ALLEGRI COMPAGNI VADO E' SEPRE ROSSA.....PECCATO PERO' CHE SIA ROSSA DALLA VERGOGNA!
Lunedì 28 luglio ho deciso di andare a Vado Ligure per assistere alla riunione del Consiglio Comunale che avrebbe dovuto concludere la lunga e penosa vicenda “Piattaforma”,sono andato a Vado in una duplice veste quella del cittadino che vuole esse informato e decide di partecipare ad un consiglio comunale la cui peculiarità e la partecipazione(senza diritto alla parola) di tutti i cittadini e in quella di Consigliere comunale,non importa se di maggioranza od opposizione, che ha il dovere di essere informato su tutti gli eventi che interessano il territorio(anche in senso lato)nella cui area di influenza vivono i cittadini che gli hanno dato un mandato di rappresentanza,la stessa responsabilità vale anche per altri eventi quali i fumi della Tirreno Power e il suo potenziamento.
Quando alle ore 15 sono riuscito a trovare l'edificio all'interno del quale avrebbe avuto luogo la Seduta ho avutola sorpresa di trovare circa duecento persone davanti ad una recinzione guardata a vista da Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa e da due appartenenti al Corpo della Polizia Municipale che impedivano l'accesso alla Sala Consiglio.
Devo dire che le Forze dell'ordine che con i cittadini hanno condiviso lo stress degli oltre 30 gradi di temperatura,del sole incombente e dell'elevata umidità hanno avuto un comportamento assolutamente corretto professionale e di aiuto senza alcun accenno di contrasto o eccesso di durezza dando la sensazione di essere quasi imbarazzati a dover compiere il compito loro affidato.
Interessante è capire come abbia potuto il sindaco inventare un Consiglio Comunale a numero chiuso comunicando alcuni giorni prima che avrebbero potuto partecipare alla seduta solo 40 persone per motivi di capienza di sala,un tale sistema fa ricordare,ai lettori più anziani,le file del sabato davanti alle Case Chiuse (i Casini) dove i Clienti in attesa attendevano di entrare avvicendandosi a coloro che,soddisfatte le loro pulsioni,dopo aver lasciato la marchetta uscivano.
Ci si pone la domanda
l Perché il sindaco ben conscio dell'interesse che la discussione avrebbe suscitato non ha convocato il Consiglio in una sala cinematografica,un teatro,un auditorium,garantendo a tutti il diritto di partecipare?
l Perché il Consiglio è stato convocato alle 15 e non ad una più comoda (per la popolazione) ora serale?
l Se il Sindaco temeva tumulti o intemperanze in presenza di un pubblico numeroso non ha pensato che dopo aver resi noti al pubblico i doveri comportamentali durante la seduta,in caso di comportamenti scorretti avrebbe potuto sospendere la seduta e proseguire in altra sede o momento?
A conclusione di queste mie note con rammarico devo constatare che proprio da parte di chi per consuetudine si è sempre appropriato della connotazione di difensore della democrazia si è voluto con un atto di imperio annichilire i concetti di partecipazione democratica,di democrazia partecipata,di trasparenza e sopratutto di servizio nei confronti della cittadinanza,io che mi ero recato senza preconcetti sulla validità dell'operazione ma per capire e fare considerazioni devo dire che il tutto lascia forti dubbi sulle motivazioni addotte e sulle finalità prospettate.
Esprimo anche un vivo rammarico nel vedere una classe dirigente del centrosinistra che tradendo i principi di democrazia rende un grande numero di appartenenti e simpatizzanti orfani e priva il dialogo politico,chi scrive si identifica ideologicamente nel centrodestra,di controparti credibili e supportate dalla popolazione.
Devo
inoltre rilevare il coraggio e la coerenza di Consiglieri di Vado,per tutti
ricordo
Paolo D’Anna
Celle Ligure 29 luglio 2008