Cosa non si sapeva ancora del
“partito del cemento” in Liguria e in Italia
Serata a Celle, nella sala consiliare
con i
giornalisti Preve e Sansa
In un mese
quattro atti vandalici all’auto parcheggiata sotto casa a Genova
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Celle Ligure – Chi dorme non piglia pesci, recita un vecchio adagio. Chi racconta “Il partito del cemento”, in Liguria, si ritrova senza querele, senza risposte dirette di politici, imprenditori, banchieri, chiamati in causa con nome e cognome, ma deve pagarsi i danni alla sua auto; danneggiata, sotto casa, a Genova, per la quarta volta in un mese. Alla cinquantesima presentazione del libro-fotografia sulla “nuova speculazione edilizia” arriva l’inedita notizia di cronaca. L’ha data alla piccola platea, riunita nella sala consiliare di Celle Ligure, la parte lesa Ferruccio Sansa, coautore con Marco Preve. |
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<Sono assolutamente favorevole al decreto Berlusconi sul piano casa…– ha esordito ironico Sansa, inviato speciale de La Stampa, già al Messaggero di Roma, poi a Repubblica, al Secolo XIX -; non ho alcuna riserva sul contenuto del decreto legge…ben vengano i tre milioni di metri cubi di nuovo cemento in Liguria…vivremo tutti più felici e contenti…>. Esordio-provocazione per ricordare che “Il partito del cemento” non gli ha causato grane giudiziarie, nessuno dei “citati ad honorem” si è fatto vivo per smentire, anche se direttamente chiamato in causa in uno dei capitoli del volume. In compenso (forse episodi casuali, forse opera di uno squilibrato) si ripetono i gesti vandalici, in odore di “avvertimento”, verso chi si ostina a non indossare il bavaglio. Sansa ha testimoniato sulle ultime esperienze vissute da “inviato speciale”. In Veneto ha “scoperto” una “regione rovinata”. Ha citato la “Riviera del Brenta” trasformata in una colossale speculazione, con lo spettro di “bolla” americana di triste memoria…, case vuote e invendute che si autoriproducono per finanziarsi… <Siamo sicuri che l’Italia può ancora fregiarsi di…Bel Paese? Ci sarà ancora qualche angolo…, ma non il Veneto di Galan…La Lombardia nel suo complesso è bruttina…il Piemonte si salva…la Liguria, una delle zone, delle aree più belle al mondo, quasi unica….con pochi uguali, non può permettersi altri orrori ed errori, distruzioni ambientali…>. Cosa induce il giornalista Sansa ad essere “allarmistico” e categorico? Lo spiega: <In Liguria sono previsti tre milioni di metri cubi di nuove costruzioni, soprattutto lungo la fascia costiera…con danni irreparabili….sono previsti 30 mila nuovi posti barca…usati come cavallo di Troia…destinati a cambiare non solo la vita sottomarina, deturpare le risorse naturali del nostro mare…ma modificare in peggio, cioè la qualità della vita delle persone…La Liguria è la prima in Italia ad aver perso il 35 per cento del suo territorio, seguita dalla Calabria….
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Poi troviamo Claudio Scajola…il presidente della Regione, Burlando che di recente al “Giornale” ha magnificato il decreto Berlusconi per il rilancio dell’edilizia…Sì proprio il “Giornale” che, tra l’altro, riserva solitamente molte benevolenze a Burlando presidente...direi convergenza di propositi se non di interessi…Grillo? La fa da padrone sul credito, è lui che riabilita l’ex governatore della Banca d’Italia, Fazio, con l’aiuto di Carispe; non sarà una semplice coincidenza il primo viaggio riabilitativo a La Spezia, proprio dove gli amici della Carispe (Cassa di Risparmio) occupano posti chiave del potere spezzino….e il cemento, quel tipo di cemento, ha bisogno di denaro, finanziamenti celeri….>. Qual è l’obbrobrio più evidente di questa confraternita da commistione? IL collante? Ferruccio Sansa? <Totale miopia nell’indicare, nel perseguire il cemento come unico mezzo di sviluppo…Non solo, ma visto che esiste una forte economia turistica…quando l’ambiente sarà distrutto, piegato alla speculazione, chi verrà ancora in vacanza in Liguria? …Posso testimoniarvi che sono stato in Corsica…ho ascoltato reazioni ad un progetto edilizio in una zona…del tipo…un “capo” mi ha detto che pur di fermarli userenno le bombe…lungi da me questo invito, lontano da queste modo di reagire, ma la Corsica, nostra concorrente in campo turistico, è rimasta una regione della Francia con il territorio intatto…>. Perché il modello (di falso sviluppo) trova largo seguito tra gli elettori liguri? Savonesi ed imperiesi in modo particolare? Sansa: <L’inganno sta nell’illusione dei posti di lavoro, nella catena di interessi anche legittimi, immediati. Invece sappiamo che si tratta di un’onda della durata di quatto, cinque anni; si aggiunga che non necessità neppure di manodopera qualificata…Un giorno, non lontano, ci troveremo solo cemento, montagne erose, danni idrogeologici spaventosi…record di case vuote, oggi già 65 mila, record di condomini e di box…Scena che ho già visto in Veneto, intere strade, interi quartieri vuoti, disabitati, con inflazione di cartelli “vendesi”. Beneficia di questo sviluppo chi si arricchisce facilmente col cemento…rovinando il tessuto sociale, il tessuto politico…suscitando tanti appetiti…>. Servirà almeno a dare una casa a chi non ce l’ha? Sansa: <No, non l’avrà neppure con il decreto Berlusconi>. |
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Come reagire a questo “degrado”. Sansa: <Una delle forme di impegno è la diffusione dei blog, la voce ai cittadini e l’esempio di questa serata lo dimostra…Del resto dopo la diffusione del libro non è seguita alcuna reazione neppure politica…nessuno ci ha dato del bugiardo…ad iniziare da Burlando, Grillo, Scajola, Melgrati…;l’invito è quello di partecipare con i blog…a sanzionare chi ha governato cementificando, ad iniziare proprio da Celle Ligure…Non si può avere le tasche gonfie di denaro e vivere peggio come qualità complessiva di vita…>. |
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L’altro autore, Marco Preve, giornalista di Repubblica, collaboratore de L’Espresso e Micromega: <L’imprenditoria e la grande finanza, in Liguria, hanno trovato terreno fertile….con la garanzia del migliore investimento col minimo sforzo…Purtroppo ci si dimentica della qualità della vita nostra e del turista…si ignora che dopo aver perso gli stranieri, alla fine finiranno per stancarsi anche piemontesi e lombardi>. Preve ha ricordato le oscure, ma non troppo vicende edilizie di Celle, ad iniziare dal rilevato ferroviario, dalla lunga mano del banchiere-detenuto Fiorani…dalla storia desolante dei box…da chi, a Celle, in bacheca, ancora oggi, ritiene utile mettere alla gogna gli autori di un libro denuncia…. C’è la storia delle ex colonie Milanesi che all’origine dovevano ospitare alberghi di qualità e poi si è arrivati al cambio di destinazione d’uso…>. Marco Preve: <In Liguria abbiamo piani paesaggisti severi, ma regolarmente baipassati…; dopo una cinquantina di incontri per presentare il libro abbiamo avuto modo di conoscere l’esistenza di tanti comitati cittadini, non sono formati da estremisti, non sono spinti dall’egoismo, semmai da un forte attaccamento al territorio, alla loro terra…; nel libro ci siamo sforzati, elencando dati di fatto, nomi, i ruoli di alcuni protagonisti, di descrivere l’ultimo assalto alla Liguria…al territorio di Scajola, parlo del ponente, dove dopo la costa si sta costruendo già in mare>. Per fortuna Preve, non ha ancora fatto una gita nel costruendo maxi porto turistico di Loano dove i metri cubi sorgono come funghi in mezzo al mare! Tra il pubblico della serata cellese, un giovane vuol sapere quale sia il grado di attenzione del mondo politico verso i comitati cittadini. Preve risponde: <I comitati vengono ignorati, ai nostri incontri-dibattiti solo raramente abbiamo notato la presenza di esponenti di centro destra o centro sinistra>. Altra domanda-constatazione: <Quando si parla di condizionamenti, vorrei segnalare che a Celle chi ha preso posizione per la vicenda del rilevato ferroviario ha generato molto scontento; non è successo nulla sul piano giudiziario. L’atteggiamento di moltissimi cittadini deve far riflettere…c’è una mafia mentale che prevale…la paura, ogni cittadino si faccia i fatti suoi>. Paolo D’Anna (centro destra, probabile candidato sindaco): <Come minoranza abbiamo vissuto periodi duri…con conferenze dei servizi e con le convenzioni, si generano anche ecomostri, si riesce a fare le cose più turpi, senza avere alcun riscontro nella magistratura, senza che il prefetto ci abbiamo ricevuti, e parte della popolazione è contro di noi…Si parla del rilevato ferroviario, ma pochi sanno che nel bilancio di previsione è prevista la vendita di 11 box da parte del Comune con la scusa che non è stato possibile affittarli…Sono curioso di vedere chi saranno gli acquirenti>. Paolo Cappa: <A Celle stiamo andando alle elezioni con nomi di candidati e futuri amministratori comunali di 20-30 anni fa. Perché non è possibile un ricambio…Perché a Celle manca una cultura della responsabilità politica…>- Altro intervento: <Non è la persona Renato Zunino che preoccupa…quando sostiene che le ex colonie bergamasche è un delitto tenerle in quelle condizioni, e parla di uso misto, turistico-residenziale… preoccupa un certo tipo di programma…>. Altro intervento: <A Celle l’edilizia convenzionata è prevista, ma in zone di crinale…pericolose, perché?>. Luigi Bertoldi, ex sindaco, tra i più impegnati nel vano tentativo di fare uno schieramento civico di “salute pubblica”, di rinnovamento a 360 gradi: <Ottimo il giornalismo di denuncia, ma cosa si è inteso denunciare…il problema è soprattutto etico, oggi si costruisce potere col cemento e domani?....Ci vuole più senso di giustizia, di rigore morale…Il patrimonio che stiamo perdendo è di giustizia…e la risposta deve essere il recupero dell’etica pubblica….>. Celle Ligure non ha conosciuto le cementificazione solo negli ultimi anni, iniziò nel ’50 e ’60; eppure è stato uno dei primi comuni liguri a dotarsi di piano regolatore, con indici che variavano dai 3 mc, allo 0,77 in cinque piccole aree, a 0,10 ed in generale 0,03 mc per metro quadro. Nonostante questo primato tempistico e di cubature rigorose non è stato sufficiente a sottrarla alle mire della speculazione. E la presa di coscienza del tema “cemento-ambiente”, con alcuni scandali vecchi e nuovi, non pare appassioni molto i cittadini cellesi, gli elettori, giovani ed anziani. Impegnati, pronti ad esporsi, per difendere ciò che resta. La serata, organizzata dai blog Uomini Liberi e Trucioli Savonesi, ha visto al tavolo, con Sansa e Preve, l’editore per hobby, Antonio Signorile e la giornalista blog, Antonia Briuglia, architetto, insegnante, nel ruolo di moderatrice. <Non sono la sola – ha ricordato – ad essere spinta dalla passione, dalla voglia di non arrendersi…>. Signorile: <Ho esordito con i blog proprio a Celle, questa sera abbiamo ospiti due giornalisti coraggiosi, molto preparati, due persone che non si rassegnano ed il nostro sforzo è aiutare i cittadini ad essere informati, a sapere, conoscere, dando voce a tutti, senza distinzioni>. L.C.
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