Il governatore della Liguria oggi
in Valbormida
LA STAMPA |
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Burlando approda in Valbormida per
rassicurare i sindaci sulla tenuta del sistema economico della
provincia di Savona. Il presidente della Regione si presenta
all’appuntamento con i Comuni forte dell’accordo di programma di
Ferrania basato sul laminatoio e sul forte legame con le
banchine portuali di Savona ma tira anche fuori dal «cilindro»
il colpo a sorpresa di un interessamento di Volskwagen per la
reindustrializzazione delle aree Acna di Cengio dove è in via di
ultimazione la bonifica.
Presidente, oggi incontrerà i sindaci per parlare del
parco dell’Adelasia o dei problemi occupazionali della
Valbormida?
«Abbiamo in agenda vari appuntamenti: prima l’illustrazione del
piano sanitario, poi i sindaci, quindi la Rsu di Ferrania e
infine il Parco dell’Adelasia».
Cominciamo da Ferrania. Il piano industriale esiste ma i
tempi di attuazione saranno compatibili con le esigenze
occupazionali?
«Il laminatoio è una prospettiva precisa e concreta, che ha
preso posto dell’elenco di idee che caratterizzava il primo
accordo che in sostanza si basava sulla centrale a carbone. Mi
pare che sia stato compiuto un deciso passo avanti su cui
abbiamo lavorato tutti. In particolare l’imprenditore Malacalza
ha trovato gli investitori cinesi che hanno scelto Ferrania
anche per il quadro di accordi istituzionali che esistono per la
reindustrializzazione di questo territorio. Ora si tratta di
monitorare costantemente la situazione, nel senso che tutti gli
enti dovranno accelerare al massimo i tempi per il rilascio
delle concessioni per l’avvio di questa nuova realtà produttiva.
Accanto al laminatoio ricordo comunque che l’accordo si fonda
anche sulla piattaforma tecnologica in cui i programmi di
ricerca avranno grande importanza».
E’ quasi ultimata la procedura di bonifica delle aree ex
Acna. Secondo lei verranno utilizzate come retroporto?
«La bonifica in effetti è in via di ultimazione per merito del
commissario Romano che ha lavorato benissimo. Si stanno già
raccogliendo le manifestazioni d’interesse e fra poco sapremo se
oltre alla logistica portuale ci sarà spazio anche per
l’industria. Anzi, posso anticipare che per queste aree esiste
il forte interessamento della Volskwagen».
Come giudica l’operazione di concentramento del carbone
nel porto di Savona?
«Una soluzione razionale da ogni punto di vista. Intanto a Vado
restano solo gli sbarchi per la centrale termoelettrica. Negli
Alti Fondali di Savona verrà concentrata tutta l’attività delle
rinfuse, sfruttando un terminal modernissimo e il nuovo sistema
di sbarco ambientalizzato. Un altro anello importante della
catena sarà la copertura dei parchi carboniferi di Bragno».
A che punto sono invece le procedure per l’Aurelia bis?
«A giugno l’Anas pubblicherà il bando di gara per
l’aggiudicazione del lotto Albisola-Savona da 250 milioni di
euro».
I progetti in campo per la Valbormida e Savona sono
tanti ma per il momento gli indicatori economici sono ancora
negativi. Lei è ottimista?
«Gli indicatori tengono conto del passato e di quello che già
c’è ma la provincia di Savona non ha mai vissuto un periodo con
prospettive forti come queste. Tutte le questioni principali,
dalla Ferrania all’Acna, dall’Aurelia bis alla piattaforma
Maersk al trasferimento della Piaggio sono state affrontate.
Arriveranno anche tanti capitali stranieri: da Babcoke a Maersk,
da Costa ai cinei di Ferrania. Semmai mi piacerebbe che gli
amministratori del centrosinistra assumessero un po’ di
consapevolezza e di orgoglio per il lavoro che abbiamo fatto e i
risultati che sono stati ottenuti». |
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