AltraSavona: STOP ALLA DISCARICA DI PASSEGGI.
Le pressioni che si stanno facendo sulla Provincia per
arrivare rapidamente alla approvazione della ulteriore discarica di Passeggi a
quali interessi corrispondono?
E' forse necessario a Savona ed al suo comprensorio una
ulteriore discarica da 1.000.000 di tonnellate estendibili a 3.000.000?
La risposta e' NO!
E non gia' per motivi ideologici: bensi' perche' le nostre
necessita' di smaltimento sono abbondantemente soddisfatte per il prossimi dieci
anni tanto dal sito del Boscaccio ( per il quale tra l'altro sono gia' stati
stanziati i fondi per la nuova strada di accesso)quanto dalla stessa discarica
di Cima Monta' che potrebbe essere tranquillamente ampliata come peraltro era
gia' stato deliberato dal Comune di Savona nel 2004, con l'ulteriore vantaggio
di utilizzare un sito gia' compromesso.
E' mai possibile che i nostri “amati” Amministratori locali
vogliano farci credere che per un territorio come i nostro, che con i suoi
280.000 abitanti rappresenta poco piu' di un quartiere di Genova o di Milano,
servano tre discariche?
Hanno spiegato agli abitanti di Legino e di Zinola che
intendono mettere a ridosso delle loro case una enorme discarica nella quale far
confluire non gia' i rifiuti del savonese ( il fabbisogno di Savona e' di soli
25.000 tonn.) ma sopratutto quelli dell'imperiese e del genovese?
Hanno spiegato che questo serve anche e sopratutto per
ripianare le casse di una ATA che sta fallendo pur se costantemente finanziata e
capitalizzata con i soldi del povero contribuente savonese?
A quali interessi economici corrispondono queste pressioni
incredibili che vengono fatte sulla Provincia affinche' approvi entro l'anno
questa discarica?
Comprendiamo bene gli interessi di Imperia e di Genova che
sono poi quelli di scaricare a Savona la loro immondizia...vorremmo capire pero'
( se ahime' non lo avessimo capito fin troppo bene) quali sono gli interessi dei
nostri Amministratori.
Mentre ci auguriamo che Bertolotto porti fino in fondo questa
battaglia di buon senso, ci chiediamo quando i cittadini savonesi cominceranno a
far sentire la loro voce in proposito.
Il Presidente