| La Curia di Savona al timone
di una delle operazioni immobiliari più
importanti (e in controtendenza rispetto alla
stagnazione del settore) dell´intera Liguria. Un
impegno finanziario da 50 milioni di euro,
completamente coperto da un mutuo Carige. Che
cosa abbia convinto il parsimonioso presidente
Giovanni Berneschi a firmare l´assegno è presto
detto. Nessuna particolare vocazione religiosa,
quanto la solidità dell´affare e le garanzie
offerte dai partner "laici" del business, le
Industrie Rebora di Aldo Spinelli e il Gis del
costruttore savonese Silvio Accinelli.
L´operazione è quella delle Colonie Bergamasche
di Celle Ligure (a giugno Repubblica aveva
anticipato le prime notizie), grande complesso
con enorme parco a due passi dal mare, con
accesso e dependance in spiaggia. La proprietà è
di un ente religioso di Bergamo, la Fondazione
Azzanelli, ma in questo periodo si sta
perfezionando la vendita. Ad acquistare è la
Punta dell´Olmo spa, società di cui ha la
maggioranza l´Istituto diocesano per il
sostentamento del clero (Idsc) della diocesi di
Savona, il cui presidente è don Pietro
Tartarotti, bersaglio di critiche un anno fa per
lo sventramento del seminario di Savona in
funzione di un autosilos. Tartarotti è anche
presidente del Cda della Punta dell´Olmo. Gli
altri proprietari sono le Industrie Rebora (con
il figlio di Aldo, Roberto Spinelli) e poi il
Gis di Accinelli. Capitale di un milione di
euro, versati 250 mila. Tra i compiti affidati
al presidente-sacerdote quello di procedere
all´acquisto per 23 milioni di euro del
complesso e di accendere un mutuo di 48 milioni
(25 è il costo ipotizzato per gli interventi di
ristrutturazione) presso la Carige attraverso la
controllata Carisa. Impossibile sapere se l´Idsc,
che ha come unica finalità quella di provvedere
al sostentamento dei sacerdoti in pensione (ma
lo statuto probabilmente consente operazioni
finanziarie di questa portata), abbia fornito a
garanzia del consistente mutuo propri immobili
oppure depositi della Curia. Un altro mistero,
se così si può dire, riguarda il destino delle
Colonie Bergamasche, un tesoro da 13mila metri
quadri di edifici e 70mila di parco. Dieci anni
fa era abortito un progetto per un centro di
formazione europeo. Negli ambienti finanziari
savonesi c´è chi parla di nuova destinazione in
senso residenziale. Interpellato dai consiglieri
di opposizione della lista Futuro Oggi, il
sindaco di Celle Renato Zunino ha detto di non
sapere assolutamente nulla dell´operazione. Il
30 luglio, durante il consiglio comunale i
rappresentanti di Futuro Oggi, Giovanni Durante,
Carla Venturino e Luigi Bertoldi, chiederanno di
approfondire il caso Bergamasche. Un tema caldo,
tanto più che Celle Ligure, in questi ultimi
anni ha fornito diversi spunti, urbanistici e
giudiziari, al dibattito sulla speculazione
edilizia. |