MA QUALI SOCIALISTI?

 

 

Riferimento Dr. Luciano Locci (la Stampa, domenica 10) e intervento con lettera del Signor Sergio Cosimi su "Uomini Liberi" (che non conosciamo ma che reputiamo persona correttamente informata).

 

Premesso, a scanso di equivoci o illazioni, che siamo amici di Locci, persona simpatica e dal carattere fiero da vero sardo doc.

 

Detto ciò, non confutiamo la lettera del Signor Cosimi, ha riferimenti precisi e quindi sicuramente veritieri: anzi!

cortesemente, per una forma di doverosa informazione e dialogo con i lettori di "Uomini Liberi", chiediamo che uguali  chiarimenti, poltrone e incarichi, siano resi palesi anche riguardo il noto gruppetto onnipotente attualmente targato "PS" ma in realtà sempre e solo "SDI", generosamente beneficiato, da circa vent'anni e fino...all'altro ieri.

 

Così come sarebbe ovvio, opportuno, anche in relazione alla prossima tornata elettorale, ugualmente esplicitare per tutti gli amministratori dei "partiti che contano": come avviene in quei Paesi civili e ad alto contenuto democratico.

 

Ciò che da sempre "A.R." si è "permesso" di rendere noto, purtroppo, oggi è sotto gli occhi dei cittadini, dei veri compagni socialisti: che si sentono presi in giro, non considerati e inascoltati, inconsapevoli(?) portatori d'acqua ai fini di una logica di solo sterile potere.

 

E il socialismo, la sua storia universale, in tutto ciò che senso ha?, quali sono i sentimenti odierni di coloro che in nome di un nobile ideale hanno sacrificato la gioventù, generosamente combattuto, sofferto, fortemente  creduto?.

 

E cosa racconteranno ai loro figli, ai loro nipoti, questi socialisti di nome ma non di fatto? che hanno buttato alle ortiche il simbolo straordinario del garofano rosso per abdicare ad una rosa con tante spine?.

 

 

la redazione di

www.azioneriformista.it