Al Consiglio Comunale di Albisola Superiore
Oggetto :Iniziative turistiche
Lettera aperta A tutti i Gruppi Consiliari
L’anno scorso era stato garantito da questa Amministrazione (anche in seguito ad una raccolta firme tra i residenti, i turisti e gli operatori) che le Sagre Gastronomiche sarebbero state promosse solo in minima parte sulla passeggiata a mare e per un massimo 3 giorni e che le altre si sarebbero svolte, come ovvio che fosse già dal passato, nell’entroterra anche per valorizzare giustamente le parti meno conosciute del territorio.
Anche quest’anno, invece, si è pensato di rifarle sulla passeggiata, aumentandole al numero incredibile di 22 giornate tra giugno luglio e agosto e mascherandole inoltre da “rassegne gastronomiche” credendo cosi di prendere in giro chi opera da anni sul territorio svolgendo si un’attività commerciale e ovviamente traendone i giusti profitti ma anche incrementando l’economia del Comune, creando posti di lavoro e pagando decine di migliaia di euro di tasse o tariffe all’amministrazione.
Voglio ricordare che tutti gli operatori si sono visti triplicare la tassa sui rifiuti incidendo cosi in modo pesantissimo sul bilancio di ognuno di noi (chi vi scrive ha, ad esempio un costo fisso pari a 520 euro mensili ,pari al 300 % in piu rispetto al 2006) innescando inoltre diversi contenziosi che creeranno ulteriori costi aggiuntivi sia ai privati che al Comune stesso. Si potrebbe dire che anche Albisola ha la sua Robin Hood Tax solo che noi non vendiamo petrolio!
In ogni modo, non voglio soffermarmi sulla politica economica-finanziaria del Comune di Albisola che già con un operazione del genere si giudica da sola, bensì intendo evidenziare la mancanza di programmazione Turistica ed il conseguente ulteriore aggravio per gli operatori commerciali che questa produce.
Le politiche turistiche di qualunque amministrazione dovrebbero essere mirate all’incremento dei flussi, al miglioramento della qualità dell’offerta stessa ed allo sviluppo dell’economia locale.
Ad Albisola Superiore accade l’esatto contrario: invece che gestire un miglioramento dell’offerta e di riqualificazione turistica, ci si avvale di mercatari di salumi valtellinesi o di sedicenti organizzazioni che all’ultimo momento (esattamente il 6 di giugno di quest’anno) si presentano come salvatori della patria,sollevando (apparentemente) l’Amministrazione dalla totale mancanza di programmazione turistica e in cambio di qualche iniziativa di basso profilo ottengono un lasciapassare che gli consente di operare per un periodo “mordi e fuggi”in condizioni di totale disparità concorrenziale senza apportare nulla di strutturale all’economia locale. Ma non solo, il Comune,consente a queste stesse organizzazioni di speculare su indovinate chi? Sugli stessi operatori che vivono d’estate per affrontare la stagione invernale che come ben saprete non è certo periodo florido per l’economia turistica locale.
Ebbene se per far comprendere meglio a chi prende certe decisioni, dobbiamo avvalerci delle statistiche, mi preme evidenziare che ogni giorno di “Sagra” o Rassegna Gastronomica che sia, essa incide sul flusso di ogni operatore locale del settore, sottraendogli, dati alla mano, almeno il 20% dei potenziali clienti, questo vuol dire che moltiplicando il numero dei clienti persi, per il numero delle iniziative in oggetto, per il numero degli operatori che subiscono questo abuso (Patrocinato e promosso dal Comune), sono migliaia di euro sottratti a chi l’economia del Comune la sostiene tutto l’anno con grandi sacrifici e ore di lavoro interminabili oltre alle mille difficoltà che certo la burocrazia nazionale e locale non aiuta a risolvere in modo semplice.
Ill.mi Signori Consiglieri , questa non vuol essere una banale lamentela da operatore commerciale , bensi un’analisi attentamente valutata e difficilmente contestabile con altri dati , per cui ,sono convinto che di fronte a tale evidenza, Vi renderete conto che una politica Economico-Turistica cosi impostata, comporta esclusivamente una dequalificazione del Turismo che dovrebbe invece prevedere iniziative mirate proprio all’incremento dell’economia locale, facendo si che chi opera sul territorio sia sempre in grado di sopportare ed eventualmente anche supportare il bilancio dell’Amministrazione Comunale che a sua volta pero,dovrebbe operare sempre nell’interesse dei propri cittadini e di chi lavora sul territorio.
Una tale politica,se perseguita ulteriormente senza capacità intuitive delle dinamiche che sta creando e che creerà nel prossimo futuro,sortirà inesorabilmente:
Una diminuzione dei flussi per mancanza di attrattive e di programmazione turistica Una perdita dei posti di lavoro per conseguente calo di presenze Una seria possibilità che alcune attività non riescano a sopportare la crescente pressione fiscale soprattutto in un momento cosi difficile a livello nazionale e quindi cessino di esistere sottraendo alle casse comunali fondamentali risorse provenienti dal privato Ovviamente questa analisi coinvolge tutti i settori economico-commerciali.
Tutto questo significherebbe la morte economica e sociale del territorio e non credo che nessuno di Voi abbia questa speranza o questa volontà.
Alla luce di quanto sopra esposto, bisognerebbe aprire un serio dibattito e chiedersi dove l’Amministrazione sta sbagliando e con la giusta discussione democratica che ogni Consiglio Comunale deve vantare di avere, proporre e tirare le fila di una nuova politica di incremento dell’economia locale, avendo come obiettivo il rilancio di Albisola che negli ultimi anni sta perdendo un treno che, difficilmente, in un breve futuro passerà ancora.
Ill.mi Sigg.ri Consiglieri, confido in una Vs attenta considerazione e mi rendo a Vs disposizione per collaborare ad eventuali intenti risolutori e concreti in merito.
Distinti saluti.
Albisola Superiore, li 28 luglio 2008 Christian GHIGO GASPARI
Christian Ghigo Gaspari