Quinta puntata - COME NON SI AMMINISTRA LA COSA PUBBLICA

 

SIGNOR SINDACO, CHI PAGHERA’ LE OPERE SE NON PAGA IL PRIVATO?

di Gilberto Costanza

Comune di Loano

VERBALE DELLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Numero 43,    06/08/2008 del registro deliberazioni.

Oggetto:       INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE SIG. PIERLUIGI PESCE IN DATA  17.07.2008, PROT. N° 22483, AD OGGETTO: "ZONA ARTIGIANALE TREXENDE" -

Seduta del  06/08/2008 alle ore 12:00 in Loano, nel Civico Palazzo

 

            Alla trattazione risultano:

 

VACCAREZZA ANGELO    (Sindaco)

Presente

 

DELLISOLA ALBERTO    (Consigliere)

Presente

ZACCARIA REMO    (Vice sindaco)

Presente

 

MANGIOLA SAVERIO    (Consigliere)

Presente

LETTIERI LUCA    (Assessore)

Presente

 

BOLOGNESI UMBERTA   (Consigliere)

Presente

PICCININI GIACOMO    (Assessore)

ASSENTE

 

GARASSINI ELISABETTA(Consigliere)

Presente

GOTTI LORENZO    (Presidente)

Presente

 

PESCE PIERLUIGI    (Consigliere)

Presente

MARCONI NICOLETTA    (Assessore)

Presente

 

PULEO SANTO    (Consigliere)

Presente

PIGNOCCA LUIGI    (Assessore)

ASSENTE

 

SANDRE DINO    (Consigliere)

Presente

OLIVA PIETRO    (Consigliere)

ASSENTE

 

TASSARA GIULIA    (Consigliere)

ASSENTE

BOCCHIO GIANLUIGI    (Consigliere)

Presente

 

FRANCO ROBERTO    (Consigliere)

ASSENTE

GUERRA  ADRIANA    (Consigliere)

Presente

 

MICELI ANTONINO    (Consigliere)

ASSENTE

ROCCA ENRICA    (Consigliere)

Presente

 

 

 

 

Totale:    21  

Presenti: 15

Assenti:  6

 

Partecipa alla seduta il Sig. ARALDO Dr. Piero          Segretario Generale

Sotto la presidenza del Sig. GOTTI Dr. LORENZO -     Presidente del Consiglio Comunale

 

Il Presidente invita il Consigliere Comunale Pierluigi PESCE a dare lettura dell’interpellanza suddetta.

 

“Vista la sua comunicazione n° 13221 del 21.04.2008 e dopo aver letto la nuova convenzione con i soggetti attuatori stipulata in data 05.05.2003 n° 1270 si rileva che pur modificando la convenzione, in quanto prevista la realizzazione di altri tre capannoni artigianali, e pur modificando le opere a scomputo (arginatura fluviale in scogliera, raccolta acque bianche, raccolta e smaltimento fognatura, realizzazione dei marciapiedi, realizzazione di massicciata stradale, realizzazione di parcheggi pubblici), le condizioni riportate nell’ultima convenzione ricalcano la prima: le opere a scomputo dovevano essere realizzate e computate rispetto ad un progetto esecutivo (articolo 5 comma 2) che risulta già esistente e quantificato in Euro 178.313.63; nell’art. 6 viene demandato ai soggetti attuatori l’obbligo di prendere contatti con gli Enti preposti e condurre a termine la realizzazione delle opere, opere che dovrebbero essere ultimate entro 36 mesi dal rilascio della concessione (art. 9) e cedute dopo 6 mesi dal collaudo (art. 11), e che in base all’art. 8, dovranno essere verificate all’avvenuta ultimazione a perfetta regola d’arte per ottemperare ai successivi articoli dodicesimo e quattordicesimo. Quest’ultimo vincola l’ottenimento dei certificati di agibilità e abitabilità alla cessione delle opere realizzate e collaudate.

 

Il sottoscritto Consigliere Comunale letti i suindicati documenti e prendendo atto della seconda convenzione in cui il progetto delle opere di urbanizzazione è stato modificato

 

INTERPELLA LA SIGNORIA VOSTRA E L’ASSESSORE COMPETENTE:

 

1.   Vista la data di registrazione della seconda convenzione, se non sia passato sufficiente tempo perché il progetto fosse già stato redatto, approvato e realizzato;

2.   Visto il tempo trascorso, se la cifra prevista in convenzione a  scomputo sia ancora sufficiente per la realizzazione delle opere;

3.   Visto che l’Ufficio Tecnico con raccomandata n° 12319 dell’11.04.2008 ha provveduto a sollecitare il Soggetto Attuatore a dar corso a quanto previsto dagli obblighi delle citate convenzioni, si chiede riscontro di tutta la documentazione intercorsa negli anni tra il comune e i soggetti attuatori;

4.   Come sia possibile che sia stato rilasciato il certificato di agibilità che doveva essere successivo al collaudo delle opere di urbanizzazione che ad oggi non sono ancora né realizzate né tanto meno ancora approvate. (1)

 

Chiedo altresì che la presente interpellanza sia iscritta nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.”    

 

“Io avevo presentato già una interpellanza a risposta scritta per quanto riguarda la zona artigianale dove richiedevo “se le opere previste dalla convenzione sono state tutte realizzate; se gli Uffici Tecnici Comunali, come previsto, abbiano verificato e collaudato le opere di urbanizzazione; se le stesse siano state consegnate in perfetto stato al Comune entro 36 mesi dal rilascio della concessione edilizia; se sia già stato rilasciato il certificato di agibilità che doveva essere successivo al collaudo delle opere di urbanizzazione”. Il

 

Sindaco naturalmente mi diede una risposta, una risposta che naturalmente mi ha poi indotto a fare un’interpellanza in Consiglio, anche perché, così entro nel merito dell’interpellanza che ho presentato, in tutta la zona artigianale era stata fatta una concessione edilizia per capannoni, naturalmente con la convenzione il quale doveva fare determinate cose di urbanizzazione per quanto riguarda le fogne e doveva passare una certa parte. Dopo sei mesi sono stati presentati altri tre capannoni e pertanto si è bloccato tutto il discorso per quanto riguardava le opere di urbanizzazione della prima, si è rilasciata questa autorizzazione, si è rifatta una convenzione che però ricalca un attimino quella della prima aggiungendo però nella seconda che si faceva le fogne che passavano dalla parte fiume ed in più dovevano fare tutta la parte della strada. Però nel contempo è successa un’altra cosa che a tre capannoni è stata data l’agibilità, nelle convenzioni, ed io ho citato nell’interpellanza assessore tutti i punti della convenzione, si è data un’agibilità che però a distanza di sei anni non sono state fatte tutte le opere che dovevano essere fatte (2) in sofferenza perché in quella zona là è evidente che ad un bel momento ci sono ancora delle fosse Imhoff e pertanto ci devono essere i collegamenti. Nella mia interpellanza perché  l’ ho riportata in Consiglio dopo la risposta scritta perché veramente ho trovato un modo mi sembra non molto corretto quello di rilasciare già delle agibilità dove non si sono fatti i lavori, dove naturalmente il progetto, e qui infatti il Signor Sindaco mi aveva scritto nella prima era stato sollecitato dagli uffici, dico la data, il progetto che dovevano già fare i privati è stato sollecitato dagli uffici “a tal proposito l’ufficio tecnico comunale con raccomandata n° 12319 dell’11.04.2008 ha già provveduto a sollecitare il soggetto attuatore”,  pertanto diciamo che nel momento in cui sono state presentate questi progetti, si è andati avanti, l’amministrazione non ha secondo me ottemperato verso il privato a dire “fammi il progetto, presentalo”, il progetto adesso è stato presentato, è già stato portato anche al vaglio per quanto riguarda il discorso anche dei piani di bacino, però siamo in ritardo di sei anni di queste urbanizzazioni ed il mio problema è che è vero che abbiamo fatto una fideiussione per quanto riguarda, ma adesso il costo, perché bisogna vedere il costo, se in allora il privato doveva fare mi sembra 178.000 Euro, oggi come oggi andando avanti a fare tutto un progetto non so se lui ad un bel momento metterà i soldi per quanto riguarda, perché saranno sicuramente di più.  Se invece mi si dice che malgrado questi ritardi il privato il progetto lo fa, lo fa come dice la convenzione, con gli stessi soldi, naturalmente ci vorrà il collaudo e tutto, perché nelle convenzioni c’è, tutte cose che in questi sei anni non sono state fatte, però vorrei capire adesso se l’Amministrazione, che è stata un po’ disattenta perché il privato doveva fare certe cose, non è stato sollecitato prima, ma dopo l’interpellanza, perché vede Signor Sindaco qualche volta le interpellanze riescono a smuovere anche qualche cosina, anche perché sino a l’altro ieri tutti dicevano “non fanno le fogne, non fanno la strada, non fanno niente”, alla fine abbiamo scoperto che non avevano fatto nemmeno il progetto. Pertanto le mie domande l’Assessore le ha viste, chiederei una risposta, anche sull’agibilità come si può far dare un’agibilità a tre capannoni dove in convenzione c’è scritto che prima devono essere fatte le opere, devono essere verificate dagli uffici tecnici e deve essere anche poi ad un bel momento fatto un collaudo. Grazie.” (3)                   

 

 

Riflessioni, ipotesi, domande

 

(1) Sulle quattro domande il Sindaco non ha risposto! Un comportamento da deplorare che evidenzia l’arroganza e la maleducazione verso i Consiglieri comunali e, conseguentemente, a tutta la cittadinanza!

(2) “… se sia già stato rilasciato il certificato di agibilità che doveva essere successivo al collaudo delle opere di urbanizzazione… una risposta che naturalmente mi ha poi indotto a fare un’ interpellanza in Consiglio…nel contempo è successa un’altra cosa che a tre capannoni è stata data l’agibilità… si è data un’ agibilità che però a distanza di sei (quasi otto(ndr)…non sono state fatte tutte le opere che dovevano essere fatte… ho trovato un modo mi sembra non molto corretto quello di rilasciare già delle agibilità dove non si sono fatti i lavori…” . E’ documentato negli atti e nei fatti che Angelo VACCAREZZA ha una sua personale convinzione di come si amministra un Comune. Le convenzioni vengono sottoscritte per poi essere disattese, ovviamente con vantaggio dei privati!

(3) @“… diciamo che nel momento in cui sono stati presentati questi progetti, si è andati avanti, l’amministrazione non ha secondo me ottemperato verso il privato a dire “fammi il progetto, presentalo”… ma adesso il costo, perché bisogna vedere il costo, se in allora il privato doveva fare mi sembra 178.000 Euro… non so se lui ad un bel momento metterà i soldi… perché saranno sicuramente di più… dove in convenzione c’è scritto che prima devono essere fatte le opere, devono essere verificate dagli uffici tecnici e deve essere anche…fatto un collaudo.”  Rimandiamo al concetto già espresso nel punto due e aggiungiamo una domanda: Se, come è probabile, il privato non farà le opere previste nella Convenzione, pari ad una spesa di  178.313,63 Euro (con riferimento all’anno 2001), chi pagherà poi per realizzare le opere? Lei è tranquillo. Tanto pagherà la collettività con aumento di tasse!   

 

Segue nella prossima puntata.

 

e-mail: gilberto.costanza@alice.it   (E’ sempre gradita la segnalazione di problematiche loanesi)