30 marzo 2009

 

Caro G. F.

Ho apprezzato la tua forma ironica ma ho qualcosa da dirti in merito al contenuto.

Ti chiedo, innanzitutto, quali vantaggi hai ottenuto tu dalla politica. Non gridare, ho sentito!!! Non ne hai mai avuto. Bene. Quello che tu chiami POLITICO n.2 ne ha avuto ancora meno, sai? Nel senso che, a causa del suo impegno civile, non solo non s’è visto migliorare la propria vita, con vantaggi per sé e per la propria famiglia, ma ha dovuto subire ritorsioni non proprio piacevoli.

Tale POLITICO, dopo aver “fatto” il sindaco gratuitamente, s’è battuto, da cittadino, per evitare la privatizzazione dell’acquedotto, ad esempio, ben diciassette anni fa, e la vendita a privati di parte del lungomare; l’ha fatto anche con raccolta di firme, ma ha perso entrambe le cause, forse perché le firme non furono sufficienti.

Per fortuna, nel secondo caso provvide la Procura di Reggio Calabria che, alla vigilia della firma della compravendita, arrestò l’acquirente con l’accusa di appartenenza al clan mafioso dei Piromalli (già allora!).

L’amministrazione era di sinistra e pertanto il politico (togliamo definitivamente il maiuscolo) fu tacciato di esserne un accanito nemico. Ancora adesso c’è qualcuno che, invece di ammettere di essersi trovato dalla parte sbagliata, continua a giudicare come colpa la lungimiranza del soggetto in questione.

Tu lo indichi sprezzantemente come “politico” perché, intervenendo quando necessario con la parola,  ha continuato ad occuparsi  del cosiddetto bene comune.

Scusami la domanda: ma tu, i soci anziani dell’AVIS, come li indichi, come sanguisughe?

Venendo ai giorni nostri, forse ti è sfuggito un suo scritto, pubblicato proprio su uomini liberi. Eccotene una parte:

“Già da tempo il gruppo di Nuova Democrazia, al quale appartengo, ha indicato la necessità di trovare un candidato sindaco conosciuto e stimato, possibilmente estraneo alle attuali aggregazioni. Io stesso l’ho comunicato, in occasione di incontri abbastanza recenti, a componenti del gruppo Il Mulino e del gruppo di animatori politici.

Siamo tuttora ancorati, infatti, al progetto originario di costituire una lista trasversale veramente civica, con un candidato veramente civico”

Non mi sembra che avesse come primo obiettivo quello di sedersi. In effetti, credimi, il martello non l’ha mai posato ed, anzi, deve  confessare che a volte si è anche schiacciato le dita. Ma, ora che ci penso, se non basta una vita intera di testimonianza a cosa vuoi che servano quattro presuntuose righe?

Ora ti chiedo un favore: come hai letto, il suo progetto consiste nella formazione di una lista trasversale e civica; se ne hai un altro, più giusto e più efficace, proponilo al confronto intelligente. Se invece lo condividi, fa la tua parte all’interno della tua frequentazione. E chissà che un giorno tu possa diventare, per futuri bloggisti, il POLITICO n.5.

Luigi Bertoldi