Savona: la Pasionaria dell’Italia dei Valori, Vincenzina Ascanio a Uomini  Liberi:..”

Caso Fusco? Una trovata pubblicitaria ?

Uno schiaffo all’etica, altroché valori”.

E poi..-“ Se a  Savona e Provincia non sfondiamo, qualcuno pagherà”...se poi…."Quella sentenza !!!!!!“


Vincenzina Ascanio

Si  attribuisce una grande amicizia  con Antonio Di Pietro, senza dimenticare quella con Egidio Pedrini, ex Consigliere di Amministrazione di Alitalia, e con il piemontese Turconi.

Lei è  conosciuta come la Pasionaria savonese di IDV. Vincenzina  Ascanio è persona semplice ed appassionata di Antonio Di Pietro. Ha qualche considerazione per Rosario Tuvè e parole non del tutto lusinghiere per Vincenzo Catalano, uno che di casacche ne ha già indossate molte - “Sarà uno dei primi a pagare se a Savona il partito di Savona non otterrà un grande risultato elettorale" – dice Lei – Catalano e Paladini  sono avvertiti. Non si vive di sola Fusco, che per la Ascanio gode di piccola parziale considerazione. E non ha tutti i torti.

Eh sì, perché il caso scoppiato  in queste ultime ore dopo le rivelazioni scottanti e sconcertanti di Libero (leggi ), scuotono violentemente la base  di quel partito. Sembra che Di Pietro abbia ricevuto 50 telefonate in 10 minuti; ammonimenti severi di elettori che chiedevano a gran voce  di sbattere fuori la bella velina che difende Berlusconi.

Già, secondo Vincenzina Ascanio, che poi non sarebbe tanto distante dalla verità, la designazione della bella e mora candidata ha origini lontane nel tempo proprio grazie ad una sorta di consorteria familiare che poggerebbe su Paladini, e non certo per le spiccate attitudini politiche della mediterranea.

D’altra parte la Ascanio che nulla ha da nascondere, si sta prodigando per accompagnare ovunque e presentare la scrittrice Gloria Bardi, elegante signora indicata da Marco Travaglio, a rappresentare l’Italia dei Valori nella circoscrizione del Nord Ovest.

Vincenzina  Ascanio, iscritta dal 1991 insieme a Mimmo Garofano di Imperia, ma operativa dal 1987, dice a muso duro: “Ho fatto espellere Giancarlo Bertolazzi e Nicola Di Vairo per comportamenti evidentemente scorretti, ora dopo le elezioni ci sarà qualcun altro che dovrà preparare le valigie…se ci fermassimo solo a un misero 4% di consensi.

Non avrebbe tutti i torti la Ascanio, visto che ovunque i sondaggi danno l’Italia dei Valori in grande ascesa, approdare su quote a due cifre. Una grande raccolta di voti che dovrebbe alimentarsi  dei tanti delusi del Partito Democratico che Giovanni Lunardon sa bene essere tentati dall’astensione o preferibilmente dal voto ad Antonio Di Pietro.

Lo sa bene Lunardon che ci sono roccaforti come Vado Ligure, Celle Ligure, Varazze, Albisola Superiore che per errori locali e non, potrebbero cadere fragorosamente; ed il consenso potrebbe emigrare parzialmente proprio nelle braccia dell’Italia dei Valori sul piano europeo.

 Mi spiacerebbe molto per Rosario Tuvè“ dice Lei, stimato Segretario, solo con qualche leggerezza commessa di troppo leggendo alcuni passi del Partito del Cemento. “O a Savona sfondiamo, oppure si cambia “.

Questa orgogliosa Pasionaria sa il fatto suo, consapevole che Antonio Di Pietro guadagnerà una valanga di  apprezzamenti in tutta Italia.

Intanto Lei, impegnata come sempre in azioni di  promozione trasparente del partito, accompagna in una forsennata campagna elettorale la candidata Gloria

Bardi, particolarmente gradita ad  Antonio Di Pietro.- “A Cuneo hanno assistito alla presentazione  più di  300 persone, un bagno di folla, un grande successo.”

Squilla il telefono. Dall’altra parte del filo, Antonio Di Pietro.

Va bene Vincenzina, fammi avere quella sentenza di cui mi hai parlato”.

Già quel documento che carica di responsabilità penali nell’amministrare, un candidato a Sindaco, in corsa, che molti vorrebbero che tornasse a casa senza l’ambizione di  aspirare ingiustamente a rappresentare una comunità.

A Celle Ligure molti lo sanno bene..LEGGI LA SENTENZA... anche tra gli elettori onesti dell’Italia dei Valori.