PERCHE’ NON SONO ANCORA STATI CHIUSI I GRUPPI "FUORILEGGE" 3 E 4

A CARBONE DELLA CENTRALE T. POWER?

RESPONSABILITA’ "STORICHE" DEGLI ENTI LOCALI E DEI GOVERNI

Il MODA ribadisce la grave negligenza degli Enti locali savonesi rispetto al problema dell’inquinamento prodotto dalla centrale ex Enel oggi Tirreno Power Vado in più di 30 anni di combustione ininterrotta a carbone. Quando l’Assessore Zunino dichiara che "la competenza è del Ministero dell’Ambiente" riguardo alla eventuale chiusura degli inquinanti gruppi 3 e 4 a carbone che non rispettano la normativa UE IPPC 96/61/CE e 2008/1/CE, noi rispondiamo con alcune considerazioni:

La Legge Regionale n° 18 del 21/06/1999  (vedi  Allegato) attribuisce agli Enti Locali in materia di Ambiente precise responsabilità:

All’Art. 2 e 10 in particolare sono attribuite alla Regione funzioni di coordinamento e attuazione delle politiche comunitarie in materia ambientale….che cosa ha fatto l’attuale Regione Liguria e le precedenti Giunte regionali per far rispettare la normativa europea visto che i gruppi a carbone sono da più di 10 anni, con i più svariati governi nazionali, "fuorilegge" per la UE in quanto non utilizzano le migliori tecnologie disponibili di cui all'Art. 3 della Direttiva IPPC 96/61/CE (vedi  Allegato) in un territorio dove sono superati ogni anno i valori limite per le polveri fini Pm10 (vedi  Allegato) e dove non si misurano nemmeno le polveri fini 2,5 obbligatorie per la Ue? Al contrario della Liguria la Regione Lombardia ha adottato già dall´ottobre 2008 la nuova Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) europea per le 1700 maggiori aziende della Lombardia. Entro 5 anni si prevede una riduzione di almeno il 20% di emissioni in atmosfera dall´industria pesante. "…perché non fa altrettanto la Regione Liguria invece di scaricare le responsabilità solo sui Governi?

All’Art 3 alla Provincia sono attribuite funzioni di controllo ambientale in stretto rapporto con i Comuni e all’Art.19 La Provincia è l'autorità competente al rilascio dell' autorizzazione ambientale unica relativa alla realizzazione ed all'esercizio di impianti industriali (direttiva 84/360/CEE) come le industrie energetiche (centrale T. Power) .Tale autorizzazione deve essere rilasciata soltanto quando non vengano superati i valori limite di emissione e siano stati presi in considerazione tutti i valori limite di qualità dell ' aria.

Come ha fatto la Provincia almeno in questi ultimi 10 anni, con le passate amministrazioni di sinistra e l’attuale di destra, a concedere l’Autorizzazione unica a Tirreno Power quando nel savonese gli studi sui licheni, le misure delle centraline e le misure satellitari hanno fatto cronicamente registrare superamenti dei valori limite soprattutto riguardo ai valori delle polveri sottili?

Ci stupisce quindi che l’attuale Provincia con i Comuni e la Regione, anche nel passato, concedendo l’autorizzazione unica invece di chiudere i 2 gruppi a carbone, continui a lasciar funzionare la centrale di T. Power non a norma con i limiti di emissione previsti dalla UE.

Savona, 3 Novembre 2009

Dr. Virginio Fadda

Dr Agostino Torcello,

MODA Savona