IN GINOCCHIO DA TE !


Il giorno 8 marzo c.a. rappresentanti di governo, regione Liguria, provincia di Savona, comune di Vado Ligure, sotto la regia dell' Ente Porto, hanno sottoscritto un impegno sull'attuazione del piano regolatore portuale nel quale si da via libera, prima di conoscere il nome del vincitore della gara per il terminale contenitori, alla multinazionale Maersk, con un approccio che definire "compiacente",  forse, è troppo poco.
Giudicate voi! Il virgolettato è testuale.
1) " il p.r.p. è stato sottoposto alla procedura di v.i.a. nazionale".
Falso, il progetto targato Maersk-Fincosit-Technital lo ha approvato solo il comitato portuale. I ministeri competenti non l' hanno visto neppure col binocolo.
2) "la regione condivide l'impostazione progettuale e si impegna a concludere nei tempi più rapidi le procedure relative al progetto proposto dal promotore".
Caspita! La gara è ancora aperta e sanno già il vincitore!
3) " L'autorità portuale ribadisce l'impegno allo spostamento del carbone da Vado Ligure a Savona nel minor tempo possibile, compatibilmente con la costruzione delle coperture dei parchi di Bragno".
Bravo! Si vende le pelle dell' orso prima di ammazzarlo, dimenticando alcune cosette come il ritiro di Barone (48% della società), il commissariamento delle funivie, il divieto comunitario di aiuti di stato alle imprese.
In conclusione, gli enti pubblici che hanno sottoscritto, non solo sono venuti meno al loro ruolo imparziale verso una multinazionale che , legittimamente, mira ad un investimento vantaggioso, ma hanno purtroppo anche rinunziato a guidare uno sviluppo sostenibile e condiviso dai cittadini.
Come possano poi pretendere di firmare accordi di programma che non siano pezzi carta, visto le genuflessioni di cui sopra, lo lasciamo al giudizio dei nostri 4 lettori...