Intervento a gamba tesa dell’ex sindaco di Noli, Carlo Gambetta
"LA MIA LUNGA BATTAGLIA CONTRO I MURI DI GOMMA"
Ho letto con molto interesse che il procuratore della Repubblica di Savona, Vincenzo Scolastico, ha dichiarato di voler esaminare con la dovuta attenzione e riservatezza che merita la segnalazione del presidente della Regione, Claudio Burlando, a seguito dell’intervento sulla Margonara-grattacielo Fuksas da parte del giudice Adriano Sansa durante un convegno di Legambiente.
Un caso di “giustizia rapida”, si direbbe, seppure siamo solo alla fase di avvio di un procedimento. Se ci sarà?
Vorrei far presente e sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica un altro caso di cui mi trovo attore e testimone. Un caso in cui il cittadino Carlo Gambetta che per 15 anni ha servito le istituzione come sindaco di Noli, ed altri cinque anni consigliere comunale, si ritrova, suo malgrado ad essere declassato a cittadino di serie B.C.D, chi più ne ha....proprio dalla stessa amministrazione giudiziaria.
Il caso spero di poterlo descrivere in estrema sintesi, senza pregiudizi.
In data 6 maggio 2004 ho depositato alla stazione dei carabinieri di Noli un esposto-denuncia per falso ideologico in merito ad una delibera del progetto del porticciolo di Spotorno-Noli.
Trattasi di una dichiarazione sottoscritta dall’ex sindaco di Noli, Giuseppe Niccoli, con la quale si dava atto dell’esistenza di una relazione dell’ufficio tecnico del Comune, favorevole al secondo progetto (Fincosit). Parere che invece, senza ombra di smentite, l’ufficio tecnico comunale non ha mai espresso, come lo stesso ufficio ha confermato nell’ambito di un ricorso al Tar dei Bagni Marini di Spotorno.
Poichè non si tratta di parole, di dichiarazioni verbali, ma atti della pubblica amministrazione ed in possesso della stessa Procura della Repubblica, credo che in un regime democratico a nessuno sia consentito venire meno ai propri doveri.
Ebbene da quel lontano 6 maggio 2004, ho anche provocatoriamente reso noto con lettere a La Stampa e al mensile diocesano Letimbro, cosa era accaduto e cosa stava accadendo.
Sulla Stampa del 9 agosto 2006 ho scritto, tra l’altro: "Nessuno finora paga che le conseguenze dello spreco (sic!) di denaro pubblico e privato che ne è derivato, a partire dalla giunta Mori- Alonzo- Morchio, per finire alla giunta Biasotti-Orsi", ed ora aggiungo coordinati da sempre dall’architetto Lorenzani, dirigente della Regione.
Spreco che consisteva nell’aver proseguito l’inter amministrativo proposto dai Comuni di Noli e Spotorno, su mandato di due società private, del progetto di attuazione di un porticciolo che non si sarebbe mai potuto attuare su quel sito in ossequio alla normativa europea sui Sic.
Come del resto è poi avvenuto con la bocciatura da parte della Via del progetto stesso, il 24 novembre del 2004.
Nel mio esposto all’autorità giudiziaria che evidentemente ha avuto altra accoglienza rispetto a quella “riservata” all’esposto del presidente Burlando, chiedevo inoltre "di valutare la legittimità delle scelte intraprese dalle parti direttamente in causa e di perseguire gli eventuali reati commessi....e di essere informato qualora si ritenesse di archiviare il procedimento".
Non sono mai stato interrogato, quantomeno “a chiarimenti”. Nessuno mi ha detto, fino a questo momento, che sono un calunniatore, diffamatore o visionario.
Dunque, anche di fronte a denunce circostanziate, tutto può finire nel dimenticatoio, nella prescrizione o quant’altro, consentendo di fatto agli stessi pubblici amministratori, da me chiamati in causa, di presentarsi agli elettori per essere rieletti, all’insegna del candore?
Non è mio costume invocare condanne di piazza, di popolo, ma ritengo che la democrazia, così come l’hanno intesa i “padri della Patria” ed è scritta sulla Costituzione, debba dare una risposta ad un cittadino che vuol sapere la verità attraverso gli organismi che lo Stato si è dato.
Sul Letimbro del gennaio scorso rendevo noto di aver scritto al presidente della Regione Claudio Burlando, in data 8 agosto 2005, per segnalare "un presunto illecito per omissione d’atti d’ufficio, in base all’articolo 13 comma nono della legge regionale 38/98, riguardante l’obbligatorietà di prendere atto o meno, entro 30 giorni, della valutazione della Commissione Via, al progetto del porto di Spotorno-Noli. Valutazione che invece è stata recepita ben sei mesi dopo dalla giunta Burlando. Il presidente della Regione non mi ha mai risposto".
Sarò ingenuo, ma vorrei sapere dal presidente Burlando se come è emerso dal mio circostanziato esposto, ritiene che possa essere ignorato l’operato, qualunque esso sia, di un ex assessore, oggi vice presidente del consiglio regionale.
Mi sia concesso, a questo punto, un confronto. Se l’ex sindaco di Genova, Adriano Sansa, dice due parole che possono prestarsi a più interpretazioni, merita di essere subito convocato dal procuratore, su istanza del presidente della Regione Burlando. Se invece un cittadino, di serie B.C.D. firma uno, due esposti, ha soltanto diritto a trovarsi davanti agli occhi il solito muro di gomma-nera.
Carlo Cambetta