| LŽINCHIESTA La Repubblica |
| Nel mirino anche il responsabile comunale dellŽurbanistica |
| Cemento su Cogoleto ventisette indagati |
| Al centro dellŽindagine 150 sanatorie edilizie per cui le spiegazioni sembrano carenti |
| MARCO PREVE |
| Ventisette indagati e 150 pratiche
urbanistiche sotto esame. EŽ questo, al momento il primo bilancio di
unŽindagine della procura di Genova che ha nel mirino il Comune di
Cogoleto e in particolare la gestione dellŽurbanistica. EŽ infatti
proprio il responsabile di questo ufficio allŽinterno del Municipio il
primo degli indagati. Si tratta del geometra Furio Merlo, vicepresidente
del Cogoleto Rugby. Subito dopo di lui compare il nome di Pietro Pesce,
uno dei principali imprenditori di Cogoleto che opera però in tutta la
Liguria, attualmente imputato a Genova per un maxi evasione fiscale
relativa ad unŽoperazione immobiliare a Celle Ligure, attraverso una
società, la Ligurcelle che è stata coinvolta nellŽinchiesta su Giampiero
Fiorani. Torniamo a Cogoleto per dire che gli altri indagati sono tutti privati (ma forse non solo cittadini semplici, qualcuno anche con parentele che contano) che nei prossimi giorni riceveranno gli avvisi di garanzia. Per tutti gli indagati, il reato al momento ipotizzato è relativo ad abusi e violazioni edilizie. Le dimensioni dellŽinchiesta appaiono in prospettiva talmente ampie che a dirigere le indagini ci sono due pm, Gabriella Marino e Francesco Cardona Albini, coordinati dal procuratore aggiunto Mario Morisani. Al loro fianco i finanzieri del nucleo di polizia giudiziaria guidati al colonnello Dino Bonati che sono stati incaricati di esaminare un grande quantità di documentazione districandosi tra norme e regolamenti. Al centro dellŽinchiesta ci sono 150 sanatorie edilizie rilasciate dal Comune negli ultimi anni. I sospetti sono nati quando le comunicazioni relative alle pratiche giunte in procura - come stabilisce la legge - sono state ritenute dai magistrati carenti sotto il profilo delle spiegazioni. LŽattenzione della procura e dei finanzieri allŽinizio si è concentrata su una palazzina realizzata una ventina di anni fa dalla Pietro Pesce spa dellŽomonimo imprenditore di Cogoleto che nella cittadina ha realizzato diverse operazioni da via Benefizio a Donegaro, alla Tubighisa, ed è proprietario delle ex aree demaniali dove sorgeva il cosiddetto ecomostro della rotonda, abbattuto negli anni scorsi. La pratica dellŽufficio urbanistica riguardava il nulla osta concesso ad un cambio di destinazione dŽuso, da uffici a residenziale. Il fatto è che lŽimmobile era stato realizzato su terreni di proprietà comunale e agli atti compare una relazione dei carabinieri, precedente il cambio di destinazione, nel quale sarebbero state rilevate difformità tra lŽuso reale della palazzina e quello dichiarato. contestazioni sempre respinte da Pesce che è difeso dallŽavvocato Romano Raimondo. E respinge le accuse anche Furio Merlo, il geometra a capo dellŽurbanistica. Il funzionario, in paese, è considerato un tecnico valido e soprattutto onesto. Allo stesso modo è ritenuto vicino allŽex sindaco, oggi consigliere regionale, Luigi Cola, e addirittura il suo nome circolò come possibile candidato a sindaco nel dopo Cola, anche se alla fine il nome scelto fu quello dellŽattuale primo cittadino Attilio Zanetti. Le indagini, iniziate già da diverse settimane, mercoledì scorso hanno fatto registrare una svolta con le perquisizioni e il sequestro di documenti sia nellŽufficio urbanistica del comune sia in abitazioni private. Ora inizia una fase di analisi delle carte, ma contemporaneamente potrebbero prendere il via i primi interrogatori. |