TU CI CREDI ???
IO
NO!!!
A pag. 24 de
“ Il Secolo XIX “ del 29/04/2009
ho letto 2 articoli interessanti che ritengo di
“ pura fantasia in atmosfera elettorale”
.
Il primo, firmato : Crecchi@il secoloXIX.it
affermava
che ….
“il porto assicurerà un migliaio di
posti, con il nuovo terminal Maersk che
sarà realizzato proprio a Vado”….
Tale affermazione, a mio modesto
avviso, risulta alquanto sorprendente perché dà per scontato che tale terminal
verrà senz’altro fatto, senza tener conto né della volontà della popolazione
interessata, né del risultato delle prossime elezioni amministrative a Vado, né
dei ricorsi o delle interpellanze contro tale progetto.
Riguardo alla possibilità di
un migliaio di posti di lavoro vorrei
sapere qual è tale fonte di informazione :
una palla di vetro? o un piano
industriale concreto ?
Nel primo caso l’affermazione
avrebbe del magico ! Nel secondo lo
sfido a pubblicare tale piano industriale misterioso, e in alternativa lo esorto
a documentare meglio le proprie affermazioni .
Al riguardo mi permetto di fargli
osservare che nei più moderni terminal - containers del mondo, (cito ad esempio
: Terminal APL di Seattle, Dalian container terminal in Cina, Aden container
terminal nello Yemen,…) lo scarico e il caricè sulle navi, la
sistemazione sui terminal, la movimentazione sui mezzi di trasporto, la
contabilizzazione dei contenuti e lo sdoganamento,
sono tutte operazioni automatiche, controllate attraverso computer
che utilizzano software appropriati .
Quindi sarebbe meglio che certi
articoli di giornale fossero il risultato di una meno superficiale ricerca
tecnica.
Il secondo articolo,
firmato G.V. al fianco del primo, parlava invece di
investimenti fantastici, da parte della Autorità Portuale di Savona, per ben
71.000.000 di € .
Anche questo articolo, a mio
personale avviso, ha una “PICCOLA
PECCA!” : ha dimenticato una cosa “INSIGNIFICANTE”: di riportare quali sono
le fonti di finanziamento realmente
disponibili per tali meraviglie .
Sarebbe meglio che, gli autori di
questi articoli ci dicessero anche che fine hanno fatto gli
investimenti pubblici, il Piano
Industriale e le Banche finanziatrici, su cui si basa l’insieme del progetto
: Piattaforma Maersk ed il Masterplan
di Vado , oltre a parlarci delle reali
garanzie offerte dall’Autorità Portuale e del perché il tutto viene
rimandato di 6 mesi in 6 mesi .
Per concludere mi viene alla mente
un detto napoletano imparato ai tempi della frequentazione della “Università
Navale di Napoli, facoltà di Economia dei trasporti marittimi” :
Chiacchiere e tabacchiere in legno il Monte ( di Napoli )
non impegna !!
Ernesto Johannson