VADO LIGURE: consiglio  comunale del  28 luglio

Amarezza, preoccupazione, ma anche disgusto. Questi i sentimenti che provo con piu’ frequenza nei giorni seguenti l’approvazione dell’accordo di programma per la realizzazione della piattaforma Maersk.

Il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri di Maggioranza si sono mostrati ancora una volta indifferenti alla volontà dei cittadini e alle loro legittime istanze.

Il geom. Bovero – che la stragrande maggioranza dei cittadini non riconosce come Assessore - si permette di affermare che il dissenso e’ rappresentato da “quattro gatti” che i dimostranti sono “pagliacci” e predica coerenza,  proprio lui che, dopo aver tradito il mandato elettorale che lo vedeva alternativo all’attuale Sindaco, ha tranquillamente disatteso l’esito della consultazione popolare, contrariamente a quanto si era impegnato a fare nella lettera inviata a tutte le famiglie vadesi nel dicembre 2007.

 

Il Sindaco si dice “dispiaciuto” di non aver “concesso” il dibattito pubblico promesso piu’ volte in Consiglio Comunale adducendo come motivazione di essere stato “sconsigliato” in tal senso. Ma da chi? Dalla nomenklatura del PD?

Ci permettiamo di consigliare a Lui e ai suoi “consiglieri” un pudico silenzio lasciando libero chi contesta l’accordo di programma e il metodo utilizzato per approvarlo, di dar conto della propria amarezza con manifestazioni magari plateali , non avendolo potuto fare attraverso un dibattito al quale tutta la maggioranza si è negata.

Il Vice Sindaco afferma che un progetto del genere non si puo’ fermare per la protesta di 200 persone: visto data e ora scelti per convocare il Consiglio si può tranquillamente dire che ognuno dei partecipanti alla manifestazione abbia coraggiosamente rappresentato le istanze dei tanti che non hanno potuto partecipare ma che si riconoscono nel 67 percento dei cittadini che si sono espressi contro la realizzazione della piattaforma.

 

Una preghiera: se ancora esiste qualche reminiscenza dei valori  di cui sono intrisi i discorsi che celebrano tutti gli anni il XXV Aprile, i valori che ci obbligano a continuare questa nostra opposizione ,  ebbene si tengano i Consigli comunali nelle sedi  idonee alla partecipazione,  ad orari adeguati per i cittadini che hanno il vizio/dovere  di lavorare, senza nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi., come si e’ verificato nel C.c. del 28 7 2008, dove per non sentire le proteste si sono fatte chiudere le finestre! Vergogna vergogna vergogna

 

Un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine presenti,  che hanno dimostrato la loro professionalità  e che sono rimaste sotto il sole cocente di luglio dalle ore 14 sino alle ore venti,  insieme ai dimostranti - cittadini vadesi conosciuti e stimati come persone serie ed oneste e non ultras da stadio - senza neppure il conforto di qualche bottiglia d’acqua da parte dell’Amminsitrazione Comunale.

 

 1 8 2008 Maria Teresa Abrate