Savona & provincia (1) - Fatti & notizie
Piano paesistico ligure ritenuto illegittimo?
Provincie di Savona e Imperia con alcuni comuni del ponente minacciano un
ricorso legale/amministrativo.
E’ un esempio di una nuova collaborazione istituzionale?
E’ sana amministrazione?
di Gilberto Costanza
Savona
–
Nella provincia di Savona i Comuni interessati sono 23: Andora, Laigueglia,
Alassio, Albenga, Ceriale, Borghetto S. Spirito, Balestrino, Toirano, Loano,
Pietra Ligure, Giustenice, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Noli, Spotorno,
Berteggi, Vado Ligure, Quiliano, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore,
Celle Ligure e Varazze.
Entriamo nel merito della presunta “illegittimità”. Secondo i due Presidenti
delle Provincie di Savona e Imperia e numerosi Sindaci (i più colleghi politici
di cordata del Pdl)
2. …………………………………… omissis ………………………………………
3. Le Regioni e il
Ministero possono stipulare accordi
per disciplinare lo svolgimento d’intesa delle attività volte alla verifica e
all’adeguamento dei piani paesaggistici, … .
4. Se dalla verifica e dall’adeguamento alla norma, in applicazione dell’art.
143, c. 3,4, 5, deriva una modificazione degli effetti degli atti e dei
provvedimenti di cui agli art. 157, 140 e 141, l’entrata in vigore delle
relative disposizioni del piano paesaggistico è subordinata all’espletamento
delle forme di pubblicità indicate all’art. 140, commi 3 e 4.“,
art. 143, comma 2 e art. 135. e “al
“Meeting sul Paesaggio”, organizzato dal
Dipartimento Pianificazione Territoriale, svoltosi nel novembre 2008, dal
dibattito sull’attuazione del PTCP da parte dei Comuni è emersa la conferma del
ruolo primario di detto Piano.”
Nella delibera si legge: “ … che, nelle
more del complessivo adeguamento del PTCP nei termini sopra indicati,
anche in esito al sopra citato “Meeting
sul Paesaggio”, è stata comunque ribadita
la necessità di rafforzare in via
prioritaria il regime di tutela avente ad oggetto le indicazioni di livello
locale dell’assetto insediativi del Piano per preservare il territorio costiero
da trasformazioni non consone ai valori paesistici presenti nelle relative
porzioni non edificate (ci si riferisce in particolare ai capi e ai tratti
costieri inedificati) o parzialmente edificate a pressioni
trasformative/insediative;”.
Abbiamo evidenziato in grassetto la parte che condividiamo appieno e senza
remore. Era ora! Troppe
amministrazioni comunali, negli anni passati, hanno
deciso e gestito il settore
urbanistico dimentichi del dovere di
preservare i valori paesaggistici, ambientali e culturali della nostra bella
Liguria. Specialmente sulla fascia costiera, zone agricole e comunque aree
inedificabili a norma di P.R.G. o P.U.C.
Il tutto con varianti e, in alcuni casi, varianti alla variante.
Ci sono apparse dichiarazioni “sopra le righe” quelle fatte da politici,
consiglieri regionali, Presidenti di provincia, Sindaci che hanno ipotizzato
ricorsi legale-amministrativi ed altro (di dubbio successo, considerato quanto
sopra riportato) e dichiarazioni fatte dall’Assessore regionale
Carlo Ruggeri. Le dichiarazioni
saranno oggetto di riflessioni nella prossima puntata.
(continua)
Gilberto Costanza
e-mail: gilberto.costanza@alice.it