I SINDACATI ACCETTANDO L’INGANNO DI TIRRENO POWER SULLE EMISSIONI DELLA CENTRALE DI VADO BARATTANO L'INQUINAMENTO DA CARBONE PER POCHI POSTI DI LAVORO:

CON IL POTENZIAMENTO PIU’ INQUINAMENTO

I Sindacati accettando l’ingannevole tesi di Tirreno Power (più potenza e meno inquinamento), di fronte a pochi ipotizzati posti di lavoro legati per lo più ai lavori di ampliamento a carbone, aprono la strada alla definitiva distruzione del territorio savonese e a danni irrimediabili alla salute pubblica con incremento di malattie tumorali, cardiocircolatorie e respiratorie. Segnaliamo che in Provincia di Savona gIà ADESSO la mortalità standardizzata per tumori totali nel 2005 supera la media nazionale ed è più alta di tutte le regioni italiane....FIGURIAMOCI DOPO  IL PROGETTATO AMPLIAMENTO A CARBONE !

 Ecco i motivi:

1. Da dati INES nazionali e dallo studio della stessa Tirreno Power dimostriamo che rispetto al 2006 l’inquinamento dopo l’ampliamento a carbone aumenterà notevolmente anziché diminuire e risulta così evidente l’inganno della valutazione di Tirreno Power. (vedi )

- L'inganno di Tirreno Power sulle emissioni di polveri sottili.

Si produrranno infatti dopo l’ampliamento circa 6.500 tonnellate/anno di poveri sottili cancerogene e cardiotossiche stimate secondo parametri Ue per le polveri primarie e secondarie contro le 158 t/a  dichiarate da T. Power (vedi ).

- L'inganno di Tirreno Power sulle emissioni di Ossidi di Azoto (NOx)

Gli NOx non diminuirebbero come dichiarato da Tirreno Power ( - 1,1 % per gli ossidi di azoto) bensì aumenterebbero notevolmente da 3.153 t/a a 4.500 t/a (+ 43%).

- L'inganno di Tirreno Power sulle emissioni di Ossidi di Zolfo (SO2)

Gli Ossidi di Zolfo non diminuirebbero come dichiarato da Tirreno Power ( - 7,3 % per gli ossidi di zolfo) bensì aumenterebbero da 5.800 t/a a 5.900 t/a (+1,7%).

- L'inganno di Tirreno Power sulle emissioni di anidride carbonica (CO2)

Con il nuovo progetto invece la CO2 addirittura raddoppierebbe invece che diminuire rispetto al 2006 da 3,8 milioni di t/a a ben 7,5 milioni di t/a con costi enormi per la società visto le multe salate previste per gli Stati che superano le quote assegnante (vedi )

2. Perchè i Sindacati, che oggi promuovono con enfasi gli inquinanti progetti di Tirreno Power per una manciata di posti di lavoro,  hanno accettato in silenzio il drammatico calo dell’occupazione nella centrale di Vado che dopo il passaggio da Enel (anno 1985) ai privati di Tirreno Power (anno 2006) è letteralmente crollata da 556 a 224 unità?

3. I Sindacati "dimenticano" gli enormi costi ambientali e sanitari per malattie e mortalità precoce stimati già attualmente secondo i parametri Ue da 110 ea 500 milioni di euro/anno così come le stime di mortalità precoce sono valutabili in circa 20 morti/anno (vedi)....FIGURIAMOCI  QUANTO AUMENTERANNO I COSTI E LA MORTALITA'DOPO L'AMPLIAMENTO A CARBONE!

4. Non abbiamo bisogno di altra energia da fonti fossili infatti la centrale ne produce 5 volte di più di quella consumata in Provincia di Savona. Oggi le tecnologie disponibili permetterebbero di sostituire il carbone della centrale di Vado con le energie rinnovabili che, come è noto, portano molta più occupazione delle fonti fossili e del nucleare. QUELLE POCHE ENERGIE RINNOVABILI PROGETTATE( 2% potenza totale) SONO PERALTRO OBBLIGO DI LEGGE e non un regalo! 

Se i Sidacati fossero coerenti con quanto dichiarato "Il piano per la costruzione di una nuova unità a carbone - è la frase chiave del protocollo d'intesa siglato mercoledì e inserito come premessa nel testo di un accordo sulla riorganizzazione del lavoro in centrale - è legato a miglioramenti ambientali e strutturali sulle unità esistenti e ad importanti investimenti sul territorio ligure, in particolare nel settore fonti rinnovabili" (Il Secolo XIX del 6/03/09) dovrebbero immediatamente chiedere con urgenza per motivi ambientali e occupazionali  depotenziamento e completa metanizzazione di questa "centrale in città" con la chiusura degli obsoleti gruppi 1 e 2 a carbone come richiesto dal Prof. Cortelessa dell’Istituto Superiore di Sanità e come votato all’unanimità (ma poi mai realizzato) dai Comuni di Vado, di Quiliano, dalla Provincia e recentemente anche dal Comune di Spotorno e dal Comune di Savona (metanizzazione completa).

La posizione dei Sindacati ci appare quindi del tutto incoerente. Inoltre bisognerebbe sempre ricordare, per una più attenta valutazione, quanto  aveva già dichiarato l’ex vicesindaco di Vado a proposito della ristruttuazione ancora a carbone della centrale di Vado "…Si è fatto qualcosa ma dietro Tirreno Power c’è De Benedetti che finanzia alcune correnti politiche" (Il Secolo XIX del 28/05/04)

Savona, 7 marzo 2009

Dr. Virginio Fadda (biologo)

Dott. Agostino Torcello (medico pneumologo)

MODA Savona

Dott. Marco Caviglione (medico)

ISDE Medici per l'Ambiente sez. di Savona