Quinta puntata
- COME NON SI AMMINISTRA
SIGNOR
SINDACO, CHI PAGHERA’ LE OPERE SE NON PAGA IL PRIVATO?
di
Gilberto Costanza
Comune
di Loano
Numero 43,
06/08/2008 del registro deliberazioni.
Seduta del
06/08/2008 alle ore 12:00 in Loano, nel Civico Palazzo
Alla trattazione risultano:
|
VACCAREZZA ANGELO
(Sindaco) |
Presente |
|
DELLISOLA ALBERTO
(Consigliere) |
Presente |
|
ZACCARIA REMO
(Vice sindaco) |
Presente |
|
MANGIOLA SAVERIO
(Consigliere) |
Presente |
|
LETTIERI LUCA
(Assessore) |
Presente |
|
BOLOGNESI UMBERTA
(Consigliere) |
Presente |
|
PICCININI GIACOMO
(Assessore) |
ASSENTE |
|
GARASSINI ELISABETTA(Consigliere) |
Presente |
|
GOTTI LORENZO
(Presidente) |
Presente |
|
PESCE PIERLUIGI
(Consigliere) |
Presente |
|
MARCONI NICOLETTA
(Assessore) |
Presente |
|
PULEO SANTO
(Consigliere) |
Presente |
|
PIGNOCCA LUIGI
(Assessore) |
ASSENTE |
|
SANDRE DINO
(Consigliere) |
Presente |
|
OLIVA PIETRO
(Consigliere) |
ASSENTE |
|
TASSARA GIULIA
(Consigliere) |
ASSENTE |
|
BOCCHIO GIANLUIGI
(Consigliere) |
Presente |
|
FRANCO ROBERTO
(Consigliere) |
ASSENTE |
|
GUERRA ADRIANA
(Consigliere) |
Presente |
|
MICELI ANTONINO
(Consigliere) |
ASSENTE |
|
ROCCA ENRICA
(Consigliere) |
Presente |
|
|
|
Totale:
21
Presenti: 15
Assenti:
6
Partecipa alla
seduta il Sig. ARALDO Dr. Piero
–
Segretario Generale
Sotto la presidenza
del Sig. GOTTI Dr. LORENZO -
Presidente del Consiglio Comunale
Il Presidente
invita il Consigliere Comunale
Pierluigi PESCE a dare
lettura dell’interpellanza suddetta.
“Vista la sua
comunicazione n° 13221 del 21.04.2008 e dopo aver letto la nuova convenzione con
i soggetti attuatori stipulata in data 05.05.2003 n° 1270 si rileva che pur
modificando la convenzione, in quanto prevista la realizzazione di altri tre
capannoni artigianali, e pur modificando le opere a scomputo (arginatura
fluviale in scogliera, raccolta acque bianche, raccolta e smaltimento fognatura,
realizzazione dei marciapiedi, realizzazione di massicciata stradale,
realizzazione di parcheggi pubblici), le condizioni riportate nell’ultima
convenzione ricalcano la prima: le opere a scomputo dovevano essere realizzate e
computate rispetto ad un progetto esecutivo (articolo 5 comma 2) che risulta già
esistente e quantificato in Euro 178.313.63; nell’art. 6 viene demandato ai
soggetti attuatori l’obbligo di prendere contatti con gli Enti preposti e
condurre a termine la realizzazione delle opere, opere che dovrebbero essere
ultimate entro 36 mesi dal rilascio della concessione (art. 9) e cedute dopo 6
mesi dal collaudo (art. 11), e che in base all’art. 8, dovranno essere
verificate all’avvenuta ultimazione a perfetta regola d’arte per ottemperare ai
successivi articoli dodicesimo e quattordicesimo. Quest’ultimo vincola
l’ottenimento dei certificati di agibilità e abitabilità alla cessione delle
opere realizzate e collaudate.
Il sottoscritto
Consigliere Comunale letti i suindicati documenti e prendendo atto della seconda
convenzione in cui il progetto delle opere di urbanizzazione è stato modificato
INTERPELLA
1.
Vista la data di
registrazione della seconda convenzione, se non sia passato sufficiente tempo
perché il progetto fosse già stato redatto, approvato e realizzato;
2.
Visto il tempo
trascorso, se la cifra prevista in convenzione a
scomputo sia ancora sufficiente per la realizzazione delle opere;
3.
Visto che l’Ufficio
Tecnico con raccomandata n° 12319 dell’11.04.2008 ha provveduto a sollecitare il
Soggetto Attuatore a dar corso a quanto previsto dagli obblighi delle citate
convenzioni, si chiede riscontro di tutta la documentazione intercorsa negli
anni tra il comune e i soggetti attuatori;
4.
Come sia possibile
che sia stato rilasciato il certificato di agibilità che doveva essere
successivo al collaudo delle opere di urbanizzazione che ad oggi non sono ancora
né realizzate né tanto meno ancora approvate.
(1)
Chiedo altresì che
la presente interpellanza sia iscritta nell’ordine del giorno del prossimo
Consiglio Comunale.”
“Io avevo presentato già una interpellanza a risposta scritta per quanto
riguarda la zona artigianale dove richiedevo “se le opere previste dalla
convenzione sono state tutte realizzate; se gli Uffici Tecnici Comunali, come
previsto, abbiano verificato e collaudato le opere di urbanizzazione; se le
stesse siano state consegnate in perfetto stato al Comune entro 36 mesi dal
rilascio della concessione edilizia; se sia già stato rilasciato il certificato
di agibilità che doveva essere successivo al collaudo delle opere di
urbanizzazione”. Il
Sindaco
naturalmente mi diede una risposta, una risposta che naturalmente mi ha poi
indotto a fare un’interpellanza in Consiglio, anche perché, così entro nel
merito dell’interpellanza che ho presentato, in tutta la zona artigianale era
stata fatta una concessione edilizia per capannoni, naturalmente con la
convenzione il quale doveva fare determinate cose di urbanizzazione per quanto
riguarda le fogne e doveva passare una certa parte. Dopo sei mesi sono stati
presentati altri tre capannoni e pertanto si è bloccato tutto il discorso per
quanto riguardava le opere di urbanizzazione della prima, si è rilasciata questa
autorizzazione, si è rifatta una convenzione che però ricalca un attimino quella
della prima aggiungendo però nella seconda che si faceva le fogne che passavano
dalla parte fiume ed in più dovevano fare tutta la parte della strada. Però nel
contempo è successa un’altra cosa che a tre capannoni è stata data l’agibilità,
nelle convenzioni, ed io ho citato nell’interpellanza assessore tutti i punti
della convenzione, si è data un’agibilità che però a distanza di sei anni non
sono state fatte tutte le opere che dovevano essere fatte
(2)
in sofferenza perché in quella zona là è evidente che ad un bel momento ci sono
ancora delle fosse Imhoff e pertanto ci devono essere i collegamenti. Nella mia
interpellanza perché l’ ho
riportata in Consiglio dopo la risposta scritta perché veramente ho trovato un
modo mi sembra non molto corretto quello di rilasciare già delle agibilità dove
non si sono fatti i lavori, dove naturalmente il progetto, e qui infatti il
Signor Sindaco mi aveva scritto nella prima era stato sollecitato dagli uffici,
dico la data, il progetto che dovevano già fare i privati è stato sollecitato
dagli uffici “a tal proposito l’ufficio tecnico comunale con raccomandata n°
12319 dell’11.04.2008 ha già provveduto a sollecitare il soggetto attuatore”,
pertanto diciamo che nel momento in cui
sono state presentate questi progetti, si è andati avanti, l’amministrazione non
ha secondo me ottemperato verso il privato a dire “fammi il progetto,
presentalo”, il progetto adesso è stato presentato, è già stato portato anche al
vaglio per quanto riguarda il discorso anche dei piani di bacino, però siamo in
ritardo di sei anni di queste urbanizzazioni ed il mio problema è che è vero che
abbiamo fatto una fideiussione per quanto riguarda, ma adesso il costo, perché
bisogna vedere il costo, se in allora il privato doveva fare mi sembra 178.000
Euro, oggi come oggi andando avanti a fare tutto un progetto non so se lui ad un
bel momento metterà i soldi per quanto riguarda, perché saranno sicuramente di
più.
Se invece mi si dice che malgrado questi
ritardi il privato il progetto lo fa, lo fa come dice la convenzione, con gli
stessi soldi, naturalmente ci vorrà il collaudo e tutto, perché nelle
convenzioni c’è, tutte cose che in questi sei anni non sono state fatte, però
vorrei capire adesso se l’Amministrazione, che è stata un po’ disattenta perché
il privato doveva fare certe cose, non è stato sollecitato prima, ma dopo
l’interpellanza, perché vede Signor Sindaco qualche volta le interpellanze
riescono a smuovere anche qualche cosina, anche perché sino a l’altro ieri tutti
dicevano “non fanno le fogne, non fanno la strada, non fanno niente”, alla fine
abbiamo scoperto che non avevano fatto nemmeno il progetto. Pertanto le mie
domande l’Assessore le ha viste, chiederei una risposta, anche sull’agibilità
come si può far dare un’agibilità a tre capannoni dove in convenzione c’è
scritto che prima devono essere fatte le opere, devono essere verificate dagli
uffici tecnici e deve essere anche poi ad un bel momento fatto un collaudo.
Grazie.”
(3)
Riflessioni, ipotesi, domande
(1)
Sulle quattro domande il Sindaco non ha
risposto! Un comportamento da deplorare che evidenzia l’arroganza e la
maleducazione verso i Consiglieri comunali e, conseguentemente, a tutta la
cittadinanza!
(2)
“… se sia già stato rilasciato il certificato di
agibilità che doveva essere successivo al collaudo delle opere di
urbanizzazione… una risposta che naturalmente mi ha poi indotto a fare un’
interpellanza in Consiglio…nel contempo è successa un’altra cosa che a tre
capannoni è stata data l’agibilità… si è data un’ agibilità che però a distanza
di sei (quasi otto(ndr)…non sono
state fatte tutte le opere che dovevano essere fatte… ho trovato un modo mi
sembra non molto corretto quello di rilasciare già delle agibilità dove non si
sono fatti i lavori…” .
E’ documentato negli atti e nei fatti
che Angelo VACCAREZZA ha una sua personale convinzione di come si amministra un
Comune. Le convenzioni vengono sottoscritte per poi essere disattese, ovviamente
con vantaggio dei privati!
(3)
@“… diciamo che nel momento in cui sono stati
presentati questi progetti, si è andati avanti, l’amministrazione non ha secondo
me ottemperato verso il privato a dire “fammi il progetto, presentalo”… ma
adesso il costo, perché bisogna vedere il costo, se in allora il privato doveva
fare mi sembra 178.000 Euro… non so se lui ad un bel momento metterà i soldi…
perché saranno sicuramente di più… dove in convenzione c’è scritto che prima
devono essere fatte le opere, devono essere verificate dagli uffici tecnici e
deve essere anche…fatto un collaudo.”
Rimandiamo al concetto già espresso nel
punto due e aggiungiamo una domanda: Se, come è probabile, il privato non farà
le opere previste nella Convenzione, pari ad una spesa di
178.313,63 Euro (con riferimento all’anno 2001), chi pagherà poi per
realizzare le opere? Lei è tranquillo. Tanto pagherà la collettività con aumento
di tasse!
Segue nella prossima puntata.