IL MODA ALL’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE ZUNINO:

DELIBERARE URGENTEMENTE PER DEPOTENZIAMENTO E METANIZZAZIONE

DELLA CENTRALE DI VADO

Siamo lieti della forte posizione espressa dall’Assessore regionale all’Ambiente Zunino a favore dell’abbandono del carbone con depotenziamento e completa metanizzazione della Centrale di Vado, posizione che aveva già condiviso con il Prof. Cortelessa Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità e con il MODA fin dagli anni ’80 (vedi... lettera di Zunino pubblicata su "Uomini Liberi" del 25/07/08).

Tale autorevole posizione dell’assessore Zunino determinata sicuramente dalla convinzione del gravissimo impatto della centrale a carbone sulla salute della popolazione e sull’ambiente (anche da Studi Regionali emerge con chiarezza che la centrale è la fonte principale della Liguria per gli inquinanti cardiotossici e cancerogeni emessi con i fumi di combustione) ha un importate significato politico ed ora occorre passare dalle parole ai fatti: invitiamo quindi l’Assessore Zunino a farsi carico di quella posizione e deliberare come Giunta regionale per depotenziamento e completa metanizzazione della Centrale Tirreno Power di Vado-Quiliano.

A poco valgono le "scuse" che era già stata firmata nel 1993 una convenzione per la ristrutturazione della centrale, con ancora 2 gruppi a carbone, quando tale decisione era stata frutto di un compromesso per accontentare la "vocazione carbonifera" di alcune lobby del carbone in netto contrasto con quanto deliberato precedentemente a favore di depotenziamento e completa metanizzazione della centrale dal Comune di Vado (17/08/90) e dal Comune di Quiliano (30/08/’90) nonchè deliberato per ben 2 volte all’unanimità dalla Provincia di Savona anche dopo l'accordo di compromesso ( il 15/11/’95 e il 20/03/’98) (vedi allegato "voltafaccia").

E’ obbligo quindi morale e politico far marcia indietro e dimostrare che si ha il coraggio di riconoscere come valori prioritari il diritto alla salute delle persone e la tutela ambientale del territorio anche andando contro ad interessi economici di alcune lobby  che hanno solo l’interesse di lucrare a danno della salute e dell’ambiente.

Scandalose sono poi le manfrine per cercare di dimostrare l’impossibile (vedi convegno Ist Arpal del 17/07/08) e cioè che la Provincia di Savona, unica al Mondo, non risente dell’inquinamento ambientale oppure che l’incremento dei tumori è legato ai residenti di altre regioni che vengono a svernare in Liguria: si legge infatti nella sintesi del Bollettino della Regione sullo Studio Ist e Arpal di Savona del 17/07/08 "...Nei comuni della provincia di Savona non risulta esserci un particolare rischio per la salute derivante dalle condizioni dell'ambiente." (allegato Studio Ist-Arpal)  quando invece studi dell’ Unione Europea valutano che il danno alla salute e all’ambiente della centrale di Vado sia compreso da un minimo di 110 milioni di euro/anno ad un massimo di 500 milioni di euro/anno (vedi allegato "Costi esterni UE"); per contro il profitto stimato da Tirreno Power per la centrale di Vado con la vendita di energia elettrica ammonta attualmente a circa 500 milioni di euro/anno.

La politica dimostra che se si vuole si può rimediare agli errori del passato, vedi ad esempio la rinuncia alla centrale a carbone di Ferrania quando già era stata firmata una convenzione dal governo nazionale e regionale, e quindi è urgente e necessario correre subito ai ripari in questa provincia disastrata da decenni di inquinamento industriale selvaggio e serva della così detta "vocazione carbonifera", sempre che la politica non sia solo un "comitato di affari"...non dimentichiamo poi che Tirreno Power progetta addirittura, contro ogni logica, il demenziale potenziamento ancora a carbone della centrale!!!

Savona, 28 Luglio 2008

Virginio Fadda e Agostino Torcello

MODA Savona