IL RE E' MORTO ...VIVA IL RE

 

Finalmente la Giunta comunale di Savona ha formalizzato l'atto che mette una pietra tombale all'infausto rapporto che lega l'amministrazione comunale a sua maestà il city manager Nanni I. Non è ancora possibile sapere con esattezza con quale virtuosismo politico letterario si è espressa la Giunta ma è certo che al di la dei formalismi letterali, delle presunte esigenze professionali che non permetterebbero al Sire Nanni di  poter esprimere al meglio il suo potere assoluto in comune (si mormora che stesse pensando di modificare il regolamento comunale introducendo il diritto di “JUS PRIMAE NOCTIS” a proprio favore), al di la dei formali attestati di stima, il sindaco si libera di un fardello ogni giorno più scomodo ed ingombrante, non solo per i problemi che la presunta riorganizzazione del personale ha creato (ricordiamo tre vertenze legali che probabilmente sfoceranno in tribunale, anche per l'ottusità e testardaggine del dirigente del personale che considera i dipendenti meno importanti delle deiezioni canine), ma anche per i continui problemi che tale presenza provocava con la maggioranza politica. Una maggioranza ogni giorno più instabile, con i rappresentanti di quei partiti scomparsi dal parlamento ma che qui, a Savona, possono ancora permettersi il lusso di ricattare il sindaco con la minaccia di levare l'ossigeno (i voti) in consiglio comunale, mandando così a casa l'armata brancaleone che si è insediata due anni fa a palazzo Sisto. Resta da vedere che ripercussioni avrà tutto ciò sull'ATA, in cui il Re Nanni ricopre la carica di presidente, carica che ha permesso alla stessa di avere un monopolio sugli interventi medio bassi effettuati dal comune sul proprio patrimonio. E tutte le progettazioni, consulenze e incarichi dati ad amici dell'eminentissimo che fine faranno? Staremo a vedere. Per certo è che il personale comunale, stretto tra il Re Nanni da una parte e il ministro Brunetta dall'altra, spera di poter tornare a respirare un po' d'ossigeno, sperando che il sostituto del Magnifico, ereditando la competenza sulla gestione del personale, possa iniziare un discorso serio basato sul confronto e non sulla imposizione bruta e becera, cercando anche di dare una calmata al dirigente del personale, che, ricordiamo, ha iniziato le grandi manovre per licenziare alcuni dipendenti per così dire disobbedienti.

IL RE E' MORTO ... VIVA IL RE si dice la dove sopravvive la monarchia, ma noi diciamo IL RE E' MORTO ...FINALMENTE ... e basta con i re..