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LO SPILLO SATIRICO/ Scoop di “Uomini Liberi”? Spettegolezzi&corna Quando a Savona andava
di moda: gossip di marito e
moglie escort
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Savona
– Bisogna
tornare indietro negli anni per risalire a quel
ciclostilato-bollettino vigliacco, firmato dalla
parolaccia “I
Cazzivostri” (Anno 1
n.2), che tolse il sonno a molti savonesi
illustri (politici, industriali, medici,
professionisti, uomini e donne d’affari e del
commercio, imprenditori, casalinghe della
“Savona bene”). E fece enorme scalpore. Un mare
di pettegolezzi da strada, da bar. Quotidiani e radio locali
lanciarono la notizia quando i velenosi
(malfattori) autori finirono nel mirino della
Procura della Repubblica che diede vita ad
un’inchiesta, delegando polizia e carabinieri
per accertare chi fossero i responsabili della
mascalzonata/notizia di reato.
Ci fu anche, qualche mese dopo, una o forse due,
perquisizioni. Tutto inutile: senza nome e senza
volto. Autori e mandanti (?) la fecero franca,
allungando la lista dei
“misteri insoluti”
della cronaca “nera” della
Città di Savona.
Quella lista di nomi “famosi” ed arcinoti, al
femminile ed al maschile, ricca di particolari
piccanti, è introvabile. Abbiamo trovato una
copia che riproponiamo per la storia “Misteri
insoluti”,
eliminando i nominativi.
Oggi si parla tanto di escort, gossip, trame, ma
Savona,
a suo modo, precorse i tempi. Del degrado. Tutto
il mondo è paese? A distanza di anni una domanda
ancora senza risposta: chi e perché diffuse
quella lista? Chi poteva essere informato, in
modo dettagliato, di tante vicende personali,
d’affari, da “sotto le lenzuola” di decine di
persone? Chi era in grado di “spiare” e rivelare
risvolti boccacceschi di amicizie e
frequentazioni? Vere, presunte, false? Tutto finì nel dimenticatoio;
i responsabili rimasero impuniti, anzi neppure
indagati. Proviamo ad indovinare a chi si
rivolsero i sospetti? Qualcuno lo ricorderà? Due
fratelli ed un loro amico (nel frattempo
deceduto)?
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La mia
Liguria/La nostra Liguria/La vostra Liguria Melius
abundare quam deficere
– dicevano i nostri padri latini. E cosi, in
barba all’allarmismo, c’è chi sostiene che <il
mercato immobiliare ligure, savonese ed
imperiese in modo particolare,
non è cresciuto come
nel resto del paese, perciò è auspicabile un “Piano
casa” regionale
capace di dare sviluppo e benessere ai
cittadini>.
Altri vani ed ampliamenti. Tra pochissimi anni
sarà completato il raddoppio della Ferrovia. Tra
pochissimi anni nuove autostrade per “disingolfare”
l’Autofiori
e la Savona-Genova. Tutto procede secondo
pianificazione, con strategie sinergiche. Prima
nuove case, poi sarà la volta delle
infrastrutture come accade nei paesi più
evoluti.
Lo prescrive il programma della
Casa della Libertà
della Liguria,
col suo presidente candidato
Sandro Biasotti.
Ancora cemento sulla costa e nell’entroterra,
qualche spruzzatina nei Parchi. Del resto ci
sono tantissimi terreni incolti, abbandonati,
dalla costa alla montagna. C’è persino troppa
agricoltura, con globalizzazione che ci consente
di stare allegri. Non è proprio il caso
distinguerci nei “prodotti
di nicchia”. Nei
supermercati albenganesi, delle aree confinanti,
sono ormai in vendita frutta e verdura che un
tempo erano il fiore all’occhiello della nostra
piana, la più estesa della
Liguria,
seguita da quella di
Sarzana.
Oggi i prodotti freschi arrivano, con tanto di
etichetta, dalla Germania, Olanda, Spagna,
Francia, Medio Oriente, Sud America.
Il “cemento
benedetto”
continuerà a far bene, renderci tutti più
felici, ad assicurare un futuro sereno alle
generazioni nei secoli a venire. Purché sia
moderato, garbato, gentile, generoso, sincero,
pulito, pianificato, programmato, secondo il
nuovo Piano Casa
della Libertà. Come
documenta questo meraviglioso articolo che da “Uomini
Liberi”
sottoscriviamo dalla prima all’ultima parola.
Un appello!
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