“Il ruolo dei Giovani impegnati in Politica”

23 Marzo 2009 – Hotel Bristol (Via XX Settembre 35) – Genova

 

Sono veramente lieto di intervenire stasera a questo incontro anche perché fa sempre piacere parlare ad una platea la cui media anagrafica è sotto i 30 anni e trovarsi in questo modo con dei coetanei con gli stessi interessi e le medesime domande circa il proprio futuro.

“Il ruolo dei Giovani impegnati in politica”. Un titolo davvero interessante. Affrontare l’argomento politico con dei ragazzi non è sempre facile, ma stasera sarà meno gravoso.

Nella mia esperienza personale, ho visto emergere sempre più un profondo senso di sfiducia. Spesso mi è capitato di dialogare con giovani che usavano i più andanti luoghi comuni: “La Politica è tutta roba sporca” o “I politici sono tutti uguali” o “I politici sono tutti ladri”. Per amor della verità direi che sono i comunisti ad essere i ladri: quelli che predicano bene e alzano l’indice dal pulpito, ma che appena possono si prendono una banca… ogni riferimento a D’Alema & C. non è puramente casuale. Le conseguenze di questo stato delle cose sono facilmente immaginabili: i Giovani onesti ed idealisti tendono a rimanere fuori dal mondo della Politica, mentre quelli più ambiziosi ed intriganti la praticano per ottenerne qualche vantaggio. Di esempi ne potremmo fare a iosa… anche a livello locale. Se l’andamento fosse questo dovremmo rassegnarci ad avere una classe politica riservata a briganti ed approfittatori.

Dobbiamo forse rassegnarci a questo? Io penso proprio di no. La strada da percorrere non è facile: talvolta è addirittura irta ed insidiosa. Non dobbiamo gettare la spugna. Gli strumenti per migliorare le cose li abbiamo. Basta solo utilizzarli. Da questi fattori, da questo stato delle cose, scaturisce rabbia ed è qui che è necessario intervenire: bisogna rendere produttiva questa rabbia. Come può essere resa produttiva questa rabbia? Scegliendo un partito che sia in armonia con i propri pensieri ed iscriversi. Ma attenzione: dentro al partito non è tutto rose e fiori. Si deve lottare per affermare le proprie idee. Le possibilità non si hanno per grazia ricevuta. Il partito dà spazio al dibattito e al contributo di tutti. Si ha la possibilità di conoscere risvolti di fatti, decisioni, posizioni, ipocrisie, miserie, ma anche generosità, impegno, sacrificio e lungimiranza. Tutti elementi di crescita umana e culturale.

La partecipazione ai Consigli Comunali, ai Consigli Provinciali, ai Consigli Regionali, ma addirittura la partecipazione in sé stessa è un’arma formidabile per cambiare una realtà spesso insoddisfacente e dominata da avidità e sete di potere: la nostra stessa presenza toglie spazio ed ossigeno a chi vuole usare la Politica per fini strettamente personali. Non si deve avere paura di partecipare.

Il ruolo dei Giovani impegnati in Politica dev’essere quello di sentinelle nella “lotta”. Lotta non intesa in un  accezione aggressiva: questa lasciamola a chi occupa le Università. Con “lotta” intendo la lotta tra il bene e il male. Mantenere una mentalità da pessimisti non serve a nulla. Se la Politica viene lasciata alle persone disoneste, non cambierà mai niente. Bisogna, invece, penetrare nel mondo della Politica, senza lasciare a casa il proprio bagaglio di valori e di ideali. Il sottoscritto, per esempio, è uno strenuo difensore di quella cosa che si chiama Cristianesimo democratico, nonostante molte volte ciò sia un fattore di svantaggio.

Questa lotta tra il bene e il male si può vincere se noi Giovani impegnati in Politica, ma pure i Giovani non direttamente impegnati, recupereremo il senso della Comunità: se comprendiamo l’importanza del proprio rapporto con gli altri e del proprio contributo all’interno della società, possiamo ricreare quell’ottimismo che è essenziale nel mondo della Politica. Nessun pessimista ha mai avuto successo. Questo è il primo passo per comprendere l’importanza della Politica come strumento di aiuto alla collettività. La Politica al servizio del Cittadino, ma ancor più la Politica al servizio della Persona.

La Politica è un lavoro da svolgere bene. Santificare il proprio lavoro vuol dire emanare una luce nuova ed ottimista. Significa dare il buon esempio.

Concludendo, il ruolo dei Giovani impegnati in Politica è quello di cambiare la Politica stessa e non viceversa. Non dobbiamo lasciarci scoraggiare dalle prime avversità. Una sconfitta oggi potrebbe essere il presupposto per la vittoria di domani. Dobbiamo continuare a mantenere quella che Max Weber chiama “passione”.

 

Marco Ghisolfo

Commissario Forza Italia Giovani Loano