La storia

Marco Melgrati cede
poltrona e fascia
a Silvio per un’ora


Il sindaco va a caccia
e il fratello sposa
una coppia di amici

BARBARA TESTA

ALASSIO
 LA STAMPA
Lasciare la propria poltrona, e in particolare quella primo cittadino, non è una cosa facile. Farlo sapendo però che sarà utilizzata, solo per un'ora, dal proprio fratello, cambia però le cose.
E' successo ad Alassio, ieri mattina. Il sindaco Marco Melgrati avrebbe dovuto sposare una coppia di amici, i neo coniugi Franco Ferraresi e Paola Richetta, che lo conoscono bene. Lui però aveva già un impegno precedente: doveva andare alla caccia alla volpe. Del resto lui che ha simpatie per la monarchia non poteva certo perdersi un appuntamento così «principesco». Perciò niente matrimonio. Solo che i neo sposi proprio ci tenevano che a sposarli fosse un Melgrati.
Detto e fatto. Marco ha ceduto la propria poltrona al fratello Silvio che, vestita la fascia tricolore, grazie ad una particolare delega ad hoc, ha potuto celebrare il rito civile. «Sicuramente sarebbe un sindaco all'altezza della situazione», scherza Marco Melgrati. Il fratello Silvio, «sindaco per un'ora», è infatti alto più di 2 metri.
Scherza ancora il vero primo cittadino: «Ho trovato l'uomo giusto per fare il sindaco dopo di me. La dinastia Melgrati non lascerà il palazzo». E poi: «Ho fatto le prove di sostituzione».
Insomma, si annunciano tempi duri per la minoranza consigliare e per coloro che speravano in qualche cambiamento ai vertici della città del Muretto. Finito il mandato di un Melgrati, eccone spuntare un altro. E se non andasse bene c'è sempre il padre dei fratelli Melgrati e tra qualche anno anche il piccolo Luchino (figlio di Marco). La discenza è ancora lunga. Come per la successione ad un trono, in lista ci sarebbero allora anche la piccola Luna, sorella di Luchino, e il figlio di Silvio. Insomma una «Dynasty» Melgrati.