| Mafia e appalti nuove ombre sulla Liguria La Repubblica |
| Nel mirino della Dia la Co.For attivissima nella nostra regione |
| QUINDICI arresti e cinque sequestri
di altrettante aziende da parte della Dia di Reggio Calabria,
protagonista di una clamorosa inchiesta sui collegamenti tra imprese e
´ndragheta, gettano inevitabilmente un´ombra sinistra sulle attività di
un´azienda calabrese in Liguria. Rilanciano in maniera prepotente i
sospetti e le denunce su presunti legami tra la criminalità organizzata
e certe frange della pubblica amministrazione, tra Savona ed Imperia.
Nel mirino della Direzione Distrettuale Antimafia calabrese è infatti
finita la Co. For srl dei fratelli Giovanni ed Antonino Guarnaccia, di
Reggio Calabria, ditta di costruzioni particolarmente attiva nella
nostra regione. Tra i tanti interventi, la Co. For è stata protagonista
del risistemazione del pennello a mare a Celle Ligure, in località Punta
Bouffou, ma vanta interventi importanti anche a Varazze, a Cogoleto, a
Campo Ligure, nell´Imperiese. Qualche perplessità rispetto al gran
numero di appalti vinti a mani basse - e al fatto che operasse
liberamente nella nostra regione anche in mancanza di un certificato
anti-mafia - era stata espressa dalla Casa della Legalità di Christian
Abbondanza. Che si era soffermata soprattutto sulle modalità
dell´intervento di Celle Ligure, un pennello in massi naturali a difesa
della spiaggia dei Piani. Un´altra operazione riguardava il
lungotorrente di Cogoleto, cittadina dove tra l´altro la Co. For ha
aperto un ufficio in via Recano. Ombre, sospetti che sono andati
ispessendosi negli ultimi tempi e che sarebbero oggi oggetto di
accertamenti da parte della polizia giudiziaria. Gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia sono intervenuti nei giorni scorsi catturando 15 persone e portando a termine numerose perquisizioni, anche nel savonese. Le persone arrestate devono ufficialmente rispondere di estorsioni ed infiltrazioni nelle imprese impegnate nei lavori di ammodernamento dell´autostrada Salerno-Reggio Calabria. Sotto sequestro, oltre alla Co. For, c´è un´altra ditta riconducibile ai fratelli Guarnaccia, la Icem srl. Sigilli anche alla Edil-Moviter, alla Costruzioni Generali srl e alla Facerp, riconducibili a Salvatore Domenico Tassone. Il valore delle imprese sequestrate cautelativamente ammonta a dodici milioni di euro. «Abbiamo lavorato molto sugli aspetti patrimoniali dell´inchiesta - ha detto il colonnello Franco Falbo, capocentro della Dia di Reggio Calabria - in sintonia con la Prefettura di Reggio Calabria, che ha sempre negato la certificazione antimafia alle ditte sospette». |