LA FOGLIA DI FICO E IL SERPENTELLO GOLOSO
Se la nostra prima madre avesse potuto abbottonarsi la foglia, forse il genere
umano avrebbe evitato le conseguenze del peccato originale.
Certi strappi improvvisi, certe fessure profonde, certe scuciture irrimediabili, non si verificherebbero affatto se la natura avesse provveduto a fornire un bottone ovunque si spalancasse disgraziatamente una fenditura.
La nostra prima progenitrice e il nostro primo progenitore, accortasi che in mezzo a loro era rimasto un buchino dove un gagliardo serpentello cercava d'intrufolarsi, si cercarono addosso un bottone per riunire le parti e conformarsi così al voto del Creatore.
Ma il bottone non c'era...ed Adamo ed Eva, di lì a poco si vergognarono del nudo e ricorsero alla foglia di fico:
rimedio apparentemente peggiore del male in quanto la foglia era impossibile fissarla stabilmente, rimanendo pochissimo tempo al suo posto: che poi, in fondo, non tutto il male veniva per nuocere e comunque meglio il serpentello che una
mela acerba.
La storiella amena, è di riferimento a tutti quei partitini politici che della foglia di fico hanno fatto un modo di furbesca convenienza, mostrando il buchino mieloso al PD e al PdL, sperando che il serpentello goloso di voti, e non solo, prima o poi ci si infili...
Gianni Gigliotti