Dall'associazione "Per Ferrania"

Finalmente sapere che anche il Comune di Cairo Montenotte non e' favorevole alla costruzione della grande centrale a biomasse legnose nello Stabilimento di Ferrania e' una grande soddisfazione specialmente per chi
ci abita a Ferrania.
E' assurdo costruire un simile manufatto in una vallata chiusa, aperta solamente dall'alveo del fiume Bormida di Mallare in ingresso e uscita del suo corso e in questi ultimi anni ai minimi di portata.
Non riusciamo a comprendere come i nostri amministratori provinciali e regionali decidano simili soluzioni compromissorie senza interpellare i 864 abitanti di Ferrania. Abbiamo gia' tutti il riscaldamento a metano, che inquina molto meno di una stufa a legna. Anche lo Stabilimento ha la centrale a Metano, che d'estate riescono ancora ad utilizzare grazie al ricircolo dell'acqua in un grande impianto di raffreddamento, fastidiosamente rumoroso.
E' assurdo costruire queste centrali a biomasse di grande potenza per creare elettricita'. Basterebbe da sola a riscaldare tutta la citta' di Cairo Montenotte, ma sono preferibili, anche per questo scopo, diversi piccoli impianti, anche a biomassa vegetale, specialmente a pellet o cippato, con piccole bocche da fuoco automatiche, così da non poter essere trasformati in inceneritori.
Abitiamo in un paese che ha vissuto con la Fabbrica, purtroppo le tecnologie si sono evolute e mentre in passato sono riusciti a riconvertire le produzioni di esplosivi in pellicola per produzione di materiali fotosensibili, ora non sono riusciti a riconvertirla in produzioni riguardanti le celle fotovoltaiche in strato
sottile e accessori per il digitale. E pare non vogliono rischiare capitali, contrariamente a come avevano fatto in passato, Altri. Aspettano che glieli dia lo Stato e intanto prolungano la Cassa per un altro anno a 350 addetti.
E in India stampano e producono, ancora oggi, film che durano 6 ore, in proiezione. Producono molti più film che in America.

 
Questo panorama deve rimanere, anche se con rotazioni di taglio programmate, e' il polmone verde del nostro Comune, della Provincia, anche se non se lo merita. Mai piu' Autostrade, ammodernamento delle attuali linee ferroviarie e la creazione della Citta' delle Bormide, col suo Ospedale, trasporti interni con linee urbane
circolari,  miglioramento delle attuali strade eliminando le strozzature, facilitando le interconnessioni con le vallate, anche per mezzo di brevi gallerie, la Provincia e il vicino Piemonte.
Una nuova Autostrada sarebbe la rovina della Val Bormida. Solo transito e inquinamento, non abbiamo i grandi spazi di pianura.
In distinguo l'attuale Variante di Vispa: i lavori che attualmente si stanno facendo nel tratto della discesa di Vispa verso Ferrania denotano una progettualita' con un brevissimo tratto a giorno della galleria, ebbene sarebbe meglio il prosieguo della galleria con manufatto artificiale per non creare ulteriore inquinamento nella
zona gia' gravemente inquinata, lasciando che i gas si scarichino al Ponte della Volta.
Con il nuovo finanziamento per il raccordo provinciale alla sp29 al ponte della Volta, sorgeranno per Ferrania e Bragno ulteriori disagi e inquinamenti, perchè prevediamo che il 50% di traffico diretto a Caio Montenotte e oltre,
passerà nuovamente per queste frazioni.
A Bragano e' sorto un comitato che chiede appunto un'allacciamento per il mulinificio cementario Cementilce alla costruenda Variante di Vispa e ulteriori accertamenti su futuri inquinamenti da polveri e che il traffico del cemento sia indirizzato solo per mezzo ferrovia o funivia.
 
Segnaliamo l'ottima... documentazione di F.Serafini... sul bacino del rio Ferranietta e le raccolta dell'acqua potabile.
 
Associazione "Per Ferrania"