Gentile Redazione,

ho appena letto l'intervento che, a partire da una citazione di Matteo, sembra promettere sfracelli universali a seconda dell'esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Essendo poco ferrato sulle materie di ordine apocalittico (ho il brutto difetto di essere un inguaribile illuminista), mi limito a correggere l'estensore del brano su di un punto che, evidentemente, deve essergli sfuggito. Il senatore Obama - suppongo che si riferisse a

lui- è di fede cristiana, non islamica. Qualora invece l'allusione fosse rivolta al senatore McCain mi scuso per non averlo notato e ammetto di non poter controbattere: sulla professione religiosa dell'esponente repubblicano ho notizie meno sicure. 

Un cordiale saluto     Jacopo Marchisio

 P.S. Forse poi ho commesso un ulteriore pasticcio, e l'anonimo voleva solo lanciare una provocazione intellettuale per "épater le bourgeois". Nel qual caso, averlo almeno sospettato credo mi impedisca di fare completamente la figura dell'allocco. Quanto a quella del borghese, di questi tempi c'è di peggio - per esempio il populista.

Risponde Rolletti

Non so per quale motivo non sia stata riportata la mia firma, ma non è colpa mia, in quanto sempre mi sono firmato e sempre mi firmo nelle mie comunicazioni*. Non sono io ad essere apocalittico: è un uomo vissuto 2000 e rotti anni fa che si è professato figlio di Dio, agnello sacrificale per salvare tutti gli uomini, quelli che gli avrebbero creduto anche senza averlo visto, ed anche forse, il sig. Marchisio. Quello che ho scritto si sta già verificando. I cristiani, che facciano del bene o nulla sono perseguitati in tutto il mondo e quelli, democratici come il sig.Marchisio se ne fottono. Si sa che i tempi del Signore non sono brevi come i nostri ma verranno. Non sono populista anzi, si riguardi bene il programma del sig. Barak, il populista è senza dubbio lui. Non facciamo confusione! Seppoi mi volesse anche contestare che la civiltà occidentale si stia avviando alla deflagrazione interna, come successe all'impero romano e succederà a quello americano, credo che sia incontestabile ed avverrà dall'interno con il prevalere di forze che sanno come

programmare la loro vittoria con decenni di anticipo nè io nè il sig.Marchisio (e per favore non mi citi obbrobri in francese che ho dimenticato dalle medie e non amo particolarmente) credo potremo vedere. Meno male.! Lo scontro futuro sarà tra i nuovi schiavisti, cinesi, e i nuovi, vecchi, teocrati che sono i musulmani in generale. Non a caso dopo l'elezione del marocchino musulmano a Rotterdam subito i capi musulmani hanno convocato tutti i responsabili delle moschee in Olanda, vero ventre molle dell'Eurabia, non certo per congratularsi ma sicuramente per programmare i decenni prossimi venturi. Comunque si goda il suo Barak finchè può: io non ho festeggiato.

G.Rolletti

*E'' STATA UNA NOSTRA DIMENTICANZA(La redazione)