Savona, 12 maggio 2009
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“Il Secolo XIX”
“Uomini Liberi”
“Trucioli Savonesi”
LORO INDIRIZZI
La lettera “Al caro Locci”
di un elettore di centrodestra (Sergio Cosimi) pubblicata ieri da due
noti siti web di informazione...leggi...
commenta l'articolo “Addio a un partito che si è perso” del predetto Locci
comparso il 10 u.s. su “La Stampa” e “Il Secolo XIX” di Savona.
E' un
commento che condivido. Ma a me interessa portare un po' d'ordine e chiarezza
sulle”giustificazioni politiche”di Locci.
-
L'accordo dei Socialisti con Sinistra Democratica, Movimento per
la Sinistra e Verdi – non con un misto di Rifondazione e
Comunisti Italiani – potrebbe essere compreso anche solo come
uno stato di necessità per superare lo sbarramento del 4%,
imposto da un patto scellerato tra Berlusconi e
Veltroni per le elezioni politiche dello scorso
anno e ripetuto anche per quelle europee. Basta però leggere il
programma di Sinistra e Libertà con il testo a fronte di quello
del PSE nel sito del Partito Socialista per capire che non è
solo così. E' anche un tentativo di ricomporre una sinistra non
comunista né rifondarola su nuove fondamenta che in Europa sono
quelle del PSE. I Verdi hanno un loro gruppo parlamentare
europeo e continueranno a farvi parte.
-
I Socialisti sono stati sin dalle origini, e continuano a
essere, attori di riforme progressiste. Basta consultare la
storia per trovarle tutte. Oggi noi continuiamo sulla via
maestra convinti di batterci per dare risposte giuste ai giusti
bisogni della gente. I socialisti sono sempre stati a sinistra.
Lo stesso Craxi proprio quando era oggetto di massacro da destra
e sinistra nel suo ultimo intervento all'assemblea nazionale del
12 dicembre 1993 diceva testualmente “...... penso che il
partito dovrà preservare la sua identità socialista e
riformista, rivedere le alleanze possibili su ogni terreno
accettabile, che non può essere quello di destra e riprendere il
cammino per il futuro...”. Oggi, se uscisse dalla tomba,
prenderebbe a calci nel sedere (con quegli stivaloni
forattiniani!) tutti quegli ex che sono in un governo di destra.
Riservando solo alla sua adorata figliola un tenero scopaccione!.
-
Sull'alleanza con Boffa
e con il PD per le provinciali saremmo certamente andati
da soli (il manifesto con la mia faccia non dice niente?) se non
fosse venuto il riconoscimento che senza il Partito Socialista
in questa provincia non ci può essere quel nuovo centrosinistra
che proposi molto tempo fa ma, soprattutto che le ragioni
dell'uscita dalla maggioranza di due anni e mezzo fa erano
giuste. Il programma di Boffa, che è un uomo
affidabile, tiene conto delle nostre proposte. A noi è bastato
questo.
Da
ultimo, vede sig. Cosimi, i socialisti potevano concorrere per la Presidenza del
Consorzio Depurazione Acque con una terna di nomi: Pezzoli,
Locci e Ferraro. In un momento di trattativa
politica e programmatica molto delicato non ci è parso opportuno che i
socialisti fossero “pagati” con la presidenza dell'ente di 2° grado più
importante della provincia. Con un personale dispiacere per Renato
Pezzoli, che ne aveva tutti i titoli. Ma Pezzoli, ha
offerto la sua candidatura e il suo impegno per un collegio provinciale. La
differenza sta tutta qui.
Paolo Caviglia