08/11/2007
La Giunta vara la Zonizzazione acustica:
niente limiti al rumore ma tappatevi le orecchie!!
Il documento approvato dalla Giunta è sconcertante in quanto, invece di indirizzare una zonizzazione acustica in relazione agli obiettivi di convivenza della nostra città e di sviluppo dell’attrattività, si limita a riconoscere la situazione attuale ed in base ad essa attribuisce le classi regolarizzando anche le distorsioni: in sintesi l’orientamento generale è quello di prescrivere per ogni area il massimo del rumore in modo da evitare interventi correzione di situazioni patologiche.
L’esempio più incredibile (purtroppo non unico) di questo approccio è l’inserimento dell’ospedale S. Paolo in Classe III (solo l’edificio di degenza in classe I) in quanto i servizi dell’ospedale presentano sorgenti di rumore significativo. Invece di prescrivere interventi di silenziamento delle sorgenti rumorose (come sarebbe ovvio per chiunque), il piano attribuisce la classe III in modo da renderle legittime ed obbliga l’edificio della degenza a subire il rumore o a mettere infissi particolarmente isolanti (e costosi).
Lo stesso è fatto in tutte le situazioni di rumore insopportabile: il motto è “non togliete il rumore ma tappatevi le orecchie”.
Sembra incredibile ma il Cimitero è in classe II e quindi non è il luogo di pace che è in qualsiasi altra città.
Un altro caso sconvolgente è la attribuzione della classe V cioè, secondo la definizione della legge, “Aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni”, alla zona residenziale della Vecchia Darsena, comprendente non solo le ex aree portuali (oggi del Crescent e della Torre Orsero) ma anche aree da sempre residenziali quali Via Gramsci, Piazza Leon Pancaldo e fino a Via Famagosta e Via Orefici. L’Assessore Costantino in Commissione e sui giornali ha dato una spiegazione assolutamente astrusa dicendo che l’attribuzione della Classe industriale è un “segnale politico perché il porto non va snaturato”. Cosa c’entrano Piazza Leon Pancaldo, Via Quarda e Via Orefici con il bisogno di non snaturare il porto? Ma lo sanno gli investitori che stanno realizzando due alberghi in questa zona?
La realtà che la Giunta non vuole confessare è che ha scelto una linea turistica per la città particolarmente di basso livello, in cui il rumore domina sovrano per il traffico, per le serate basate sulla confusione, per i comportamenti totalmente privi di riguardo delle navi da Crociera. Ma è questo il modello di sviluppo turistico della città? Ma non è meglio prevedere diversi modelli di sviluppo turistico individuando con il PUC e la Zonizzazione Acustica diveri utilizzi per le diverse aree? Ma lo sa la Giunta che il Piano di Zonizzazione Acustica di Rimini prevede per le aree più congestionate la Classe IV e riserva la Classe V solo per la zona industriale, non certo per la zona litoranea.
Perché non studiare i riferimenti, numerosi in Italia, e lasciar perdere il rumore come segnale politico?
Roberto Cuneo