Lombezzi, ma che scrive?

 

Mi ha particolarmente colpito il signor Mimmo Lombezzi per come ha apostrofato la  Signora Antonia Bruglia, che non conosco personalmente: che c’entra l’avvenenza? Ma certo, non capisco la sottile e colta citazione…

Io sono bruttino, ma mi sono posto un quesito: dove erano questo intellettuali di origine savonese quando le opere venivano concepite? Attenzione concepite, ovvero nella fase in cui era possibile concretamente opporsi alla loro realizzazione, magari offrendo idee alternative, quando quei quattro nostalgici del Comunismo si erano improvvisati architetti e urbanisti per capire cosa si stava progettando e, inascoltati, stigmatizzavano le brutture che sarebbero state realizzate? Purtroppo la forza del cemento ha disperso anche loro, unica coerente Patrizia Turchi che, ancora inascoltata, continua le sue battaglie.

A cantiere aperto, a opera realizzata o edificata fino al primo piano, come il Crescit, o a centrale demolita che senso ha manifestare colorite esternazioni? Non certo per bloccare l’opera, non certo per tornare allo stato precedente, non certo per cambiarne l’utilizzo da residenziale a produttivo.

Allora per facilitarvi il lavoro vi propongo di annotarvi sull’agenda:

la Metalmetron ormai è quasi demolita, tra cinque o sei mesi  cominceranno a edificare, segnare: luglio vacanza a Savona con corsetta in via Stalingrado, assicurarsi che sia in costruzione la strada che passerà nel Parco Doria, altrimenti rinviare.

Poi ci sarà una lunga attesa, per le aree ex squadra rialzo ex Mottura & Fontana e ex cantieri Solimano siamo in una fase ancora interlocutoria, meglio non disturbare, ci sono dei disegni preliminari, ma per protestare senza rischiare di bloccare tutto bisogna attendere ancora qualche anno, ma quando sarà tutto deciso…sai che scorribande!

Claudio Manzieri