Lutto

Due colleghi ricordano Gino Pellosio

Domani (giovedì), alle 15.30, i funerali a Savona

Savona – Domani, giovedì, alle 15,30 nella chiesa di San Pietro, di via Untoria, le esequie e poi l’addio, nel camposanto di Zinola, al giornalista Gino Pellosio. Dopo la cremazione, l’urna sarà deposta accanto alla mamma ed al fratello.

Incredulità e stupore soprattutto tra i colleghi che fino all’ultimo hanno lavorato al suo fianco o chi l’ha incontrato domenica scorsa al termine della partita di calcio Savona-Entella.

Nessuno aveva sospettato che Gino potesse attraversare un momento difficile, al punto di staccare la spina. L’ha fatto martedì pomeriggio nella casa di Toirano che aveva acquistato e condiviso per anni con la collega e  seconda moglie, Alessandra Costante.

Gino aveva telefonato al giornale lamentando un piccola indisposizione influenzale. Invece stava probabilmente maturando quella terribile scelta di cui forse non sarà mai possibile darsi una ragione. Lui, del resto, vedeva  e viveva con entusiasmo il suo futuro, con la nuova compagna Tiziana, con la quale abitava ad Albissola.

A qualche collega aveva pure espresso la gioia di assaporare tutto il calore di una famiglia grazie alla presenza di due figlie, di 7 e 12 anni, dell’impiegata del Comune di Savona.

Non solo, Gino stava progettando una nuova dimora, in un alloggio acquistato e in corso di ristrutturazione alle spalle del Teatro Chiabrera. Qui si sarebbe trasferito, lasciando definitivamente ad Alessandra la casa di Toirano, in via Pietro Maniero. Quale ragione l’abbia indotto proprio a scegliere la camera di casa della cittadina della Val Varatella per porre fine a suoi giorni pone interrogativi, apparentemente senza risposta.  

IL RICORDO DI RABAJOLI  (La Spezia)

Ricevo la notizia della scomparsa di Gino. Sono costernato, affranto e colpito. Domenica ero ad assistere a Savona-Entella (da pensionato sono rimasto nel mondo del calcio), ci siamo baciati e abbracciati, mi ha presentato anche una signora e mi ha detto che tra un mese l’avrebbe sposata. Poi al termine dell’incontro gli ho auguarto buon lavoro e lui buon viaggio di ritorno.

Avevamo parlato anche del futuro del Savona e dei tre argentini che vi militano, ai quali ero interessato.

Sono sorpresissimo dell’accaduto, resto costernato. Per tanti anni abbiamo vissuto a stretto contatto, pur in redazioni lontane. Vorrei che porgeste alla famiglia le mie più sentite condoglianze.
Paolo Rabajoli

LA PARECIPAZIONE DI RAFFAELLI (La Spezia)

Sono sinceramente dispiaciuto. Di Gino ho dei bei ricordi, un po’ lontani. Mi piacerebbe partecipare a qualsiasi iniziativa decideste di fare.

Renzo Raffaelli 

 

LA “BACCHETTA” DELL’ASSESSORE MOLTENI

Il giornalista-corrispondente de Il Secolo XIX, Franco Molteni, promosso assessore esterno alla Cultura del Comune di Savona, dalla giunta di sinistra di Federico Berruti, ha colto l’occasione del ricordo di Gino Pellosio, anche per una tirata d’orecchie alla categoria: <….Era uno di quei rari colleghi che dava valore alla bella scrittura, strumento essenziale ed oggi trascurato del giornalismo – ha scritto sul giornale on line Ivg -. Pellosio detestava la sciatteria, gli errori grossolani, i refusi imbarazzanti. Era ombroso eppure dotato di una grande intelligenza ed ironia. ..Aveva allevato un’intera generazione di giornalisti sportivi ai quali mancherà come un padre o un fratello maggiore. Mancherà  anche a me il suo sorriso malinconico ed il suo breve saluto, quando sotto i portici di Palazzo Sisto lo incontravo, quasi ogni giorno, all’ora del suo appuntamento con Tiziana>.

 

 

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