Cittadini ed imprese vadesi, tranquilli!

Apprendiamo dalle dichiarazioni del geom. Bovero – assessore all’urbanistica del Comune di Vado Ligure che sono state istituite, dopo le discutibilissime quote rosa,  anche le Quote vadesi! Infatti secondo quanto pubblicato dal secolo XIX del 8-5- 2008, le imprese vadesi dovrebbero avere la priorità relativamente ad appalti collegati alla realizzazione e gestione della piattaforma Maersk!

Benissimo, ma in base a quale legge?

E’ forse stato abrogato l’art 3 della Costituzione che garantisce l’uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso razza lingua ecc ecc_?

D’altro canto il sindaco Giacobbe tranquillizza i cittadini annunciando la massima disponibilita’ di Maersk relativamente all’occupazione e sul ruolo delle imprese locali. Abbiamo dimenticato i cassintegrati Maersk della vicinissima Voltri?

E il recente abbandono di Maersk del porto di Cagliari, dove sono impiegate  200 persone ? 

Invece di comunicare tramite i quotidiani, il  Sindaco Giacobbe  spieghi ai cittadini vadesi, preoccupati e perplessi , attraverso assemblee pubbliche, peraltro già richieste piu’volte dai rappresentanti dell’opposizione,  le  migliorie apportate al progetto Maersk decantate di giorno in giorno,  i finanziamenti annunciati sui quotidiani ma senza il preciso riferimento alle delibere degli organi competenti e  come riuscirà Maersk a presentare entro il 31 maggio seri studi relativi all’ impatto ambientale.  Come riuscira’ ad evitare l’erosione dei litorali?

Non e’ possibile garantire la qualità dell’aria con 900 camion in transito al giorno,   senza gli adeguati raccordi ferroviari, senza un casello autostradale – non finanziato (sono necessari 31.000.000 di euro)  non ancora progettato e che andrebbe comunque a bloccare l’autostrada.

Ribadiamo che i cittadini vadesi  con la consultazione del 20 1 2008 hanno rifiutato fermamente il progetto perche’ questo progetto non va bene e’ sbagliato e non garantisce l’occupazione alla quale siamo tutti interessati. I cittadini non richiedono maggiori garanzie o informazioni, non vogliono questa piattaforma. E per tranquillizzare tutti coloro sono interessati al business piattaforma, i cittadini vadesi non hanno interessi particolari o personali da difendere. Si parla di persone serie, laboriose che hanno il difetto o la testardaggine di voler bene al paese in cui sono nati e dove vogliono continuare ad abitare e lavorare, tutelando la propria salute e quella dei loro figli. 

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Maria Teresa  Abrate  Enrico Illarcio consiglieri comunali Vado Ligure gruppo firme

Attilio Caviglia   Pietro  Toso    consiglieri comunali Vado Ligure gruppo misto