All'annuncio sulla Stampa di oggi, che il Sindaco Fulvio Briano e' favorevole alla costruzione della centrale a biomasse a Ferrania da 40 MW termici per 10-12 MW elettrici, siamo rimasti costernati, ma pensi a quei bimbi che crescono e cresceranno a Ferrania e Vispa, ma anche nei vicini Comuni.
Centri che non avranno mai il teleriscaldamento da Ferrania, per motivi tecnici ed economici.
La centrale a metano, almeno con la ciminiera di 70 metri, scarica le sue legali 30000 t anno di CO2 in alto, piu' tutto il resto.
Permettere una simile potenza e' inammissibile per il sito chiuso di Ferrania, ci volete far asfissiare con il 50% di emissioni che ora non abbiamo? Pensate una volta per tutte agli ABITANTI e non per cosi' pochi posti di lavoro, abbiate d'esempio il Mausoleo del mulino per Cementificio di Bragno e meno male che non ha ancora funzionato, ma quali 30 posti di lavoro, si sono portati via tutta la parte manifatturiera, per insacchettare il cemento, che effettivamente avrebbe dato qualche ventina di occupati.
Pensate agli abitanti e non a pochi posti di lavoro, insistete sulle celle fotovoltaiche, che creerebbero davvero molti posti di lavoro , lavoro manifatturiero.
Siamo stati zitti quando col laminatoio si auspicavano 300 posti di lavoro, ingoiando amaro, ma la centrale a biomasse di simile potenza termica e' impossibile in questo sito.
Primo, trascorsi pochi anni brucera' CDR, la legge europea lo permette. E cambiare le bocche da fuoco e le griglie e' facilissimo.
Secondo, anche la legna, specialmente con simili quantita', produce DIOSSINA, furani,metalli pesanti che le piante hanno assorbito, lo stesso CO, ossido di carbonio, potrebbe asfissiarci tutti in una notte umida e senza vento, perche' il sito e' stretto in una vallata a ridosso di colline, con solo due sfoghi verso Altare e Cairo Montenotte e l'ossido di carbonio e' il gas piu subdolo che esiste, ne sanno qualcosa i pompieri, non viene avvertito dall'uomo.
Terzo, Il Primo Cittadino ha il dovere di salvaguardare la SALUTE di tutti gli abitanti e non prevaricare il volere della popolazione, che anela continuare a vivere in un ambiente il piu' sano possibile e non lanciare sfide, ma pretendere che la Societa' investa correndo i rischi, che sicuramente avranno calcolato, se vuole produrre ricchezza e naturalmente posti di lavoro, ma non con una centrale a biomasse e con solo 15-20 posti di lavoro, che la Legge Regionale non permette assolutamente avendo fissato il valore massimo di 4 MW elettrici, (intanto poi in Regione non daranno l'autorizzazione)! E se POLITICAMENTE ne daranno l'avvio? Trovando cavilli quali la ristrutturazione di zona industriale dismessa?
Chi ci rimettera' sara' sempre la SALUTE degli ABITANTI e il Sindaco ne sara' responsabile a meno che, finalmente faccia gli interessi degli Abitanti, che valgono molto di piu' di una Societa', tralasciando la politica e facendo rispettare le leggi e non glissandole presupponendo, intanto altri ricorreranno bloccandola.
  
Alleghiamo la procedura di VIA negativo regionale per la centrale a biomasse da 5 MW elettrici
di Mangina, Borghetto Vara SP. 
                                               
                                     Associazione ''Per Ferrania''

 


   Per conoscenza il parere negativo del via regionale alla centrale.....

 

   Procedura di VIA regionale. Progetto relativo a centrale termoelettrica da 5 MW
alimentata a biomasse in loc. Mangina - Borghetto Vara (SP). Parere negativo.

 


Testo 518 2005 Procedura di VIA regionale. Progetto relativo a centrale termoelettrica da
5 MW alimentata a biomasse da realizzarsi in loc. Mangina - Borghetto Vara (SP). Proponente:
T.M.E. S.p.A. . Parere negativo. DELIBERAZIONE N° 23 del 08/06/2005 Valutazione Impatto
Ambientale 

 


  VISTA:

 

  -      la legge regionale 30 dicembre 1998, n. 38 "Disciplina della valutazione di impatto
ambientale", ed in particolare:

 

  ·        l'articolo 2, comma terzo, secondo il quale sono sottoposti alla procedura regionale
i progetti di opere e di impianti ricompresi nell'allegato 2, ed il comma 4, che norma la
sottoposizione a V.I.A. delle opere ed impianti incluse nell'allegato 3;

 

  ·        l'articolo 13, comma nono, secondo il quale la Giunta regionale si pronuncia entro
trenta giorni dalla conclusione dell'istruttoria, sulla base del parere espresso dal Comitato
tecnico regionale per la V.I.A.;  

 

  -      la deliberazione 26 novembre 1999, n.1415 della Giunta regionale, con la quale sono
state approvate le norme tecniche per la procedura di valutazione di impatto ambientale, e la
deliberazione 12 luglio 2002, n. 752 della Giunta Regionale, con la quale è stata modificata
la precedente;
  
  CONSIDERATO che:

 

  -        in data 25.1.05  è stata richiesta la pronuncia di compatibilità ambientale da parte
di T.M.E. s.p.a.  per il progetto relativo ad una centrale termoelettrica da 5 MW alimentata a
biomasse da realizzare in loc. Mangina- Borghetto Vara;

 

  -        il Comune di Borghetto Vara  ha espresso il proprio parere negativo in data 28.2.04,

 

  -        la sezione per la V.I.A. del Comitato Tecnico Regionale per il Territorio, nella seduta
del 1.3.05 , ha reso, a voti unanimi, parere negativo (voto n. 99/179), di cui al documento
allegato che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;  

 

  CONSIDERATO che il Piano di organizzazione per la gestione integrata dei RSU della Provincia di
La Spezia prevede nell'area in esame la realizzazione della discarica di servizio , e in seconda
ipotesi il sito per l'impianto di trattamento e che, quindi, l'intervento è in contrasto con la
pianificazione  di settore;  

 

  RITENUTO di fare proprio il voto n. 99/179 reso dal suddetto Comitato, per le motivazioni ivi
espresse;   

 

  SU PROPOSTA dell'Assessore all'Urbanistica e Programmazione del  Territorio:
    
  DELIBERA  

 

  1.       di esprimere pronuncia negativa di compatibilità in merito al progetto relativo ad una
centrale termoelettrica da 5 MW alimentata a biomasse da realizzare in loc. Mangina- Borghetto Vara,
in quanto in contrasto con le previsioni degli atti di pianificazione di settore .

 

  La presente deliberazione sarà pubblicata, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della Regione
Liguria.  

 

  Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso in opposizione, ai sensi dell'art. 18
della legge regionale 30 dicembre 1998 n.38, entro trenta giorni dalla pubblicazione sul B.U.R.L.,
salva la possibilità di ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale della Liguria
secondo le modalità di cui alla Legge 6.12.1971 n.1034, ovvero di ricorso straordinario al Capo dello
Stato ai sensi del D.P.R. 24.11.1971 n.1199, rispettivamente entro sessanta e centoventi giorni dalla
sua conoscenza.

 

  Seduta del: 1.3.05

 

  Oggetto: Centrale termoelettrica  alimentata a biomasse in loc. Mangina Borghetto vara- La Spezia

 

          Premessa
Ommissis...................