Sapete cos'è l'EKOCLUB ?

 

una associazione ambientalista della Federazione Italiana della Caccia..

http://www.ekoclubinternationalonlus.com/

 

 

Alcuni di questi signori sono negli Ambiti territoriali di caccia (cosidetti ATC) in Provincia di Savona ( dove gli ambiti sono 4) come rappresentanti del mondo ambientalista e protezionista....... in quello di Albenga (ATC SV2) il loro rappresentante è capo di una squadra di cacciatori al cinghiale.......vi rendete conto?  Quello in valbormida (ATC SV3) vota sempre con i cacciatori e quello nell' ATCSV1 pure....è la moglie di un cacciatore.... mentre mi hanno riferito che l'attività del Comitato di gestione del comprensorio alpino è praticamente inesistente....

 

Quelli pochi realmente ambientalisti faticano non poco.......

 

Riassunto rappresentanti per ogni Comitato di gestione:

 

su 10 rappresentanti per ogni comitato di gestione:

 

2 sono rappresentanti degli ambientalisti

 

8 tra  quelli degli agricoltori, dei cacciatori, degli enti locali ..ma una buona parte sono tutti cacciatori o quasi....!!!!!!

 

 

w la democrazia.....

 

 

ma se leggi la normativa di riferimento ( legge regionale n. 29 del 1994 e succ modifiche) :

 

AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA,

COMPRENSORI ALPINI E LORO GESTIONE

 
    
     Art. 20.
(Gestione degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini).
     1. Gli ambiti territoriali di caccia ed i comprensori alpini sono gestiti da strutture associative di natura privata che perseguono i fini previsti dalla legge 11 febbraio 1992 n. 157 (norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) e danno attuazione, per quanto di loro competenza, ai piani faunistici venatori provinciali e agli indirizzi regionali per la pianificazione faunistico venatoria (6).
     2. Sono organi delle strutture associative di cui al comma 1:
     a) il Comitato di gestione;
     b) il Presidente;
     c) il Collegio dei revisori dei conti.
     c bis) l’Assemblea degli iscritti (7).
     3. Il Comitato di gestione è composto da:
     a)
tre rappresentanti dei cacciatori, designati congiuntamente dalle Associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale e presenti a livello provinciale. Trascorsi trenta giorni dalla richiesta della designazione congiunta, il presidente dell'ambito territoriale di caccia o del comprensorio alpino nei successivi quindici giorni, qualora non si sia prodotto accordo tra le associazioni interessate, comportante almeno una maggioranza dell'85 per cento dei cacciatori iscritti, provvede a nominare i tre rappresentanti, scegliendoli secondo principi di rappresentanza rigorosamente proporzionale in base ai soci a livello provinciale, tra le indicazioni nominative, che le singole associazioni hanno provveduto ad inviare (8);
     b) tre rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole;
     c) due rappresentanti delle associazioni di protezione ambientale;
     d) due rappresentanti designati dalla Provincia sentiti i Comuni territorialmente interessati, scelti tra gli esperti qualificati in materia.  
     4. I membri di cui alle lettere b) e c) del comma 3 devono essere designati congiuntamente dalle associazioni maggiormente rappresentative a livello provinciale. Sono considerati rinunciatari gli enti e le associazioni che dopo trenta giorni dalla richiesta non abbiano ottemperato alla designazione dei propri rappresentanti (9).
     5. Il Comitato di gestione dura in carica non più di cinque anni e continua a svolgere le sue funzioni fino all'insediamento del nuovo Comitato.
     6. Il Comitato elegge nel proprio seno il presidente fra i rappresentanti di cui alla lettera a) e il vicepresidente fra i rappresentanti di cui alla lettera b).
 
     
     Art. 22. (
Compiti degli organi di gestione degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini).
     1. Gli organi di gestione degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini:
     a) promuovono e organizzano le attività di ricognizione delle risorse ambientali e della consistenza faunistica;
     b)
programmano gli interventi annuali per il miglioramento degli "habitat";
     c) svolgono compiti di gestione faunistica e di ripopolamento;
     d) organizzano l'esercizio venatorio;
     e) svolgono le attività e assumono le iniziative necessarie a dare attuazione ai compiti che possono essere delegati dalla Provincia;
     f)
organizzano il recupero degli animali selvatici feriti.
     2. Le attività di gestione faunistica degli ambiti territoriali di caccia vengono programmate per il periodo 1° febbraio - 31 gennaio. Il programma annuale degli interventi è trasmesso alla Provincia entro e non oltre il 30 settembre dell'anno precedente a quello di riferimento.
     Il rendiconto tecnico sull'andamento della gestione faunistico- venatoria dell'annata precedente, deve essere presentato entro il 30 aprile di ogni anno.
     3. Gli organi di gestione
provvedono altresì all'attribuzione degli incentivi economici ai proprietari e ai conduttori dei fondi rustici per:
     a)
la ricostituzione di una presenza faunistica ottimale per il territorio;
     b)
le coltivazioni per l'alimentazione naturale dei mammiferi e degli uccelli soprattutto nei terreni dismessi da interventi agricoli ai sensi del regolamento n. 1094 del Consiglio della CEE del 25 aprile 1988, e successive modificazioni;
     c)
il ripristino di zone umide e di fossati;
     d) la differenziazione delle colture;
     e)
la coltivazione di siepi, cespugli e alberi adatti alla riproduzione della fauna selvatica;
    
 f) la tutela dei nidi e dei nuovi nati di fauna selvatica nonché dei riproduttori
;
     g) la collaborazione operativa ai fini del tabellamento, della difesa preventiva delle coltivazioni passibili di danneggiamento, della pasturazione invernale degli animali in difficoltà, della manutenzione degli apprestamenti di ambientamento della fauna selvatica.
     4. Per esigenze faunistiche e per particolari situazioni ambientali gli organi di gestione, entro quindici giorni dall'emanazione del calendario venatorio regionale, adottano le eventuali modifiche nel territorio di competenza
relativamente alla limitazione delle specie di mammiferi e di uccelli stanziali cacciabili, del numero delle giornate, degli orari, del carniere giornaliero e stagionale per specie. Gli organi di gestione degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini, possono prevedere forme specialistiche di caccia, eventualmente escludentesi a vicenda e a costo differenziato, previa indicazione sul tesserino. Delle modifiche gli organi di gestione danno immediata comunicazione alla Provincia. Le modifiche e le forme di caccia specialistica divengono operanti se la Provincia nei quindici giorni successivi non ne contesta la opportunità tecnica. La decisione della Provincia è definitiva e viene immediatamente comunicata ai Comitati di gestione aventi sede nel territorio provinciale e ai Comuni territorialmente interessati.
          7.
Le Province esercitano la vigilanza sull'attività faunistica e venatoria dei comitati di gestione, nonché il coordinamento tecnico degli interventi che hanno diretta incidenza sulla fauna selvatica.
     8. Gli organi di gestione per l'espletamento delle proprie funzioni si dotano di una organizzazione e di un coordinamento tecnico corrispondenti alle esigenze dell'ambito territoriale di caccia.
 
     Art. 23. (
Gestione finanziaria degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini).
     1. La gestione del bilancio degli organismi di gestione degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini persegue le finalità indicate nel piano faunistico venatorio provinciale ed è improntata alla regola del pareggio economico.
     2. Ai compiti di cui all'articolo 22
si provvede con le entrate derivanti dalle quote di partecipazione dei cacciatori e con gli eventuali finanziamenti di soggetti pubblici e privati.
 
E poi ci sono le spese e i compiti obbligatori degli ambiti territoriali di caccia come evidenziato in grassetto rosso dalla legge che dovrebbero essere realmente spesi per la tutela dell'ambiente .....e lì ci sarebbe da scandalizzarsi.... pensate....una percentuale sono soldi pubbllici erogati dalla Provincia.........

 

 

ma come vengono spesi i soldi anche pubblici che ricevono ?  in buona parte per i ripopolamenti della fauna cacciabile (il cosiddetto pronta caccia) e poi per i danni provocati dagli ungulati ( tramite le assicurazoni), etc..etc........................se qualcuno volesse approfondire..........