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Bertolotto, mini conclave a Loano
La
“lista civica” dei reduci (non di guerra) Loano – E’ lunedì sera. Fa quasi tenerezza vedere riuniti, per un progetto in cerca di quotazioni, una quindicina di reduci (non di guerra): della Margherita, della Democrazia Cristiana, del Partito socialista, del Partito comunista. Li ha riuniti, nella capitale azzurra della Riviera, il presidente della Provincia, Marco Bertolotto. |
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Obiettivo dichiarato: una “Lista civica” alle prossime provinciali, in collaborazione con “AltraSavona”. Bertolotto, irriducibile, benvoluto dal più potente presidente Burlando, nonostante sia stato messo (s)garbatamente alla porta dal Pd, o meglio dagli ex comunisti. Bertolotto, coccolato, raccomandato, tenuto a bagnomaria dal potentissimo Claudio Scajola, nonostante invidie e gelosie tra i “suoi” savonesi. A Loano si sono trovati, per le future strategie, il bravo sindaco Floris di Andora che speriamo resista all’assalto ad un’intera collina del clan politico- famigliare Isnardi-Scajola (ultima generazione); i fedelissimi assessori provinciali Pesce, Scrivano, Paliotto; il popolare presidente dell’aeroporto di Villanova, Balestra, già sindaco, ha invece mandato la partecipazione; alcuni sindaci “minori” e il presidente della Sar-autolinee, Lengueglia. Non raccontiamo nulla dell’incontro perché Bertolotto darà il “nastro” registrato a Il Vostro Giornale (Ivg), l’unico, a suo dire, che assicuri in questa provincia un’informazione non partigiana, e soprattutto di completezza, senza interessi di sorta, neppure immobiliari. Ai lettori di Uomini Liberi, magari più interessati ai problemi quotidiani, ai loro bisogni (solo la politica riesce a far finta di niente), alle difficoltà, alle ansie, di tante famiglie savonesi costrette a stringere la cinghia, ai giovani in cerca di lavoro, consigliamo una riflessione. Perché questi campioni della “politica” non propongono mai di ridursi stipendi, prebende, gettoni, privilegi e chi non li ha, e ci sono, non reclama di mettere da subito in pratica il taglio della “casta”. Per loro non esiste l’angoscia di arrivare a fine mese. Per questo si occupano soprattutto di poltrone e potere. Non manderebbero in scena certi riti patetici. Ignorando i veri bisogni dei cittadini. |