GLI AMICI DEL GIAGUARO
Da fedeli lettori del secoloXIX, bandiera storica dell'informazione ligure, non
riusciamo a capire se è ancora interessato alle battaglie civili, ovvero è da
considerarsi arruolato a tutti gli effetti tra i "modernizzatori" per i
quali il cemento e la distruzione dell'ambiente sono il male minore, tributo
inevitabile per "la crescita".
Occorre, secondo noi, distinguere tra pagine nazionali e locali. Mentre nelle
prime non mancano inchieste coraggiose che mettono in difficoltà la "casta"
degli affari e dei privilegi, nelle seconde trionfa il perbenismo e l'ossequio,
anche su temi che, oggi, non dovrebbero spaventare nessuno.
Qualche fresco esempio:
"Benzene, ecco il nemico"
strilla a 4 colonne il paginone di Savona
addi' 18 luglio c.a.
Perchè tanta enfasi? Si tratta di difendere gli industriali ed il porto
dall'accusa di causare l'aumento dei casi di cancro, riversando tutte le colpe
sul solito traffico
automobilistico.
Il pretesto: una ricerca della regione fatta al solo scopo di confutarne
un'altra, a cura dell'ordine dei
medici che lanciava pesanti allarmi sul savonese.
Secondo esempio:
Il presidente di Italia Nostra,organizzatore del convegno sul libro
"il partito del cemento", sbotta,
sempre a 4 colonne: "il cemento non è il
male assoluto"...LEGGI...
Conoscendo l'Ing. Cuneo abbiamo qualche dubbio che quello
fosse il nucleo del suo pensiero. Esiste comunque la registrazione
integrale del dibattito che farà chiarezza in merito. Pure noi siamo
arciconvinti che il "male assoluto" non sia il cemento: forse i lager di Hitler
e di Stalin possono aspirare a tale
primato.
Il cemento e la speculazione, sono
"mali relativi" che dipendono dalle leggi, dagli amministratori, dai magistrati,
dalla buona fede dei cronisti. L'ing. Cuneo si e' giustamente irritato perchè
alcuni "tromboni" hanno fatto
passerella, dicendo il contrario di quando erano al potere, su progetti
mostruosi come la piattaforma di Vado. Ciò non toglie un grammo all'alto valore
morale, politico e civile del dibattito in cui si è discusso di un libro
coraggioso, che la "casta" teme e sugli autori del quale tenterà di esercitare
le sue ritorsioni. Certo, è molto più comodo starsene arroccati in redazioni con
l'unico onere di riempire sette pagine di gossip,veline e consigli per gli
acquisti.
Ma, come diceva il Manzoni, il coraggio, se uno non l'ha, forse che se lo può
dare????