Alcune riflessioni su: Ecco la nuova icona del porto
1) All’ ultimo convegno sulla cementificazione, il Nostro sindaco, nella sala consigliere della provincia, parlando della Torre Bofil ci aveva comunicato che quella costruzione, a Lui piaceva molto, per Lui però, aveva un difetto: era troppo bassa!
2) Giorni addietro il Vicesindaco aveva proposto di alzarla di 5 o 6 piani per metterci il nautico, ( così gli allievi, oltre alla preparazione scolastica, cominciano ad abituarsi a respirare un po’ di gas di scarico, in modo questo modo non avranno difficoltà ad ambientarsi alla vita di bordo ).
3) Antonio Orsero, presidente del Gf Group, che in apertura del suo discorso si è rivolto al sindaco Berruti dicendo: «Ho letto sui giornali che qualcuno nella sua giunta vorrebbe che la torre fosse alzata di cinque o sei piani. Non so che cosa ne pensi lei, ma noi siamo pronti a cominciare anche domani».
4) Il Presidente dell ‘Autorità Portuale, giorni addietro ha dichiarato: Evidentemente, aver vicino i fumaioli di una nave non è un problema. Quanto ai fumi, stiamo prendendo tutti gli accorgimenti del caso per ridurli al minimo. Pensavo che gli accorgimenti per ridurre al minimo le emissioni fossero già in atto, con la normativa attuale, infatti quelle navi, costruite sotto sorveglianza del Registro Navale Italiano, si fregiano della “ Green Star “...LEGGI
Il problema non sono i fumi che purtroppo, in alcuni casi, non è possibile evitare, e sono dovuti al cambio di combustile; infatti le navi in navigazione usano, per alimentare il motore principale, Olio combustibile denso, durante le manovre di arrivo e partenza, questo viene sostituito dal gasolio, che offre più elevate garanzie di funzionamento e sicurezza ; è invece quello che esce dai fumaioli, spesso non è visibile, che è pericoloso per la nostra salute.
Sperare di convincere, gli armatori delle navi da crociera ormeggiate, a sostituire il combustile ad Alto Tenore di Zolfo 4,5 %, con il gasolio meno inquinante, come dovrebbe essere previsto per il futuro, presumo sia di difficile attuazione.
Questo comporterebbe, un aggravio di spesa di circa 9.500 $ per ogni sosta delle navi in porto;
( riporto questo dato solo a titolo informativo, in quanto mi è stato segnalato da un ex direttore di macchina, che avendo la sua abitazione invasa dai gas di scarico, quando spirano venti meridionali, si è documentato al riguardo ).
Della ex area portuale dice: Ricordate che cosa c’era prima qui? Era una zona degradata nella quale non veniva mai nessuno. Comprarla deve essere stato un vero affare! Si è mai saputo quanto è costata?
5) Il Presidente della provincia ci parla di imprenditori con la bacchetta magica, io ho sempre avuto altre idee in proposito, e quando le circoscrizioni si sono riunite, recentemente, nella “ Sala Rossa “, ho potuto rendermi conto che anche altri la pensavano come me; in quella sala infatti, l’ ingegnere Luca Urbinati ci ha spiegato, quello da molto io supponevo: a Savona determinate aree, hanno cambiato facilmente destinazione, passando da industriali ad edificabili, i beneficiati sono a noi conosciuti; per questo non credo sia necessaria la magia, ma la politica, quella che Beppe Grillo & C. vorrebbero salutare l’ 8.9.07.
6) l’ attuale l’Assessore regionale all’Urbanistica, sindaco di Savona durante la gestazione del progetto Bofill. «Quello che vedete - ha detto indicando il grattacielo e gli altri edifici che abbracciano la piazza De André - è il simbolo del giorno in cui Savona ha rialzato la testa e ha deciso di cominciare a pensare in grande». Sul fatto che Savona abbia alzato la testa, la penso come Lui, quale pedone durante la passata amministrazione, ero costretto a camminare a testa bassa, per paura di pestare qualcosa di spiacevole, ora finalmente, la città è un po’ più pulita,ed ho cominciato anch’ io ad alzare la testa, prima la alzavo solo quando ero in presenza del Bofil, ma mi trovavo in sintonia con quanto ci segnala, su Uomini Liberi, l’ ing: Emilio Barlocco:
“”Peccato che ‘sto fiore sia venuto un po’ male, anzi è un’autentica schifezza e lo dicono tutti: sembra un capannone industriale esteso in altezza, anziché in lunghezza. Ma è questione di gusti e finché una direttiva europea non li vieterà (magari perché inquinanti), i gusti personali restano legittimi. Resta dunque anche legittimo sostenere che basterebbe alzare di 5 o 6 piani l’edificio, per farlo diventare un’autentica meraviglia dell’architettura.””
Nessuno ci dice se, con quella torre ci ha guadagnato, infatti, se non ricordo male, in passato si facevano affari comprando alloggi sulla carta, vendendoli poi, ad opera quasi ultimata, in questo modo si aveva la possibilità di guadagno, senza obbligo di denunciare niente al fisco.
Mi pare però, che al riguardo, ci siano delle voci in giro.
Infine su quanto dichiarato dal nostro sindaco:
"Abbiamo un porto che rivaleggia con Genova e gli altri scali del Mediterraneo, abbiamo il turismo e l’Università." Alla fine tanti applausi da parte degli oltre cinquecento invitati che hanno trovato posto nella parte più alta della piazza, quella che sovrasta la zona commerciale.
Bisognerebbe però che qualcuno, una volta per tutte, ci mettesse al corrente, con dei numeri, di tutti questi benefici.
A me sembra però, che più che alzato la testa, con l’ allungamento del debito, abbiamo abbassato la coda, e su questo, mi trovo d’ accordo con quanto dichiarato, tempo addietro, su Uomini Liberi dall’ ing. Roberto Cuneo.
Antonio Gianetto