GENTE COMUNE E LA VERITA'
SULLA PISCINA DI VARAZZE
 

 

Cari Varazzini e Concittadini,

ieri abbiamo inviato una semplice richiesta di informazioni ad una importante realtà provinciale che gestisce un moderno impianto di piscina; abbiamo scelto di chiedere le cose a chi ha a che fare con la realtà di un impianto natatorio tutti i giorni da molti anni...non c'è propaganda e non ci sono finalità elettorali ... solo semplice e pulita INFORMAZIONE!

Innanzitutto Vi comunichiamo alcune nostre riflessioni.

Facendo i calcoli, sulla base di quanto indicato dalla nostra autorevole fonte nella risposta che alleghiamo, il risultato è che per costruire una piscina di 25m/lunghezza x 16m/larghezza andremmo a spendere fra i 3 e i 4 milioni di euro; in più ogni anno, e per sempre, dovremmo spendere 10.000 euro di manutenzione ordinaria, 200.000 euro/anno di consumi e 255.000 euro/anno (tenendoci veramente bassi e calcolando uno stipendio medio lordo lavoratore di 1300 €/mese per i 7 addetti fissi esclusi gli istruttori) di costi del personale ... allora tiriamo le somme:

 

- COSTO ANNUO PER DIFETTO (ricordiamoci che mancano gli stipendi degli istruttori) 465.000 euro per sempre!!!!

- COSTO PER COSTRUZIONE 3 milioni di euro per l'impianto base e 4 milioni di euro per l'impianto con la vasca per acquagym e acquaticità baby ... da questi costi sono esclusi gli scavi e i lavori di preparazione per costruire l'impianto

 

Con queste cifre abbiamo una piscinetta di 25 metri di lughezza e 6 corsie di 2,70 metri di larghezza ... chi di noi, personalmente, ha partecipato ad un corso di nuoto in un impianto di questo tipo e assicura che la vasca è davvero piccola ... ma va a gusti!

 

Ora parliamo di reperimento dei fondi ... perchè il comune di Varazze NON ha in cassa tutti questi soldi!

 

1) scordiamoci gli sponsor: con un impianto del genere non c'è attività agonistica;

2) scordiamoci il CONI che ha depennato Varazze dai comuni ai quali dare soldi per finanziare attività e impianti sportivi, a causa di mala gestione di fondi assegnati in passato;

4) possiamo svendere, a qualche investitore privato, una piazza o qualcos'altro dove possa costruire altre case da vendere a € 10.000/mq o altri box da vendere a € 80.000 al colpo e chiedergli come onere di urbanizzazione la costruzione dell'impianto natatorio;

3) ultima possibilità: un'autotassazione di noi cittadini che potremmo pagarci la costruzione dell'impianto con un generoso versamento di circa € 231 (piscina base)/€ 308 (piscina con aggiunta di acquagym e beby) una tantum a carico di tutti (13.000 Varazzini) ... compresi gli anziani che non andranno mai in piscina e i bambini piccoli ... è una cosa fattibile? 

Per capirci: un nucleo familiare di 4 persone con bambini piccoli e un anziano in casa dovrebbe versare 5 p.p. x € 231 = € 1155 oppure 5 p.p. x € 308 = € 1540.

Se la risposta, da parte della collettività, fosse positiva non ci sarebbe nessun problema!

 

In ogni caso consideriamo che fra l'autotassazione e l'esborso da parte del comune non passa quasi nessuna differenza: sono sempre SOLDI NOSTRI!

 

La gestione annua resta a parte e, ovviamente, sarebbe ripagata dall'incasso delle quote di abbonamento ed ingresso: ad esempio, con una tariffa equivalente a quella dell'impianto di Arenzano (abbonamento annuo senza limiti di ingresso a € 500) se la piscina fosse frequentata da circa 1000 Varazzini (potrebbe essere una partecipazione raggiungibile? dobbiamo tenere conto, anche, del rischio d'impresa!) l'impianto andrebbe in pari con le spese annuali di gestione/manutenzione ordinaria!!!

Ovviamente se non si raggiungesse la partecipazione di cui sopra i costi di gestione/manutenzione ricadrebbero sulla collettività; facendo il calcolo della serva i suddetti costi sarebbero nell'ordine di € 36,00 a persona ... sempre contando tutti i circa 13.000 residenti varazzini.

A questo punto il nostro comune, ovvero noi cittadini, dovrebbe/dovremmo ancora rientrare dei 3/4 milioni di euro spesi per la costruzione, ma potremmo anche decidere che, essendo un servizio alla città, non ci interessi rientrare del capitale iniziale!

 

Ora facciamo a tutti voi una domanda: sareste disposti a dare vita ad una grande iniziativa privata, tipo mega cooperativa, per costruire e mantenere la piscina tenendo conto dei calcoli che abbiamo fatto nelle righe precedenti, oppure preferireste usare una piccola parte di questi soldi per gestire un trasporto convenzionato che vi porti ad un impianto già esistente? Magari destinando parte di questi fondi per finanziare politiche di sostegno alla prima casa o altro di interesse primario?   

 

GENTE COMUNE

Lista Civica a 5 stelle

 

Di seguito la risposta integrale che ci è pervenuta questa mattina: tutti a casa vostra potrete rifare i calcoli e se siete più bravi si noi fateci avere i risultati!

 

"Rispondo volentieri alla sua richiesta e cerco di essere il più esauriente possibile. Immagino che la domanda derivi da una valutazione sull’opportunità o meno di dotare Varazze di un impianto natatorio e se questa premessa è corretta mi permetto affermare che una piscina da 50 x 22 (dimensioni dell’olimpionica come da Lei indicato) non è rapportata all’utenza del Vostro Comune in quanto non sussiste correlazione utenti-costi, tranne il caso in cui non ipotizziate la realizzazione di un impianto scoperto, ad utilizzo quindi solo estivo.

 

A grandi linee i costi di costruzione possono essere i seguenti:

 

1.       Stadio del nuoto con piscina olimpionica         8-10 milioni di euro

2.       Stadio del nuoto con vasca 33 x 25                    5-6 milioni di euro

3.       Stadio del nuoto con vasca 25  x 16                      3-4 milioni di euro

 

Con i valori  massimi si realizza non solo la vasca principale ma una addizionale  da 10x6 per le attività ad elevata redditività (corsi acqua gym e baby), spogliatoi a norme CONI, impianti tecnologici ad alto rendimento e conseguenti bassi costi per l’energia, tribuna per 1.000 persone, mentre con i minimi la capienza si riduce a 200-250 persone, fermo restando le altre componenti descritte.

 

Per quanto concerne i costi di manutenzione occorre aver presente cosa si intende con questo termine e cerco di spiegarmi meglio.

 

Se con il termine costi di manutenzione si intendono quelli derivanti dalla gestione degli impianti tecnologici l’ordine di grandezza varia da 10 a 20 mila euro,in funzione della grandezza dell’impianto.

Diversamente se in tale voce si inseriscono:

·         Costi energetici (gas naturale ed energia elettrica)

·         Costo acqua e prodotti per il trattamento chimico della stessa

·         Pulizia spazi

L’ordine di grandezza passa a 200-400 mila euro/anno, sempre in funzione della grandezza dell’impianto.

 

Le ricordo altresì che un altro costo significativo è quello derivante dal personale che, anch’esso, cresce proporzionalmente alla dimensione dell’impianto e che comunque non può prescindere da un organico minimo composto da:

·         Nr. 2 addetti per la segreteria/cassa eccetera

·         Nr. 4 addetti per il piano vasca

·         Nr. 1 addetto alla manutenzione/sicurezza

oltre agli istruttori in funzione dei corsi organizzati e delle presenze giornaliere.

 

Con la speranza di aver interpretato correttamente la sua richiesta, porgo i più cordiali saluti."