Spett.le Redazione Uomini
Liberi.
Nello scorso mese di ottobre sono apparsi alcuni articoli di stampa inerenti lo stato in cui (non da oggi) versa la Passeggiata degli Artisti di Albissola Marina; il tempo di qualche polemichetta di prammatica e poi il silenzio sull'argomento è tornato, in attesa della prossima puntata.
Siccome sono personalmente convinto sarebbe saggio non calare mai l'attenzione collettiva su questioni che attengono il patrimonio culturale, mi permetto di fare alcune considerazioni ed avanzare una proposta operativa, sperando siano considerate utili:
· i famosi cartelli illustrativi dei pannelli della Passeggiata: credo il problema di fondo sia che sono proprio inopportuni, a volte invasivi rispetto alle opere stesse e, per come concepiti, di difficile manutenzione e pulizia
· i nuovi mosaici sulla Passeggiata: quest'opera corale fu definita al termine di un lungo lavoro di selezione su bozzetti dei migliori artisti ed artigiani dell'epoca; trovo culturalmente errato che successivamente siano state poste opere che mai furono ideate per questa funzione; se successivamente si volevano omaggiare ulteriori artisti, si poteva anche fare in altra maniera. Sarebbe buona cosa, in definitiva, non andare a disturbare personaggi ormai non più in grado di difendersi rispetto alle malefatte dei viventi
· sempre in considerazione del lavoro di selezione effettuato a suo tempo, riterrei corretto non considerare opere facenti parte della Passeggiata degli Artisti tutto ciò (bello o brutto che sia) che i privati, in assenza di una normativa di tutela della Passeggiata, negli anni hanno collocato un po' dappertutto, negli spazi di loro pertinenza limitrofi alla Passeggiata stessa; di più: credo dovrebbe essere messa finalmente in atto una normativa apposita che impedisca questi veri e propri “scempi culturali”
· mille e mille altri potrebbero essere gli argomenti da prendersi in considerazione per quanto attiene la Passeggiata degli Artisti e più in generale il “tesoretto” artistico disseminato per il territorio di Albissola Marina; credo che una considerazione di fondo ed una proposta vadano fatte: le Amministrazioni Locali, per quanto illuminate e volenterose, non possono essere in grado, da sole, di affrontare l'onere della manutenzione e conservazione di questo patrimonio. Ognuno di noi, però, potrebbe farsi meritoriamente carico di parte di tale impegno; non è retorico: vorrei ricordare che nella primavera del 1996, grazie all'impegno ideale ma anche economico di un gruppo di amici, fu' restaurato il pannello di Ansgar Elde posto nel sottopasso. Perchè altri non seguono l'esempio di questi “antesignani”?!..perchè non pensare ad una sorta di gemellaggio tra opere d'arte singolarmente individuate e Istituti Bancari, Fondazioni, Associazioni culturali e/o di categoria, imprenditori presenti ed attivi sul territorio che si facciano carico nel tempo, con merito e non disprezzabile ritorno di immagine di un'incombenza di tale natura?!..
All'Ente Locale, resterebbe il compito di coordinamento e disciplina dell'operato collettivo.
Sono personalmente convinto che qualche risultato concreto riusciremmo a raggiungerlo, senza fare di tutto ciò oggetto di polemiche periodiche ed alquanto inconcludenti utili solo alle solite “beghe” tra opposte fazioni.
Mauro Baracco