Intervista di uominiliberi a Carla Venturino,

Consigliere Comunale uscente,

del Gruppo Consiliare “Celle è Tua”

Celle Ligure

 

 

Il distacco:

da gennaio 2009 hai lasciato il gruppo consiliare di minoranza “Celle è Tua” …le ragioni …

 

Come tanti distacchi che viviamo ed abbiamo vissuto, anche il mio distacco da “Celle è Tua” è nato da un modo diverso di guardare alla realtà e da idee diverse su cosa fare e come agire.

L’idea portante, condivisa, era quella di spezzare la continuità nel modo di gestire il potere da parte dell’amministrazione uscente.

L’idea da tradurre in realtà, dicevo io, era anche quella di soddisfare, a Celle, il bisogno di novità che tanti, tantissimi Cellesi sentono ed esprimono, era quella di dare concretezza ad una scelta d’impegno civile.

Invece si è caduti nella trappola del vecchio, del calcolo dei voti, dei vertici segreti, del mercato delle alleanze. E, forse, per paura di perdere, il capo della Minoranza uscente ha scelto Manzi, colui che ha lasciato Zunino solo perché non gli ha dato la “sedia promessa”.

A quel punto non sono più potuta restare, e ho dato le dimissioni dal gruppo “Celle è Tua”, LEGGI ...non sarei stata capace di spiegare alla gente scelte che io stessa non riuscivo né a condividere, né a capire.

Chi mi conosce sa che, magari a volte,  mi esprimo con troppa forza, ma sa anche che quello che dico viene da dentro e sempre con sincerità.

Non ho lasciato “Celle è Tua” per questioni personali con D’Anna o altri, ho lasciato “Celle è Tua” perché se fossi rimasta avrei tradito i miei elettori e me stessa.

 

Il periodo di mezzo:

… mesi di trattative …

 

Se cinque anni fa ho scelto di mettermi in gioco, dedicando a questo impegno molto del mio tempo, è perché avevo una spinta ideale d’impegno civile che non poteva più essere repressa.

Sono stati cinque anni duri di opposizione, ma soprattutto sono stati anni in cui ho potuto avvicinare e conoscere tanta gente, capire i loro bisogni, ascoltare le loro necessità,  guardare coi loro occhi, toccare con mano tante loro situazioni di disagio.

Di fronte al nuovo appuntamento elettorale, di fronte all’attuale panorama politico/civile del paese ho capito che occorreva aprirsi e rompere decisamente col vecchio, ostinato e acciaccato modo di fare politica a Celle.

Ho lottato a lungo, insieme a tanti amici, affinché si desse spazio alle forze sane del paese: volevo che i cinque anni di fatica portassero finalmente qualche frutto.

Occorreva dare spazio a tutti i Cittadini che volevano impegnarsi contro il vecchio modo di governare: occorreva una lista comune dell’opposizione civile.

Per creare una lista unita c’è stata una trattativa durissima, un tira e molla eterno. Ma nessuno ha voluto cedere, nemmeno di fronte a idee condivise. Risparmio i particolari.

A dare il colpo di grazia sono arrivati prima Manzi e poi i simboli di partito. Questi due fatti hanno tracciato per molti cittadini e per me un solco troppo profondo.

 

 

Il futuro:

dalle dimissioni alla candidatura nella Lista “Futuro Oggi”…

 

Sono stata cercata dai giovani di “FUTURO OGGI” e adesso sono con loro, con la loro lista.

Hanno fatto agevolmente leva sulla mia voglia d’impegno civile: l’impegno che io volevo proporre loro ha incontrato la loro offerta di condividere un percorso politico comune.

Ho trovato inoltre tante persone di grande valore personale e di vaste e provate competenze professionali che, valutando estremamente malato il trentennale modo di fare politica a Celle, mettendo in pratica, con coerenza, il vero spirito di servizio, hanno deciso di partecipare, in modo nuovo, coraggioso e costruttivo, alla competizione elettorale, a sostegno di una nuova e consapevole generazione che con forza lo chiede.

A chiederlo e a volerlo ho trovato  anche tante donne, necessarie perché portano con sé l’equilibrio di chi dona la vita e perché mantengono sempre il contatto con la realtà di tutti i giorni.

La sintesi di questo mio percorso è che finalmente oggi posso vivere serenamente il mio impegno, senza il timore di segrete ed inspiegabili trattative.

Posso parlare di servizio, di bene comune, di trasparenza, di democrazia partecipata, di costruire davvero il nostro “FUTURO OGGI”.

 

La mia forza è la fiducia che  tanti Cittadini e Cittadine  hanno in me, è di questo non finirò mai di ringraziarli.