A tutti i componenti del Consiglio Comunale di Celle Ligure
Al Segretario comunale Direttore Generale
Al Prefetto di Savona
Al Procuratore Capo della Repubblica di Savona
Al Procuratore Capo della Repubblica di Torino, dott. Giancarlo Caselli
Alla Direzione Investigativa Antimafia di Genova
Al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Genova
Al Ministro dell’Interno
Al Presidente della Provincia di Savona
Alla Redazione Savonese del Secolo XIX
Alla Redazione Genovese del Secolo XIX
Alla Redazione Savonese de La Stampa
Alla Redazione Torinese de La Stampa
Alla Redazione Genovese de La Repubblica
Alla Redazione de Il Letimbro
Alla Redazione Savonese di Primo Canale
Ai siti web Uomini Liberi – Casa della Legalità – Libera – Amici di Beppe Grillo
Celle Ligure 28 ottobre 2008
Oggetto: Pennello Buffou di Celle Ligure
Facendo seguito alle proprie note del 29 settembre, del 10 ottobre e del 22
ottobre u.s. si presenta la seguente integrazione.
L’Autorità di Vigilanza sui
Lavori Pubblici, nella sua comunicazione avente, come già detto, valore di
giudizio, ha scritto “Alla luce di quanto
sopra, si chiede di conoscere le misure che codesta
S.A.(Stazione appaltante – Comune di Celle)
intende adottare per evitare il
ripetersi dei fenomeni evidenziati…”.
Vale la pena rileggere attentamente: l’Autorità sta dicendo che vi sono stati
fenomeni negativi così gravi da richiedere straordinarie misure per evitare che
si ripetano!
Evidentemente questi fenomeni (non
fenomeno) non sono avvenuti nel rispetto delle leggi e della normativa
vigente, perché, altrimenti, l’Autorità non avrebbe titolo per richiedere
provvedimenti.
Ma, allora, tutto quanto scritto nelle precedenti note sembra trovare piena
conferma!
Riassumiamo quanto è stato scritto: L’Autorità di Vigilanza ha dichiarato che:
1.
il comportamento dell’amministrazione “si
configura in palese violazione delle regole di concorrenza”, e cioè che è
stata favorita un’impresa poi colpita da sequestro ed arresti in carcere con
l’accusa di appartenenza ad associazione mafiosa.
2.
Le varianti apportate non erano tecnicamente giustificate
3.
Le varianti, come presentate, non erano legittime
4.
Le varianti erano sostanziali ed avrebbero dovuto dar luogo a nuova gara
d’appalto
5.
Si sono prodotti danni e rilevante incremento del costo dei lavori
6.
Vi erano anomale variazioni qualitative
7.
Vi erano anomale variazioni quantitative
8.
Una variante era stata apportata non già per il miglioramento dell’opera (ché,
anzi, ne era conseguito un notevole peggioramento), ma per
“reperire risorse necessarie” a
pagare gli altri incrementi.
L’Autorità di Vigilanza, con la verifica-screening, non condanna ancora nessuno,
ma esprime giudizi sui fatti e sui comportamenti. Trasmettendoli, poi, all’ente
pubblico, rende quest’ultimo titolare della responsabilità di comunicare ad
altre Autorità gli eventuali illeciti emersi, di carattere penale,
amministrativo o contabile, nonché, come in questo caso, di adottare opportuni
provvedimenti.
Questi ultimi appartengono alla sfera dell’autogoverno; se non sono state
efficaci le leggi esistenti, cioè, occorre che l’ente si dia regole proprie che
facilitino la conoscenza ed il controllo democratico degli amministratori e dei
cittadini. Non vi è dubbio alcuno che la formulazione e l’approvazione di
siffatte regole sia compito del consiglio comunale, che deve, pertanto,
esaminare preventivamente ed approfonditamente i “fenomeni” negativi, punto per
punto, così come li ho presentati e continuo a presentarli.
Nel caso di Celle il metodo non ha funzionato, perché a Celle la democrazia è
intermittente. Ad un anno dalla data di ricezione della comunicazione
dell’Autorità, parte dei consiglieri ancora non sapeva della sua esistenza.
Duole dover constatare che, purtroppo, soggetti per tutto il resto considerati
onesti, investiti e non della responsabilità di rappresentare i lavoratori, si
rifiutino di considerare che le leggi democratiche di salvaguardia dei diritti
fondamentali vanno a tutela proprio delle parti più deboli della società;
cosicché chi si batte per il ripristino della giustizia viene accusato di
aggressione politica, guardato con
sospetto ed osteggiato.
Quante sofferenze si dovranno ancora produrre, prima di capire che solo un nuovo
spirito costituente ed una nuova concezione di giustizia possono salvarci dal
disastro?
Luigi Bertoldi (nuova democrazia)