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LO STATO DELL’ARTE
La situazione delle case dell’Arte di via
Buzzone è a dir poco da terzo mondo.
E pur vero che il quartiere di Lavagnola è
in uno stato di degrado da periferia ghetto del terzo mondo.
Nelle suddette case i lavori di sistemazione
delle caldaie del riscaldamento sono stati eseguiti in modo maldestro: in
particolare non sono stati tappati i vecchi insediamenti delle caldaie che sono
diventati nidi di topi e ratti e che facendo ristagnare le acque piovane le
foglie degli alberi, e sporcizia varia intasano il funzionamento delle pompe di
esaurimento con evidenti malfunzioni degli impianti.
Sono ancora presenti negli edifici: vecchi
contatori del gas e le relative tubazioni, e il mancato rispetto dell’accordo di
due anni fa,gli utenti delle case non hanno ancora i contatori di consumo
individuali, consentendo agli abitanti di eliminare costi superflui e sprechi
che gravano sui bilanci delle famiglie.
L’indifferenza della Circoscrizione di
Lavagnola aumenta il disagio, in quanto nessuno si preoccupa segnalare all’Ata
l’esigenza di effettuare una indispensabile rateizzazione. E non solo nell’area
delle case dell’Arte ma in tutto il quartiere, dove anche i bidoni di raccolta
dei rifiuti solidi urbani (alcuni posti anche nelle vicinanze dell’asilo) sono
sempre più sporchi (per mancata manutenzione) e male odoranti.
I condomini delle case dell’Arte chiedono
una assemblea con la partecipazione della Amministrazione comunale e della
circoscrizione per valutare e rimediare alle situazioni sopra accennate e
verificare come si svolge l’amministrazione delle case popolari per la quale i
cittadini pagano senza vedere alcuna attenzione ai problemi con il risultato di
aggravare i bilanci delle famiglie senza alcuna contropartita di servizio.
Richiediamo con la presente un intervento
sollecito, ai responsabili della amministrazione comunale e alla presidenza
dell’ARTE e dell’ATA.
Carlo Dell’Aquila
Inquilino
Dirigente del Partito comunista dei
lavoratori
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