All'Assessore
dell' Ambiente Regione Liguria
Ing. Franco Zunino
e p.c.
Al Consigliere
Regionale dei Verdi
Carlo Vasconi
Al Sindaco del
Comune di Spotorno
Sig. Bruno
Marengo
Al Sindaco di
Vado L.
Sig. Carlo
Giacobbe
Al Sindaco di
Quiliano
Sig. Nicola
Isetta
Al Presidente
della Provincia di Savona
Al Sindaco del
Comune di Savona
Sig.
Federico Berruti
L'Associazione Ambientalista del MODA di Savona:
- Considerata
la dura reazione della Regione Liguria contro l'ampliamento a carbone della
centrale Tirreno Power di Vado Quiliano con un nuovo gruppo da 460MW di potenza
per arrivare così a circa 1900 MW di potenza totale
- Considerato
che nel procedimento di "autorizzazione unica" di competenza esclusiva
dei Ministeri dell'Ambiente e delle Attività produttive (Art.1 comma 3
della Legge 9 Aprile 2002 n.55) all' Art.1 comma 3 della Legge 9 Aprile 2002
n.55 " Per il rilascio dell'autorizzazione è fatto obbligo di richiedere
il "parere motivato" del Comune e della provincia nel cui territorio ricadono le
opere di cui al comma 1"
- Considerato
che all' Art.1 comma 2 della Legge 9 Aprile 2002 n.55 "Tale
autorizzazione comprende l'autorizzazione ambientale integrata e sostituisce, ad
ogni effetto, le singole autorizzazioni ambientali di competenza delle
Amministrazioni interessate" (Comuni, Provincia e Regione) e che "L'esito
positivo della VIA costituisce parte integrante del processo
autorizzatorio.."
-
Considerato che si tratterebbe, secondo Tirreno Power, di "Misure urgenti per
garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale" tali da poter applicare
la Legge n.55
- Considerato
che in data 14 Novembre 2008 la Commissione di VIA Nazionale ha rilasciato
parere positivo al progetto di ampliamento a carbone
VISTO CHE
-
L’Italia oggi raggiunge una potenza netta installata di ben 85.000 MW (fonte
TERNA 2005) ed una capacità produttiva di almeno 500 TWh ben in grado di
soddisfare non solo la domanda attuale di energia elettrica che oggi è di circa
330 TWh ma anche la domanda di energia futura (tab.2.4.1 da fonte TERNA del VIA
a pag.80)
- La
combustione del carbone in centrale (gruppi 3 e 4) è la principale fonte
industriale di inquinamento in Provincia di Savona e in Liguria per emissioni di
:
- Rispetto
alla situazione attuale con il nuovo gruppo a carbone si aumenterebbero nel
complesso le emissioni inquinanti e non si ridurrebbero come invece erroneamente
dichiara Tirreno Power nel suo progetto! con
- L'aumento di
CO2 da 3,7 milioni di tonnellate/anno (che già oggi sfora i limiti imposti dal
protocollo di Kyoto) a complessivi 7,5 milioni di tonnellate/anno (+ 102%) è del
tutto in contrasto con gli impegni sottoscritti a livello Europeo per la
diminuzione di anidride carbonica (CO2) e con il Piano Energetico Regionale.
- Il
superamento dei limiti di Legge (DM 60/02) per le polveri sottili PM10 negli
anni 2005 e 2006 nel territorio savonese documentati da ARPAL di Savona e
la produzione preponderante di particolato fine (Pm10) e ultrafine (Pm 2,5) cardiotossico
e cancerogeno da parte della centrale a carbone di Vado-Quiliano (Vedi Piano
Regionale della qualità dell'aria 2006)
- le conclusioni adottate in data 23.03.05 dalla Commissione Nazionale per
l’Emergenza Inquinamento Atmosferico, istituita con DEC/VIA/2005/00160
del 18.02.05, indicano la necessità di una riduzione di tutte le emissioni
inquinanti correlate con il PM10 in modo da ridurre le concentrazioni
medie annuali in atmosfera di circa il 30% su base nazionale;
- da studi USA
in si può ricavare una mortalità prematura di circa 100 morti/anno e una
mortalità cumulativa in 30 anni di funzionamento di circa 3.400 morti. (vedi)
- Il totale
dei costi esterni (danni alla salute, alle cose e all’ambiente compreso
il riscaldamento globale) stimati secondo i parametri della unione Europea per
la centrale Tirreno Power (oggi nel 2008 produce 3.000 GWh /anno a carbone e
5.000 GWh/anno a gas per un totale di circa 8.000 GWh/anno) vanno da un
minimo di 110 MILIONI DI EURO/ANNO fino a un massimo di 500 MILIONI
DI EURO/ANNO.
CHIEDIAMO URGENTEMENTE DALLA REGIONE PROVINCIA E COMUNI
- Ricorso al Consiglio di Stato per la non applicabilità del
procedimento autorizzativo richiesto da Tirreno Power ("Autorizzazione unica")
in quanto non sussistono le condizioni tali da poter applicare la
Legge 9 Aprile 2002 n.55"Misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema
elettrico nazionale" (eccedenza di produzione nazionale di
energia elettrica)
- Ricorso presso l' Unione Europea considerando che, a
proposito del procedimento di Autorizzazione unica per la centrale di Vado, il
capo unità della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea di
Bruxelles ci comunica : " Va osservato che ai sensi dell'Art.6 comma 1 della
Direttiva 85/337/CEE modificata, le autorità che possono essere
interessate al progetto devono essere consultate, ma i pareri espressi
in fase di consultazione non sono vincolanti, benchè, ai sensi dell'articolo 8
della direttiva, i risultati delle consultazioni debbano essere prese in
considerazione nel quadro della procedura di autorizzazione" ed è evidente che
esprimendo parere positivo la procedura di VIA nazionale non ha tenuto in
nessuna considerazione i contenuti espressi nei pareri degli Enti Locali e della
Regione Liguria.
Savona 18 Novembre 2008
- OSSERVAZIONI
CONTRO IL
Dr. Virginio Fadda (biologo) e Dott. Agostino Torcello (medico pneumologo)
MODA Savona