GIOVEDÌ, 01 MAGGIO 2008 LA REPUBBLICA

Fondazione Carige le elargizioni di Vinai

 

Oltre un milione alla "sua" associazione

Fino al 2007 Msa Italia beneficiario del finanziamento ha avuto sede in casa sua

 

MASSIMO CALANDRI
MARCO PREVE


LA CONTRADDIZIONE con il recente programma berlusconiano, che rivendicava il diritto all´autonomia dello sport, è più che evidente. Imbarazzante. Ma al leader del Movimento Sport Azzurro Italia, atletica emanazione dell´attuale partito di governo, forse non importa. E però questa è una storia così strana, contraddittoria, così poco «sportiva», che vale senz´altro la pena di essere raccontata.
Pierluigi Vinai, consulente del lavoro di 41 anni, savonese, legato da profonda amicizia a Claudio Scajola ed influente esponente dell´Opus Dei, è prima di tutto vicepresidente della Fondazione Carige. Come autorevole membro della Fondazione ha approvato il finanziamento del Progetto Giovani, tre mesi di eventi sportivi in Liguria e nel Basso Piemonte. Seicentomila euro di spesa, come raccontato con enfasi dai giornali. Denaro finito nel conto corrente – Carige, naturalmente – intestato alla sezione ligure del Movimento Sport Popolare, associazione riconosciuta dal Coni che organizza l´evento. A Genova e dintorni, Movimento Sport Popolare fa rima con Vinai: che ne è stato presidente fino allo scorso anno e che ancora oggi risulta come uno dei principali referenti. Vinai era anche il numero uno del Movimento Sport Azzurro Italia che, come racconta lui stesso è poi «confluito nel Movimento Sport Popolare», anche se su Internet risulta avere ancora una sede nella biblioteca universitaria di salita Superiore della Noce a San Martino. I due enti hanno anche avuto la stessa sede sociale. Un appartamento di corso Montegrappa. Quello dove abita e ha lo studio Pierluigi Vinai. Che per qualche discreto motivo, lo scorso anno ha lasciato la carica di presidente del Msp ad una persona conosciuta e fidata. Si chiama Roberto Bognetti, è nato a Lavagna 57 anni fa. Insegnante di educazione fisica, in alcune occasioni rappresentante della direzione scolastica regionale. E dall´autunno scorso, delegato per le politiche sociali e del volontariato per Forza Italia nel capoluogo ligure. Ufficialmente Bognetti è il coordinatore del Progetto Giovani.
Ricapitolando: il vicepresidente della Fondazione contribuisce al finanziamento di un evento – destinato ai bimbi - che viene gestito da un´associazione che in pratica è la sua creatura. Un milione e duecentomila euro. La cosiddetta creatura, un´associazione di volontariato che non risulta avere partita Iva, è poi legata doppio filo ad un partito politico. Che per inciso è lo stesso dell´ex ministro dell´Interno, cui il vice-residente è molto vicino. A proposito di autonomia nello sport, Silvio Berlusconi avrebbe probabilmente qualcosa da dire.
Non Vinai, che in questa stessa pagina spiega la legittimità formale e morale, di tutta la vicenda. E che in particolare sottolinea - quasi fosse la trasposizione in senso solidale del manuale Cencelli - come «la Fondazione Carige abbia elargito 600mila euro al Progetto Giovani e la stessa cifra sia andata al Progetto Anziani Festa dell´età Libera organizzato dall´Auser». Manifestazione che, per la cronaca, si svolge anch´essa alla Fiera del Mare e che dura pure questa tre giorni, quelli immediatamente successivi al Progetto Giovani. Un contributo per ogni età.

 

GIOVEDÌ, 01 MAGGIO 2008

 

 

 

La difesa del consigliere: "La sede in casa mia? Una scelta dettata dal risparmio"

 

"Non c´è nulla di vietato soldi anche agli amici dei Ds"

"Le cariche sono di nomina politica e finché non si troverà un sistema migliore rimarrà valido questo"

 


«Le cariche in fondazione sono di nomina politica e finchè non si sarà trovato un sistema migliore resta valido questo. D´altra parte, la politica non è incompatibile con le attività di volontariato e solidarietà. Io non ho più cariche nel Movimento Sport Popolare e l´associazione non fa altro che programmare un evento, per Progetto Giovani sia chiaro che non incassa un soldo».
Pierluigi Vinai non ha dubbi sulla assoluta trasparenza del finanziamento ad un´associazione che, fino a poco tempo fa, aveva sede nel suo studio.
«Una scelta dettata dal risparmio».
Quanto alla forte connotazione politica - marchio Forza Italia oggi Pdl - del Movimento, l´esponente dell´Opus Dei la pensa così.
«Nulla di vietato. La Carige finanzia anche associazioni ed enti di grande valenza sociale come l´Auser, vicina agli ex Ds con Claudio Ragazzoni, o come il Chiossone diretto dall´amico Sergio Rossetti fino a poco tempo fa segretario della Margherita, entrambi consiglieri di Fondazione».
Nessuna delle due strutture ha, però, sede nello studio privato dei due consiglieri citati. E poi, seppur in modo diverso, sono enti fortemente radicati sul territorio. Il Movimento Sport Popolare di quanti dipendenti o volontari dispone?
«Non lo so, chiedetelo a Bognetti».
Ma quando ne era lei presidente, pochi mesi fa?
«Mah, contavo sull´appoggio di volontari e poi il lavoro dei circoli sportivi».
Insomma, il sospetto è che l´Msp abbia questo risalto soprattutto grazie alla sua influenza, tra l´altro l´attuale presidente nazionale è un altro genovese, Gianfrancesco Lupattelli, ex presidente Coni provinciale...
«Assolutamente no. Io ho risollevato la struttura quando mi è stato chiesto, all´inizio del 2000, e oggi il Movimento conta di persone con l´esperienza e le competenze tali da farne un soggetto affidabile nella programmazione di eventi tanto importanti come quello che si tiene in fiera e coinvolge migliaia di giovani».
(m. cal. e m. p.)

 

SABATO, 03 MAGGIO 2008

 

 

Pagina II - Genova

 

La Fondazione che piace all´Opus Dei

 

Carige, l´irresistibile ascesa dei discepoli di Josè Maria Escrivà

 

MARCO PREVE


Tra Opus Dei e Fondazione Carige i legami sono sempre più stretti. In queste ore tiene banco il caso dei finanziamenti al Msp (vedi l´articolo in questa stessa pagina, ndr) che ha tra le sue anime Pierluigi Vinai, uno degli esponenti di spicco della prelatura fondata da José Maria Escrivà, il santo i cui rapporti con il dittatore spagnolo Franco sono tuttora oggetto di dibattito tra gli storici.
Ma c´è un altro "soprannumerario" (una delle varie distinzioni dei fedeli) dell´Opus Dei ligure che in questo periodo è in piena ascesa. Si tratta di Marco Simeon, sanremese, 30 anni appena e una serie di incarichi davvero impressionante. Manager di Capitalia, Cesare Geronzi lo ha nominato "ambasciatore" di Mediobanca in Vaticano come addetto ai rapporti con la chiesa. A Genova siede nel consiglio dell´ospedale Galliera, dal gennaio del 2007 consigliere di amministrazione della Fondazione Carige, ed è priore della Fondazione Magistrato di Misericordia, un ente religioso che amministra da 600 anni lasciti di famiglie genovesi ed è presieduto dall´arcivescovo Bagnasco. Per la ristrutturazione della storica sede medievale in via dei Giustiniani, sotto il coordinamento della Soprintendenza, la Fondazione Carige ha sborsato 270mila euro. Marco Simeon quando fu deciso lo stanziamento non era ancora nel Cda. C´era invece, prima del suo turbolento addio, Vincenzo Lorenzelli, che dell´Opus Dei è una delle figure di maggior rilievo a livello nazionale. Quando si dice la continuità. A fronte dei 270mila euro arrivati dalla banca dei genovesi, il Magistrato, nel 2007 ha distribuito 109.614 euro di beneficenza. Centomila dei quali raccolti in una sontuosa cena di gala svoltasi a novembre che ha visto partecipare, oltre alle gerarchie ecclesiastiche: l´allora ministro Clemente Mastella, Claudio Scajola, grande sostenitore di Simeon, Claudio Burlando (tra gli invitati più graditi, visto che fu per suo volere che la Regione regalò il proprio posto in Carige alla curia, che nominò monsignor Giorgio Noli) e poi magistrati, parlamentari di destra e sinistra, consoli, imprenditori.
La generosità dei convenuti era necessaria perché come è scritto in un comunicato dell´ente «il Magistrato gestisce un cospicuo patrimonio immobiliare di circa 130 unità immobiliari ad uso abitativo e commerciale...per poter perseguire i propri scopi ha però bisogno di altri introiti, i redditi degli immobili sono insufficienti». Così Simeon ha deciso di americanizzare lo scenario introducendo il "Cardinal dinner", evento mondano con finalità benefiche. Al momento l´unica, piccola delusione, alla sua ascesa Simeon l´ha ricevuta dal suo amico Antonio Bissolotti con il quale ha condiviso la nascita del progetto Leonardo Da Vinci, l´associazione che a Sanremo aveva organizzato un grande convegno con Giulio Andreotti. Era l´occasione per festeggiare l´annunciata assoluzione di Bissolotti al processo per corruzione. Il tribunale la pensò diversamente e condannò l´ex assessore. Vicino all´Opera, lontano dai giudici.