Sul Blog gentecomunevarazze sono attive le raccolte delle firme per l'acqua pubblica e contro l'inceneritore: firmate numerosi!

 

Gente Comune continua nella sua azione di promozione di attività virtuose a favore della collettività.

Da alcune settimane sul nostro Blog gentecomunevarazze sono attive due importantissime iniziative, si tratta di due raccolte di firme che hanno come oggetto due argomenti particolarmente scottanti e di interesse primario per la salute ed il benessere di tutti i cittadini e delle generazioni future: l'acqua e l'inceneritore!

 

In considerazione del fatto che l'acqua è la risorsa naturale che ha il ruolo di maggiore importanza per la vita, non soltanto degli esseri umani, riteniamo assurdo che possa essere gestita a fini di lucro da soggetti privati; privatizzare il servizio di distribuzione dell'acqua pubblica è come privatizzare il diritto alla vita dei cittadini: se paghi e mi fai guadagnare hai diritto a vivere decorosamente altrimenti no ... è come se privatizzassero il diritto a respirare!

Chiediamo a tutti i nostri concittadini di firmare la petizione on line presente sul nostro sito per riaffermare il diritto di tutti noi ad avere salvaguardato il diritto all'acqua e alla vita!

 

Testo della petizione:

 

CHIEDIAMO AL COMUNE DI VARAZZE E AL SINDACO DELFINO DI IMPEGNARSI SUI SEGUENTI PUNTI E DI APPROVARE AL PIU' PRESTO L'ORDINE DEL GIORNO SULL'ACQUA CHE E' GIA' STATO APPROVATO DA TANTI COMUNI VIRTUOSI IN ITALIA: 

1. Costituzionalizzare il diritto all'acqua: riconoscere che l'acqua del rubinetto è un diritto di tutti e non deve essere usata a scopo di lucro da soggetti privati;
2. Promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato
3. Aderire e sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale Enti Locali per Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato recentemente costituitosi nell' ambito della Campagna Acqua Bene Comune che il Forum Italiano dei Movimenti per Acqua sta portando avanti da circa tre anni; 
4. Sottoporre all' Assemblea dell' Ambito Territoriale Ottimale approvazione delle proposte e degli impegni di cui sopra

 

Sugli inceneritori si è già detto moltissimo ma riteniamo che ci sia una sola cosa che possa davvero salvaguardare la nostra salute e quella delle generazioni future: chiedere alle Autorità Regionali, Provinciali e Comunali di non permettere la costruzione di questi fabbricatori di morte rispettando il "principio di precauzione": chi è quella persona di buon senso che può dire "non so se fa male quindi ... lo faccio" ? Nessuno di noi rischierebbe di bere un bicchiere di acqua se non fosse sicuro della sua potabilità!

Tale principio è stato promosso dall'Unione Europea, ratificando la Convenzione sulla diversità biologica di Rio de Janeiro (93/626/CEE), ed esplicitando la politica comunitaria con la Comunicazione della Commissione COM(2000) 1 Final (2 febbraio 2000). In tale documento si legge (§ 1):

« Il fatto di invocare o no il principio di precauzione è una decisione esercitata in condizioni in cui le informazioni scientifiche sono insufficienti, non conclusive o incerte vi sono indicazioni che i possibili effetti sull’ambiente e sulla salute degli esseri umani, degli animali e delle piante possono essere potenzialmente pericolosi e incompatibili con il livello di protezione prescelto. »

In aggiunta, il testo della Costituzione Europea, richiama il principio di precauzione all'articolo III-233, dove si sostiene che la politica dell'Unione in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela ed «è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente e sul principio "chi inquina paga"».

Inoltre dobbiamo anche considerare che parlando solo di inceneritori le nostre Autorità si collocano, per lo meno sospettamente, fuori dalle direttive europpe, poichè l' U.E. con la direttiva giugno 2008 (Direttiva 2008/98/CE: La direttiva entrata in vigore il 12 dicembre 2008 e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 12 dicembre 2010) ha indicato a tutti gli stati membri la strada da seguire, in ordine di priorità di azione, in materia di gestione dei rifiuti:

a) riduzione rifiuti,

b) riutilizzare,

c) effettuare la raccolta differenziata spinta (noi Italiani stiamo pagando penali salatissime, che si trasformano in TASSE per tutti noi, poichè non rispettiamo le quote previste di raccolta differenziata, ovvero siamo fuorilegge),

d) costruire discariche sicure, 

e) conferire agli inceneritori.

Non è casuale l'ordine con il quale la U.E. ci indica la priorità delle azioni da attuare ... partire dal fondo non risolve il problema: lo peggiora producendo tonnellate di scorie altamente tossiche derivanti dalla combustione che devono essere stoccate in discariche ancora più complesse e costose!

Per non parare delle altre conseguenze sulla salute delle persone!

Una ragazza di 20 anni che ha già firmato la petizione ha scritto un commento semplice che inchioda la nostra Classe Politica alle sue responsabilità: "loro (ndr.: i nostri Politici e Amministratori) sono ormai vecchi e non hanno più nulla da perdere, io invece sono giovane e dovrò sorbirmelo tutto!"

Se chi ci governa e ci amministra rispettasse il "principio di precauzione" automaticamente rispetterebbe anche il diritto alla tutela della salute dei cittadini sancito dalla nostra Costituzione.

 

Testo della petizione:

 

CHIEDIAMO ALLA REGIONE, ALLE PROVINCE E AI COMUNI DELLA LIGURIA DI NON COSTRUIRE NESSUN INCENERITORE, FINO AL MOMENTO IN CUI NON SARÀ DIMOSTRATA INSINDACABILMENTE L'INNOCUITÀ PER LA SALUTE DEI CITTADINI, NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE RICHIAMATO ANCHE DALLA COSTITUZIONE EUROPEA ARTICOLO III-233; E DI INVESTIRE PER LA CREAZIONE DELLE CONDIZIONI STRUTTURALI ED ORGANIZZATIVE NECESSARIE AL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA U.E. IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI N. 2008/98/CE.