Signor assenteista all’Acts,

per sei mesi all’anno,

quattro risate

per  favore!!!

SAVONA – Un “ballon d’essai”, un fuoco d’artificio di un ministro, Renato Brunetta, che aveva strappato applausi? Erano i giorni, non anni, dei titoloni in prima pagina. Parola d’ordine: licenziare i fannulloni! E poi?

Da Roma, al  ministero, ad Albissola, al tavolo di una pizzeria del centro.

Seduti, da clienti, tre dipendenti dell’Acts, almeno ad “ascoltare” i loro discorsi, commenti, battute.

Non parlano di vita privata, non ci interesserebbe, ma di un’azienda pubblica. Quella che i cittadini-utenti e contribuenti, unitamente ai dipendenti e agli amministratori, vorrebbero all’insegna dell’efficienza, della meritocrazia, della lotta agli sprechi.

Eppure, stando ai quei discorsi, c’è chi “rema contro”. Alla grande. Non da’ il buon esempio. Peggio, la farebbe franca.

Parlano di un assenteismo ridotto all’osso, che fa onore e merito, ma puntano l’indice su quel collega, un abituè, che sta a casa, da anni, circa sei mesi all’anno. Abita in Valbormida e, si dice, si dia pure da fare per conto di un’assicurazione.

Avete capito bene? Da anni, assenteista almeno sei mesi. Un record anche perché, ascoltando quei discorsi, non si capisce bene cosa e chi ci sia dietro a quel “fannullone”(?). Chi lo controlli, per quale ragione nessun dipendente sia a conoscenza di iniziative prese dall’azienda a tutela  degli interessi pubblici.

Ascoltiamo poi la notizia (?) della promozione, a terzo livello, di tale Giola, rivierasco, responsabile del “Movimento”, già sindacalista Cisl.

Ascoltiamo che nel deposito di Albisola (12 pulman) non si può più fare straordinario (addio vacche grasse del passato!). E nessuno capisce perché questo doppione (deposito) con Savona a pochi chilometri. Si accenna, all’area in questione. A chi in passato usava l’alloggio sovrastante e l’Acts pagava pure la luce.

Ascoltiamo la storia dei controllori-verificatori (4), con un walzer di livelli  dal  quinto al quarto. E ancora un “Fracchia” (?) che ha  guadagnato un terzo livello e proviene dalla Comunità Montana….

Ascoltiamo i mugugni verso il sindacato (“ha perso grinta”) per non “aver fiatato”.

Ascoltiamo il nome di Stefano Rivolli (?) che era al “Movimento” ed è rimasto al suo posto col quarto livello. Perché Giola (?) è al terzo livello, con uguale mansioni?

<Da noi Brunetta farebbe cilecca – ridono - , con una media di sei assenti siamo davvero bravi, giudiziosi, coscienziosi. Peccato per l’assenteista cronico, da record savonese…!!!>

Ascoltiamo che l’Acts ha venduto due mesi fa i carri attrezzi a (Scarrone?) per l’appalto che aveva in autostrada e le gru per trainare gli autotreni.

Parlano da “anziani”. Del personale dell’officina. Uno trasferito a Cairo. Parlano degli autisti anziani, quinto livello, nonostante siano ormai  i decani dell’Acts e meriterebbero un riconoscimento...

Parlano dei due pulman elettrici, lasciati in stato di abbandono a Cairo, acquistati una decina d’anni fa. Fatti girare, come miss, il giorno in cui si celebrava la “giornata ecologica” e da allora inattivi. Chi li ha pagati? Parlano di quella Lancia Thema regalata all’Acts e poi venduta.

Il mondo cambia, l’italiano rimane italiano. Per fortuna quell’unico “signor assenteista”, all’Acts non ha concorrenza.