Il presidente della Provincia Bertolotto, nella Sua ultima esternazione, al pari di Emile Zola nel famoso "J'accuse".
Savona, le elezioni provinciali sono dietro l'angolo.
Molti di noi, delusi ed infastiditi, avranno certamente un senso di nausea per quanto e come politicamente si è palesato in questi ultimi anni, fatti e comportamenti che
hanno svilito, mortificato quello che avrebbe dovuto invece essere un rapporto solidale e di rispetto nei riguardi dei cittadini e le loro difficili e incombenti problematiche:
cittadini bisognosi di una politica non "del solo dire", delle chiacchiere, ma bensì "del fare ", capace di guardare oltre per anticipare un futuro meno provvisorio dell'attuale presente.
Tralasciamo, per decenza, il lungo calvario delle cose irrisolte, degli impegni enunciati e poi elusi, del rimandare all'infinito: ognuno di noi, in tal senso, ha
avuto modo di constatare, riflettere e farsi un'opinione in merito, i mass media (Uomini Liberi", "Trucioli" in particolare) non sono stati certo avari d'informazioni.
Ora è giunto il tempo delle scelte per poter intraprendere un diverso e più virtuoso percorso.
Savonesi, uomini liberi con un pensiero nuovo, senza lacci e tagliole, non più condizionati dalle sacrestie del potere politico, decantati dagli opportunismi e dagli egoismi di parte: soli con se stessi, finalmente capaci di gridare forte il diritto di partecipazione alla cosa pubblica a fronte del dovere di buoni cittadini.
Pertanto, senza più remore, in occasione delle imminenti elezioni provinciali, diamo credito a valori e programmi autorevoli, non di facciata o come spot pubblicitari
d'imbonimento, ma credibili e seriamente fattibili, indicando come nostri rappresentanti esclusivamente uomini limpidi e coerenti, moralmente integri, capaci d'esprimere
una cultura e un progetto sociale veritiero.
Solo in questo modo, con ritrovato coraggio, là dove oggi persiste un buio profondo, è possibile riaccendere la luce della speranza.
redazionale di www.azioneriformista.it