IL RISPETTO DELLE REGOLE: UN DOVERE PER ISTITUZIONI, SINDACATI, PARTITI, IMPRENDITORI E CITTADINI.

Preg. mo Direttore,

le recenti notizie apparse sui giornali locali riportano l’accordo tra comune di Cairo Montenotte e Ferrania Tecnologies per costruire una centrale a biomassa da 10 Mwe, associata ad una rete di teleriscaldamento.

Il piano energetico della Liguria prevede una taglia massima per le centrali a biomassa pari 4 a Mwe, mentre quella recentemente approvata sarà 2,5 volte più grande.

Tralasciando per il momento gli aspetti ambientali del progetto e la favola che abbinata alla centrale sarà costruita una rete di teleriscaldamento per i comuni di Carcare, Cairo ed Altare, vorremo soffermarci sul fatto che l’accordo siglato è in contrasto con le normative regionali vigenti.

Il Piano energetico Regionale può essere paragonato, con i dovuti distinguo, ad un piano regolatore comunale; esso prescrive nel settore energetico e per tutto il territorio ligure delle regole ben precise.

Costruire in Liguria una centrale da 10 Mwe invece che una da 4 Mwe, equivale al caso di un imprenditore che decida di costruire, in un comune dove il piano urbanistico prescrive al massimo case di 4 piani, un edificio di 10 piani, 2,5 volte più alto di quanto consentito.

La cosa più grave ed incredibile è che a questa violazione delle normative vigenti si sono dichiarati d’accordo tutti i partiti, i sindacati, l’Amministrazione comunale di Cairo Montenotte ed in passato anche le Amministrazioni di Provincia e Regione, che hanno già concesso parere positivo per la costruzione della centrale.

Una volta approvate, le norme e le leggi devono essere da tutti rispettate e questo vale non solo per i cittadini, ma anche per tutti i soggetti della società civile.

Non si possono fare delle deroghe solamente per alcuni, in nome magari della difesa di posti di lavoro, in quanto si commetterebbe una discriminazione nei confronti di chi fino ad oggi ha rispettato le regole, costruendo, al massimo, centrali a biomassa da 4 Mwe e “case da 4 piani”.

Se le norme fissate si dimostrassero troppo restrittive, il legislatore ha gli strumenti per modificarle, ma questo deve valere per tutti i soggetti interessati e non per una cerchia ristretta di “amici”.

Quindi a Ferrania si potrà costruire una centrale da 10 MW solamente quando il piano energetico regionale sarà modificato e comprenderà questa taglia di impianto.


Fino ad allora ci impegneremo per il rispetto della legge ed impugneremo al Tribunale Amministrativo Regionale ogni atto in contrasto con le normative vigenti, sulla scia di quanto già fatto per le delibere autorizzative emesse dalla Provincia di Savona e dalla Regione Liguria.

Ringraziando per lo spazio concesso si porgono cordiali saluti


Giuseppe Boveri
(Responsabile Are Vallebormida - Cairo Montenotte)

Marco Piombo
(Presidente WWF Liguria)