso, un diritto, e che informare è un dovere.
E' necessario, a questo punto, capire cosa si possa fare per riconoscere a noi Cittadini il nostro sacrosanto diritto a tale informazione.
Sei di Celle, Eleonora, e ho anche il piacere di conoscerti.
Allora partiamo da Celle, dove si pubblica un giornalino trimestrale edito dal Comune.
Per farlo arrivare a tutte le famiglie il Comune, cioè tutti noi Cittadini, spendiamo una cifra importante.
Per volontà dell'attuale amministrazione questo giornalino fa vedere Celle come una specie di paradiso terrestre in cui tutti si vogliono bene, in cui tutto funziona: i servizi, le manifestazioni, una città delle favole insomma, un'utopia in cui non esistono problemi, contrasti, idee in contrapposizione ad altre.
Ben diversa e pesante, Eleonora, è la realtà, e ce ne rendiamo tutti conto, e credo che su una pubblicazione che parta da un Comune dovrebbero avere spazio tutti quegli argomenti e quegli approfondimenti inerenti la nostra cittadina, in grado di offrire a noi Cittadini l'opportunità di accrescere la nostra conoscenza e conseguentemente la nostra consapevolezza.
La formazione di idee proprie, delle coscienze, della consapevolezza credo risieda proprio nella possibilità di conoscere e valutare, con riflessione, situazioni e idee viste da prospettive diverse.
Purtroppo, ho il timore che da trent'anni a questa parte a Celle, NELLA VERA REALTA' e NON IN CIO' CHE A PAROLE SI PROCLAMA, NON si desideri affatto la formazione di una consapevolezza dei Cittadini, siano essi considerati singoli che gruppo, e la dimostrazione è il disinteresse e l'allontanamento assoluto dei giovani (e anche dei meno giovani) verso la gestione del nostro paese.
Si è volutamente prodotto un distruttivo disinteresse, un annientamento della speranza.
Si vuol far passare il concetto: "O accetti di far parte del sistema o sei fuori". E se il singolo vuol mantenere e difende la sua autonomia di pensiero facilmente arriva a pensare: "io non conto niente, sono solo, cosa serve che mi dia da fare?"
Dagli anni '70 in poi, a Celle, la classe dirigente "ufficiale", e soprattutto chi di essa muove le fila, sembra abbia avuto l'obiettivo di trasformare "la cosa pubblica" in un "territorio privato" in cui crede di avere il diritto di gestire, da padrone, tutti i vari aspetti della vita cittadina, ma, ci chiediamo, ................... CON QUALE DIRITTO?
Vale la pena che i giovani approfondiscano questo tema, perchè quello a cui stiamo assistendo ha avuto ed ha lo scopo di impoverirci nel nostro intimo, nella nostra consapevolezza, cioè nella parte più nobile della nostra persona.
Se la moltitudine si disinteressa, non interferisce e rimane passiva, "non crea problemi" e così ci pensano altri, ad essere attivi!
Credo, Eleonora, e oltre a te mi rivolgo a tutte le persone che hanno la bontà di leggere queste mie parole, che la cosa più auspicabile, a Celle, sia che TUTTI i Cittadini inizino a pretendere il DIRITTO a far parte della vita pubblica.
In modo libero, consapevole, autonomo.
Mi rivolgo a te come "GIOVANE".
Un antico proverbio dice: "l'unione fa la forza".
Fate sentire quindi la vostra voce, avete il diritto di vedere, di sentire, di farvi idee autonome, di PARTECIPARE, senza essere influenzati, condizionati.
IN PIENA LIBERTA'.
Il mondo, il domani sono vostri!
Prendetevi il vostro spazio, è un vostro diritto, quasi un dovere; credete nel valore del rinnovamento che potete offrire.
Abbiamo conosciuto "IL VECCHIO", chi ha mosso le fila e, almeno qui a Celle, LO RITENIAMO INDEGNO.
Concludo con una delle tue frasi: "molte persone, soprattutto i più giovani, quando arrivano le elezioni non sanno per chi votare".
Il momento è favorevole per superare questo.
In queste settimane, in questi mesi, ci aspettano scelte importanti: le prmarie, le votazioni.
L'informazione, la partecipazione, l'entusiasmo alla vita politica e al rinnovamento della nostra cittadina vi renderà adulti, consapevoli, LIBERI!
Quelli della mia generazione aspettano con fiducia, soprattutto da voi giovani, un GRANDE segnale di consapevolezza, di partecipazione, di interesse, UN SEGNALE che guardi avanti!
Con fiducia nel domani.
Carla Venturino