Savona & provincia (1) - Fatti & notizie

Piano paesistico ligure ritenuto illegittimo?

Provincie di Savona e Imperia con alcuni comuni del ponente minacciano un ricorso legale/amministrativo.

E’ un esempio di una nuova collaborazione istituzionale?

E’ sana amministrazione?

 

di Gilberto Costanza

 

SavonaLa Giunta regionale con delibera n. 940 del 10.07.2009 ha approvato il P.T.C.P. ( Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico) – con l’adozione della variante di salvaguardia della fascia costiera. Apriti cielo! Quotidiani e siti web (La Stampa, Uominiliberi.eu , IVG.it,  Savonanews.it, ecc.) riportano le reazioni più diverse (più o meno discutibili) di diversi sindaci del Ponente ligure. Un attacco frontale contro la Giunta della Regione Liguria per  aver approvato il P.T.C.P. senza aver preventivamente consultato le Provincie e i Comuni interessati.  In questa ennesima protesta poteva mancare il neo eletto Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, nella veste anche di Sindaco di Loano ( sino a quando? Le due cariche non sono incompatibili?) il quale nel corso di una conferenza stampa da lui indetta in Provincia (presenti alcuni  suoi colleghi di cordata politica del ponente) ha avanzato dubbi di illegittimità? A suo dire (e non solo), elementi e dubbi di illegittimità della procedura di adozione della variante e dei suoi contenuti che potrebbero essere sollevati in sede di ricorso legale-amministrativo. Preoccupa la volontà manifestata (non è la prima volta!) di voler aprire una “guerra” con un ricorso legale-amministrativo (anziché un doveroso sereno dialogo) con la Regione Liguria.  La preoccupazione tende ad aumentare se si pensa che tutte le spese conseguenti (migliaia di euro) ricadrebbero, comunque, sui cittadini dei Comuni nel caso in cui gli amministratori  decidessero di promuovere il contenzioso. Regola vuole che dopo essere stati eletti non si può continuare a fare la lotta politica finalizzata al “potere per il potere”, con i soldi della collettività. Gli eletti dovrebbero rappresentare tutti i cittadini e non solo una “parte”. Infatti, gli stessi si aspettano una sana, onesta e trasparente conduzione della cosa pubblica! La variante approvata dalla Giunta regionale è finalizzata ad un aumento delle aree sottoposte a tutela paesistica in Liguria. Nell’interesse, quindi, dell’intera collettività ligure e della primaria attività che è il turismo. Si, grazie al mare e alla fascia costiera che rappresenta il meglio della nostra regione. Altro che continue costruzioni di “seconde case”!

Nella provincia di Savona i Comuni interessati sono 23: Andora, Laigueglia, Alassio, Albenga, Ceriale, Borghetto S. Spirito, Balestrino, Toirano, Loano, Pietra Ligure, Giustenice, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Berteggi, Vado Ligure, Quiliano, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure e Varazze.   

Entriamo nel merito della presunta “illegittimità”. Secondo i due Presidenti delle Provincie di Savona e Imperia e numerosi Sindaci (i più colleghi politici di cordata del Pdl) la Giunta Regionale ha omesso di consultare preventivamente le Provincie e i Comuni interessati come previsto nella L.R. n. 36/1997, all’ art. 14.   Di fatto, la Giunta Regionale, nella delibera, fa riferimento (oltre alla L.R. 36/1997, art. 69 e 76) al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio di cui al D. Lgs. n. 42/2004 con adeguamento complessivo del PTCP, previa intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ai sensi dell’art. 156 – Verifica e adeguamento dei Piani Paesaggistici -, comma 3,: ”1. Entro quattro anni dall’entrata in vigore del presente decreto legislativo, le regioni che hanno redatto i piani previsti dall’art. 149 del decreto legislativo 29.10.1999, n. 490 verificano la conformità tra le disposizioni dei predetti piani e le previsioni dell’ Art. 143 e, in difetto, provvedono ai necessari adeguamenti.

2. …………………………………… omissis ………………………………………

3. Le Regioni e il Ministero possono stipulare accordi per disciplinare lo svolgimento d’intesa delle attività volte alla verifica e all’adeguamento dei piani paesaggistici, … .

4. Se dalla verifica e dall’adeguamento alla norma, in applicazione dell’art. 143, c. 3,4, 5, deriva una modificazione degli effetti degli atti e dei provvedimenti di cui agli art. 157, 140 e 141, l’entrata in vigore delle relative disposizioni del piano paesaggistico è subordinata all’espletamento delle forme di pubblicità indicate all’art. 140, commi 3 e 4.“, art. 143, comma 2 e art. 135. e “al “Meeting sul Paesaggio”, organizzato dal Dipartimento Pianificazione Territoriale, svoltosi nel novembre 2008, dal dibattito sull’attuazione del PTCP da parte dei Comuni è emersa la conferma del ruolo primario di detto Piano.”

Nella delibera si legge: “ … che, nelle more del complessivo adeguamento del PTCP nei termini sopra indicati, anche in esito al sopra citato “Meeting sul Paesaggio”, è stata comunque ribadita la necessità di rafforzare in via prioritaria il regime di tutela avente ad oggetto le indicazioni di livello locale dell’assetto insediativi del Piano per preservare il territorio costiero da trasformazioni non consone ai valori paesistici presenti nelle relative porzioni non edificate (ci si riferisce in particolare ai capi e ai tratti costieri inedificati) o parzialmente edificate a pressioni trasformative/insediative;.

Abbiamo evidenziato in grassetto la parte che condividiamo appieno e senza remore. Era ora! Troppe amministrazioni comunali, negli anni passati,  hanno deciso e gestito  il settore urbanistico dimentichi del dovere di preservare i valori paesaggistici, ambientali e culturali della nostra bella Liguria. Specialmente sulla fascia costiera, zone agricole e comunque aree inedificabili a norma di P.R.G. o P.U.C. Il tutto con varianti e, in alcuni casi, varianti alla variante.

Ci sono apparse dichiarazioni “sopra le righe” quelle fatte da politici, consiglieri regionali, Presidenti di provincia, Sindaci che hanno ipotizzato ricorsi legale-amministrativi ed altro (di dubbio successo, considerato quanto sopra riportato) e dichiarazioni fatte dall’Assessore regionale Carlo Ruggeri. Le dichiarazioni saranno oggetto di riflessioni nella prossima puntata.

(continua)             

 

Gilberto Costanza

e-mail: gilberto.costanza@alice.it